Hellfire USA per il Cairo

56

STATI UNITI D’AMERICA – washington 12/04/2015. Gli Stati Uniti ha approvato la vendita di 356 missili aria-superficie Hellfire II all’Egitto, compresi i ricambi, addestramento e supporto logistico.

Una commessa dal valore stimato di 57 milioni di dollari. L’approvazione da parte del Dipartimento di Stato è stata annunciata dal Security Cooperation Agency Defense (Dsca) l’8 aprile. Il governo egiziano, secondo l’ente Usa, ha chiesto 356 missili Hellfire II con contenitori, pezzi di ricambio e di riparazione, apparecchiature di supporto, pubblicazioni e documentazione tecnica, formazione del personale e attrezzature per l’addestramento. «Questa proposta di vendita contribuirà alla politica estera e di sicurezza nazionale degli Stati Uniti, contribuendo a migliorare la sicurezza di un paese amico che è stato e continua ad essere una forza importante per la stabilità politica e il progresso economico in Medio Oriente», ha affermato il Dsca «L’Egitto li utilizzerà come deterrente per le minacce regionali e rafforzerà la sua difesa».
L’Egitto molto probabilmente utilizzerà i missili sui suoi Apache; la vendita potrebbe essere la prima da quando gli Stati Uniti hanno bloccato le esportazioni di armi verso la nazione nordafricana. Gli Stati Uniti avevano annunciato il 31 marzo di avere eliminato l’embargo sulla fornitura di materiale militare all’Egitto, congelato dopo il golpe contro la Fratellanza musulmana. La Casa Bianca ha poi detto che Barack Obama intende usare le forniture militari per sostenere gli interessi degli Stati Uniti, incoraggiando le riforme politiche in Egitto: Obama ha quindi deciso la vendita di 12 F-16, 20 missili Harpoon, e fino a 125 M1A1 Abrams. La decisione è stata annunciata dopo una telefonata tra Obama e il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi in cui i due hanno discusso delle turbolenze che attanagliano la regione. L’Egitto è impegnato in diversi conflitti regionali, tra cui quello in Libia, e nella lotta contro i militanti dello Stato islamico entro il suo territorio. Sisi sta portando avanti un’iniziativa per formare una forza militare araba unitaria per affrontare i ribelli alleati dell’Iran in Yemen, e contro altre minacce; inoltre il Cairo partecipa all’operazione saudita contro i militanti in Yemen. La Casa Bianca ha detto che Washington intende “modernizzare” il modo in cui ha fornito aiuti militari al Cairo per concentrarsi sulla lotta al terrorismo, la sicurezza delle frontiere, la sicurezza marittima e la sicurezza del Sinai, dove sono attivi i militanti di Daash.