Parigi stoppa gli USA sulle sanzioni a Mosca

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FRANCIA – Parigi. 12/05/14. Non si arresta il botta e risposta tra USA e Francia in merito alle eventuali ed ennesime sanzioni da applicare alla Russia. Fonte Nuova Gazeta.ru.

Nell’oggetto del contendere, a quanto pare, anche le importanti commesse navali francesi della Russia. La discussione è nata prima sui media francesi e poi è arrivata la risposta delle istituzioni francesi. Un diplomatico francese avrebbe detto che gli Stati Uniti non si possono permettere di parlare in merito alle sanzioni verso Mosca, in quanto incidono poco sul bilancio USA, mentre procurano non pochi problemi alle nazioni europee. La sola Francia ha ben 200 imprese, importanti, legate mani e piedi con partner economici russi. Non solo, la Francia come molti paesi Ue dipende per la fornitura di gas dalla Russia – tra gas e petrolio, Parigi ogni anno versa nelle casse di Mosca qualcosa come 13 miliardi di dollari. Inoltre, con sanzioni elevate, le portaelicotteri francesi classe Mistral non potranno essere vendute ai russi. Le sanzioni applicate a Mosca sono di primo e secondo livello, mentre l’eventuale stop alla Mistral, avverrebbe solo con sanzioni applicate di terzo livello. Gli Usa vorrebbero accelerare ma i partner europei tirano il lenzuolo dalla loro parte; a temere lo stop delle forniture di gas ci sono in ordine Germania e Italia. La Francia ha già siglato a Baku accordi per fornitura di gas dal centro Asia, ma se dovesse rescindere i contratti con Mosca dovrebbe pagare penali, cosa davvero non contemplata dall’Eliseo. Il terzo livello di sanzioni arriverà dunque solo se non si dovesse tenere la tornata elettorale a Kiev per la nomina del nuovo esecutivo. Le «Mistral», secondo la dichiarazione rilasciata a marzo dal ministro degli Esteri, Laurent Fabius, rientrano nel terzo livello di sanzioni. «Ma scommetto che il 25 maggio si terranno le elezioni», – ha assicurato Hollande alla cancelliera tedesca e ai giornalisti riuniti a Stralsund durante la celebrazione della Giornata dell’Europa. Il ministro degli Esteri francesi fino al 13 maggio è a Washington e c’è da giurare che cercherà di fare di tutto per tenere a freno gli USA. 

Washington non sarebbe pronta per un’azione seria contro Mosca. E l’Europa nemmeno. Così come è impossibile affondare contratti del valore di 1.200.000.000 euro, meglio dunque lavorare su un processo di pace che cerchi di risolvere la questione per vie “non commerciali”. Ad ottobre, in teoria, la prima nave sarebbe pronta e sarebbe assurdo che per via delle sanzioni verso la Russia, non potesse essere commissionate Almeno le due, ora in costruzione presso i cantieri navali di Saint-Nazaire – “Vladivostok” e “Sebastopoli” devono essere messe in acqua come previsto da contratto. 

Per inciso, il 5 marzo “Vladivostok” ha fatto la prima uscita a mare. Ora attendiamo l’uscita di “Sebastopoli”.