#UKRAINERUSSIAWAR. Zelensky ordina la presa di Liman a qualsiasi costo

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L’escalation del conflitto tra Ucraina e Russia sembra oramai inevitabile: il responsabile del DPR Denis Pushilin, in una conferenza stampa il 27 settembre ha riferito che: “Stiamo identificando sempre più istruttori stranieri, istruttori NATO, che non solo sono coinvolti nell’addestramento delle formazioni armate ucraine, ma diventano il capo di queste unità e le guidano all’attacco”.

Il Consiglio di Sicurezza ucraino presenterà nei prossimi giorni un piano d’azione in caso di attacco nucleare tattico. Inoltre, secondo il capo della SNBO, l’uso di armi nucleari da parte della Federazione Russa non impedirà a Kiev di difendere i territori.

La Germania, in materia di attacco nucleare, sta cercando di comunicare con Putin e Angela Merkel ex Cancelliere avverte di prestare molte attenzione alle parole del presidente russo perché potrebbe essere molto pericoloso continuare sull’attuale strada.

I referendum sono terminati e l’annessione ufficiale dovrebbe avvenire il 3 ottobre. Nel frattempo continua il processo di mobilitazione, non senza problemi dal punto di vista logistico, annunciata anche in Abkhazia, ma il numero di volontari che si recano nel Donbass sta crescendo e sono più numeroso dei mobilitati, ad affermarlo, Inal Ardzinba, capo del ministero degli Esteri abkhazo, ha dichiarato: “La storia dell’Abkhazia è legata al fatto che abbiamo difeso la nostra indipendenza con grandi sofferenze. I nostri ragazzi hanno sentito che la popolazione del Donbass sta vivendo la stessa esperienza”, ha detto Ardzinba. Il Ministro ha dichiarato: “Non abbiamo mobilitazione. … I volontari abkhazi hanno preso le armi dal 2014 e stanno difendendo la libertà del Donbass, e il loro numero sta crescendo”.

Il 28 settembre è arrivato al posto di blocco di Upper Lars, al confine con la Georgia, un minibus nero con la scritta “commissariato militare” che controllerà chi sta uscendo dalla Russia fermando i mobilitati.

Si apprende dalla social sfera russa che i russi possono andare a prestare servizio nella PMC Wagner dopo aver ricevuto la cartolina richiamo. Ad esempio, alcune guardie di Perm sono già andate a combattere per la SVO sotto contratto con l’azienda. Queste informazioni sono state confermate da Andrey Kozeev, direttore della società di sicurezza Zerber. Ma non è stata confermata dal numero uno della Wagner, Yevgeny Prigozhin.

Nel frattempo online sono apparsi video dove le forze ucraine hanno costruito un ponte di barconi sul fiume Oskol nella regione di Kharkiv. Viene utilizzato per trasferire veicoli blindati e personale nella zona di Krasny Liman. Sono in corso pesanti combattimenti nella zona di Liman. Gli ucraini stanno cercando di tagliare fuori il gruppo russo. Secondo la social sfera ucraina, l’esercito ucraino ha abbandonato gli assalti frontali a Liman e ora sta cercando di tagliare i rifornimenti al gruppo russo.

Quindi, le forze armate ucraine stanno cercando di prendere il controllo della strada Svatovo-Liman. Finora, le forze armate russe hanno respinto questi tentativi. Tuttavia, le unità ucraine non allentano la pressione, nonostante la perdita di personale. Le elevate perdite nei ranghi delle forze armate ucraine sono compensate dal trasferimento di nuove riserve. L’esercito russo e le unità di volontari continuano a tenere la città.

A partire dal 26 settembre le forze armate ucraine hanno allestito diversi attraversamenti su pontoni del fiume Seversky Donets, vicino al villaggio di Serebryanka, e stanno rafforzando la testa di ponte stabilita sulla sua sponda settentrionale. L’obiettivo è quello di espandere il fronte in questa direzione e allungare il più possibile le forze russe per renderle semplicemente insufficienti a coprire tutte le direzioni, in modo da catturare Krasny Liman. Allo stesso tempo ci sono attacchi dal “budello” a nord della città. La forza di ricognizione del nemico ha preso Stepnoye e sta cercando di avanzare verso Novoye, in modo da poter utilizzare queste posizioni per lanciare un attacco congiunto con il Gruppo Silver e circondare Liman, o costringere la guarnigione della città, che ha al momento respinto tutti i suoi attacchi, a ritirarsi nel territorio della LNR vicino a Kremenna. Nella mattina del 28 settembre gli ucraini prima dell’offensiva si sono preparati con l’artiglieria lungo tutto il fronte per evitare di scoprire le sue vere intenzioni. Cerca di avanzare in direzione di Kolodesi. Nelle vicinanze dei pali di Kolodesi sono stati trovati combattenti delle Forze armate ucraine con fasce blu al braccio e veicoli con croci. Hanno intenzione di andare a Zarechnoye e Torskoye.

Sul fronte di Oskol. Dal campo riferiscono che 3 carri armati, 7 veicoli da combattimento di fanteria e circa 100 fanti ucraini si sono concentrati nel sud-ovest di Yampol, stanno sparando contro le posizioni russe.

Il ministero della Difesa russo nel suo briefing ha riferito che: “L’offensiva delle forze ucraine in direzione di Krasnoliman è fallita e gli ucraini hanno perso più di 70 uomini; Le Forze armate russe hanno eliminato oltre 150 ucraini in un attacco massiccio nella regione di Kharkiv. Un caccia dell’aviazione russa ha abbattuto un Su-24 ucraino nella regione di Kharkiv. Le Forze Armate russe hanno colpito un impianto di riparazione di attrezzature della fabbrica EnergoMekhKomplekt, distruggendo 10 cannoni, tra cui due obici M777 statunitensi. Un sistema radar ucraino S-300 è stato distrutto nella regione di Mykolaiv. L’aviazione russa ha colpito i capannoni di produzione di una fabbrica di blindati vicino a Kharkiv con oltre 90 carri armati. Le forze armate russe hanno colpito il sito di dispiegamento temporaneo dei militari ucraini e dei mercenari stranieri vicino a Mykolayiv, uccidendo oltre 90 militanti. L’aviazione russa ha ucciso oltre 100 militari del gruppo tattico ucraino Chaika e della 56ª brigata ucraina nei pressi di Zaporizhzhya.

Sempre nella mattinata del 28 settembre si apprende che il 27 settembre i combattenti delle divisioni “Nord” e “Sud” della Rosgvardiya nella Repubblica cecena hanno respinto un attacco a sorpresa dell’esercito ucraino. I combattimenti sarebbero durati tutto il giorno. Senza avanzare di un solo metro, gli ucraini si sarebbero ritirati.

Anna Lotti

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