USA. Distruggere tutto il materiale prima del ritiro afgano: ecco quanto costa

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Il contingente americano ha così poco tempo per lasciare l’Afghanistan, dopo venti anni, che non ha altre opzioni che distruggere tutto quello che non si può far rientrare, con alti costi e gravi preoccupazioni politiche.

Le truppe hanno inviato più di 1.800 pezzi di equipaggiamento alla Defense Logistics Agency per essere distrutti, ha detto lo U.S. Central Command las scorsa settimana. Inoltre, più di 100 aerei da carico C-17 di materiale sono già stati portati fuori dal paese. Ma distruggere veicoli e altri beni in Afghanistan “non ha alcun senso” per alcuni, riporta Defense One.

Il presidente Joe Biden ha annunciato il mese scorso che tutte le truppe americane lasceranno l’Afghanistan entro l’11 settembre. Diversi esperti hanno concordato che la tempistica di cinque mesi per il ritiro non lascia al Pentagono abbastanza tempo per esaminare attentamente ogni pezzo di equipaggiamento e valutare se deve essere distrutto, mandato a casa o dato agli afgani.

Già Donald Trump aveva firmato un accordo con i talebani nel febbraio 2020, impegnandosi ad essere fuori dal paese entro il 1° maggio 2021. Ma l’annuncio non sembrava aver spinto i militari ad agire per spostare l’attrezzatura fuori dal paese, quando l’attrezzatura avrebbe dovuto iniziare a lasciare l’Afghanistan tre o quattro mesi dopo quell’accordo iniziale. Invece, sulla base della valutazione dell’esercito solo tra il 6 e il 12 per cento verrà ritirata, tutto il resto distrutto.

Sembra che il Pentagono non volesse lasciare l’Afghanistan, sperando che Biden prendesse una decisione diversa e non dovessero farlo. Ma il ritardo potrebbe anche essere stato spinto dalla mancanza di una guida decisiva da parte dell’amministrazione Trump. Anche se Trump ha detto che le truppe se ne sarebbero andate nel maggio 2021, quell’accordo con i talebani era subordinato a un processo di pace in Afghanistan che non è mai avvenuto.

Una soluzione allo spreco di attrezzature potrebbe essere quella di dare tutto agli alleati nella regione che potrebbero fare le loro scelte su cosa farne.

Il Dipartimento della Difesa non ha dato lumi su come stia valutando ciò che dovrebbe mandare a casa, distruggere, o dare ai partner nella regione. Il generale Matthew Trollinger, vice direttore dell Joint Chief of Staff per gli affari politico-militari, ha detto al Comitato per i Servizi Armati della Camera che il Pentagono sta valutando i potenziali rischi di dare attrezzature al governo afgano.

Ma non è così semplice, soprattutto perché le truppe americane a volte hanno dovuto combattere contro le loro stesse armi cadute nelle mani dei talebani.

Luigi Medici