USA. Dopo l’invasione russa, Biden riscrive la Strategia di Sicurezza nazionale

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L’invasione dell’Ucraina da parte del Presidente russo Vladimir Putin ha spinto a riscrivere la Strategia di sicurezza nazionale dell’amministrazione Biden.

Le prime versioni del testo, riporta Bloomberg, ancora in fase di ultimazione, mostrano come le priorità dell’Amministrazione stiano cambiando in risposta alla guerra di Putin in Ucraina e alla nascente partnership tra Pechino e Mosca. La pubblicazione del documento, inizialmente prevista per lo scorso gennaio, è stata ritardata dopo che i funzionari statunitensi hanno ritenuto probabile un’invasione russa dell’Ucraina. Ora è in fase di sostanziale riscrittura per riflettere il modo in cui il mondo è cambiato dall’inizio della guerra. Non è ancora chiaro però, quando verrà presentata.

La nuova bozza sottolinea l’importanza dell’Europa e dell’Asia per gli interessi di sicurezza nazionale degli Stati Uniti, a differenza di una versione precedente che si concentrava maggiormente su Cina e Asia. Piuttosto che sminuire l’importanza della Cina, il documento sostiene che gli eventi in Europa e in Asia sono strettamente collegati.

La Strategia di sicurezza nazionale è uno dei più importanti documenti della Casa Bianca in materia di politica estera. Il documento, richiesto dal Congresso, è concepito per aiutare i legislatori a valutare le priorità di bilancio dell’Amministrazione in materia di sicurezza nazionale; per chiarire le relazioni degli Stati Uniti con gli alleati, i partner e gli avversari; e per garantire che i rappresentanti di tutto l’apparato di sicurezza nazionale degli Stati Uniti parlino alle controparti straniere con una sola voce.

L’amministrazione Trump ha pubblicato la sua Strategia di sicurezza nazionale, incentrata sulla “sovranità americana”, nel dicembre 2017. L’amministrazione Biden ha pubblicato la sua Guida strategica per la sicurezza nazionale ad interim nel marzo 2021, ma non ha ancora pubblicato una vera e propria Strategia di sicurezza nazionale.

Il recente discorso del Segretario di Stato Antony Blinken sulla politica degli Stati Uniti nei confronti della Cina suggerisce una potenziale formulazione del modo in cui il documento valuterà le minacce di Pechino e Mosca. La Russia, ha detto Blinken, è una «minaccia chiara e presente», mentre la Cina è «la sfida più seria a lungo termine per l’ordine internazionale». La strategia probabilmente sosterrà che né la sfida della Russia in Europa né quella della Cina in Asia possono essere affrontate in modo isolato.

In particolare, l’invasione dell’Ucraina da parte di Putin ha messo in evidenza le ambizioni della Cina nei confronti dell’isola di Taiwan, governata democraticamente, per i politici statunitensi. Già prima dell’inizio della guerra, i funzionari di Biden sostenevano che la Cina avrebbe probabilmente visto la risposta americana alla crisi ucraina come un proxy di come avrebbe affrontato un’azione più aggressiva di Pechino contro Taiwan. Dall’inizio della guerra, i funzionari americani hanno considerato diversi sviluppi come un potente messaggio per Pechino, tra cui il rapido dispiegamento di sanzioni contro la Russia in collaborazione con gli alleati europei, il rafforzamento dei bilanci della difesa europea e la volontà degli alleati della NATO di abbandonare decenni di politiche più caute per aiutare l’Ucraina con un sostegno finanziario e militare.

L’attenzione dell’amministrazione Biden per la natura interconnessa dell’Europa e dell’Asia è stata anche guidata da un crescente riconoscimento della partnership tra Pechino e Mosca, nonché dalla volontà di Paesi asiatici come il Giappone e la Corea del Sud di sanzionare Mosca per l’invasione.

Si prevede inoltre che il documento di sicurezza rivisto presenti un’articolazione più chiara del legame tra le minacce transnazionali emergenti, come il cambiamento climatico, e la tradizionale competizione geopolitica. Lo spazio esterno, ad esempio, è sia una questione transnazionale che un luogo in cui si gioca la geopolitica.

Luigi Medici