USA. Biden rottama il Muro di Trump col Messico

139

Uno dei primi passi di Joe Biden dopo il suo giuramento è stato quello di fermare il progetto del muro di confine tra Stati Uniti e Messico. Mercoledì scorso la Corte Suprema Americana ha cancellato le discussioni in aula previste per le prossime settimane che riguardano due aspetti chiave della politica sull’immigrazione, formulata dal presidente uscente Donald Trump.

La Corte ha accolto la richiesta del Dipartimento di Giustizia di rimuovere dal calendario delle discussioni due ricorsi dell’amministrazione Trump contro sentenze di tribunali inferiori: uno contro l’utilizzo dei soldi del Pentagono per la costruzione del confine meridionale del muro e l’altro contro l’attesa degli immigrati in Messico invece che negli Stati Uniti, riporta Nbc.

Si tratta di una decisione importante, che sancisce di fatto la transizione Trump-Biden e l’inversione di tendenza della nuova amministrazione. Fermare il progetto del muro è stato infatti uno dei primi passi di Joe Biden dopo il giuramento avvenuto a Capitol Hill il 20 gennaio 2021. In un proclama firmato lo stesso giorno, il 46° Presidente degli Stati Uniti ha affermato: «Sarà interesse della politica della mia amministrazione che nessun altro dollaro dei contribuenti americani venga speso per la costruzione del muro di confine».

Con l’avvento di Biden, il Dipartimento della Sicurezza Nazionale smette di applicare la politica dell’amministrazione trumpiana di rimandare indietro i richiedenti asilo dall’ Honduras, El Salvador e Guatemala attraverso il confine con il Messico invece di permettere loro di aspettare che i loro casi siano ascoltati negli Stati Uniti.

Dalla fine di gennaio 2019 fino a quando il programma è stato sospeso a causa della pandemia di coronavirus, più di 68.700 persone sono state rispedite in Messico sotto quello che il governo ha definito Programma di protezione dei Migranti.

Il sostituto procuratore generale Elizabeth Prelogar lunedì scorso ha chiesto alla Corte di rimuovere entrambi i casi dal calendario e di “sospendere ulteriori procedimenti”. Il caso del muro di confine doveva essere discusso il 22 febbraio, mentre il caso “rimanere in Messico” doveva essere ascoltato una settimana dopo, il 1° marzo.

Entrambi i casi sono ancora in corso, ma saranno probabilmente archiviati come irrilevanti, dato che il Dipartimento di Giustizia di Biden non difenderà nessuno dei due aspetti della politica d’immigrazione di Trump.

C.G.