#UKRAINERUSSIAWAR. Zelensky toglie la cittadinanza all’oligarca che lo ha creato

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Il Presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy ha tolto la cittadinanza ucraina al suo amico e oligarca Ihor Kolomoisky, aprendo così la via al suo arresto e alla sua estradizione negli Stati Uniti, dove è indagato per riciclaggio di denaro.

La mossa avrebbe lo scopo di placare i timori di corruzione dei partner occidentali e sbloccare circa 18 miliardi di dollari di aiuti finanziari di cui Kiev ha bisogno per evitare il tracollo economico e per rifinanziare il bilancio, riporta BneIntellinews.

Il presidente ucraino ha tolto la cittadinanza a Kolomoisky, ma il governo non ha ancora fatto un annuncio formale. La decisione è stata riportata dal Kyiv Post per primo nei giorni scorsi; Kolomoisky è indagato da un Gran Giurì negli Stati Uniti per riciclaggio di denaro che hanno coinvolto miliardi di dollari.

Di recente Zelenskiy ha assunto un controllo più stretto del governo: la scorsa settimana ha iniziato un’epurazione dei servizi segreti ucraini, Sbu: sono stati aperti oltre 650 procedimenti penali contro agenti dell’Sbu. Allo stesso tempo, ha licenziato il suo procuratore generale, Iryna Venediktova, per motivi non specificati.

Zelenskiy ha anche affrontato il timore che le armi occidentali consegnate all’Ucraina vengano riesportate in Europa occidentale sul mercato nero e ha ordinato la creazione di un nuovo sistema di monitoraggio per tracciare i luoghi in cui vengono inviate le armi per rassicurare i suoi partner.

Ora Zelenskiy sta passando agli oligarchi. Oltre a Kolomoisky, ad altri nove uomini d’affari associati al miliardario è stato revocato il passaporto e ora rischiano di essere perseguiti ed espulsi.

Gli altri nove, tra cui Gennady Korban, capo della Forza di Difesa Territoriale dell’Oblast’ di Dnipropetrovsk e un tempo alleato dell’oligarca, e Vadym Rabinovich, leader del partito politico filorusso, sono stati privati della cittadinanza, secondo un documento postato su Facebook e riportato dall’emittente The New Voice of Ukraine.

Inoltre l’uomo più ricco dell’Ucraina Rinat Akhmetov ha rinunciato al suo impero mediatico e ha trasferito le licenze del suo impero mediatico al governo, nel tentativo di evitare di essere etichettato come oligarca. La nuova legge sugli oligarchi, introdotta nel settembre 2021, è appena entrata in vigore e uno dei criteri che definiscono un oligarca è il controllo dei media.

Kolomoisky è notoriamente l’uomo che ha favorito l’insediamento di Zelenskiy nell’aprile del 2019, facendo valere il peso del suo impero mediatico, che comprende diversi canali televisivi di primo piano, a sostegno della campagna elettorale di Zelenskiy.

La PrivatBank di Kolomoisky è stata nazionalizzata nel dicembre 2016 dopo che un’inchiesta mediatica aveva mostrato le massicce frodi della banca. PrivatBank fu nazionalizzata e necessitò di un salvataggio di 5,5 miliardi di dollari, uno dei più grandi salvataggi di qualsiasi banca dalla dissoluzione dell’Unione Sovietica. Ancora oggi PrivatBank è magna pars nei prestiti non performanti nel settore bancario ucraino; i crediti inesigibili, che la direzione della banca ha chiamato “prestiti fraudolenti”, rappresentavano il 79,3% del suo portafoglio prestiti a giugno, contro il 49,6% di Npl del settore bancario nel suo complesso.

Kolomoisky è accusato di aver usato schemi complessi per portare il denaro offshore, gran parte del quale è stato incanalato attraverso investimenti negli Stati Uniti. Kolomoisky ha trascorso gran parte del mandato dell’ex presidente Petro Poroshenko all’estero, vivendo prima in Svizzera e poi in Israele, dove ha anche la cittadinanza e che non prevede l’estradizione dei suoi cittadini.

Una volta che Zelenskiy ha assunto la presidenza, Kolomoisky è tornato a Kiev e ha lanciato una campagna per riprendere il controllo della sua banca.

Zelenskiy sotto le forti pressioni occidentali ha approvato quella che è stata soprannominata la legge anti-Kolomoisky nel maggio 2020, che rendeva impossibile per l’ex proprietario della banca, che era stata nazionalizzata, riprenderne il controllo.

Kolomoisky operava impunemente in Ucraina e Zelenskiy interveniva contro di lui solo quando era costretto a farlo, ma la situazione iniziò a cambiare lentamente.

L’anno scorso Zelenskiy ha fatto un passo avanti con il suo discorso sugli oligarchi del marzo 2021, seguito dalla legge sugli oligarchi del settembre 2021.

Gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni a Kolomoisky nel marzo 2021 e avviando un’indagine del Gran Giurì. Allo stesso tempo, un tribunale di Londra ha congelato 2 miliardi di dollari di beni di Kolomoisky nell’ambito di una causa civile intentata dall’ormai statale PrivatBank nel tentativo di recuperare i propri beni.

La decisione di privare Kolomoisky della sua cittadinanza è probabilmente legata agli sforzi della banca centrale di convincere l’Occidente a rilasciare il sostegno finanziario disperatamente necessario per il bilancio. Il Paese sta affrontando una crisi economica. La Banca centrale è già stata costretta a raddoppiare i tassi di interesse, portandoli a uno schiacciante 25% il 2 giugno, per poi procedere a una svalutazione del 25% il 21 luglio, dato che i tassi di cambio del contante si erano già rapidamente discostati dal tasso ufficiale della banca centrale. Senza un aiuto finanziario concreto in tempi brevi, l’Ucraina rischia un crollo della valuta e una crisi pesantissima della bilancia dei pagamenti.

Antonio Albanese