Ue: cresce la richiesta di Wi-Fi

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BELGIO – Bruxelles 22/08/13. In un recente studio operato dalla Commissione, è arrivato all’evidenza delle Istituzioni europee come i cittadini tendano a richiedere una maggiore offerta di aree pubbliche coperte da servizio Wi-Fi. Si riscontra infatti come, nello scorso anno, il 71% del traffico wireless di smartphone e tablet sia passato per una connessione Wi-Fi; con una prospettiva di crescita fino al 78% del totale entro il 2016.

 Lo studio auspica che le indicazioni della Commissione vengano recepite dagli Stati Membri in tempi ragionevoli, agevolando la diffusione dell’uso di reti Wi-Fi attraverso uno spettro di frequenze supplementari e una più chiara regolamentazione legislativa.

 Attualmente infatti, i network puramente mobile 3G e 4G sembrerebbero troppo dispendiosi, sia per il consumatore finale (soprattutto se in roaming internazionale), sia in termini di acquisto delle frequenze da parte degli erogatori del servizio; determinando la congestione del sistema in varie regioni dell’Unione.

 Si stima pertanto che l’uso combinato di Wi-Fi ed altre infrastrutture a piccole celle, assieme alla tradizionale tecnologia mobile a macro celle, possa eliminare problemi di congestione, minimizzando i costi sia per gli operatori che per gli utenti finali. Il tutto, permettendo di aumentare la copertura totale sul territorio, raggiungendo zone remote oppure l’interno di grandi edifici.

 Nello specifico lo studio della Commissione Europea auspica l’ampliamento dello spettro di frequenze disponibili per il Wi-Fi da 5150Mhz a 5925Mhz; il mantenimento della piena disponibilità delle bande 2,6GHz e 3,5GHz per la telefonia mobile; nonché, la riduzione degli oneri amministrativi attualmente presenti per l’installazione di un servizio o una rete Wi-Fi nei luoghi pubblici.