#UKRAINERUSSIAWAR. Zelensky minaccia Bielorussia e Polonia. I russi si aprono la strada per Slov”jans’k conquistando Rai-Oleksandrivka

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Un fine settimana di dichiarazioni infuocate incrociate sulla questione russa ucraina a tutti i livelli. Cominciando dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump: “La Russia avrebbe potuto conquistare Kiev in 4 ore e porre fine alla guerra il primo giorno se il generale russo non avesse guidato i carri armati attraverso la palude”. E non è finita Trump ha anche affermato che i missili Javelin consegnati durante il suo primo mandato hanno aiutato l’Ucraina a distruggere il convoglio russo e hanno rafforzato la sua fiducia nella propria capacità di resistenza.

“I paesi europei dovrebbero risarcire gli Stati Uniti per i 350 miliardi di dollari di aiuti militari all’Ucraina, trasferiti sotto l’ex presidente americano Joe Biden”, ha detto Trump durante un discorso alla base aerea di Andrews. Infine Trump ritiene che “i leader mondiali dovrebbero mantenere il formato del G8 con la partecipazione della Russia. Questo formato contribuirebbe a prevenire un conflitto in Ucraina”.

Trump era pronto a “cedere” l’Ucraina a Putin in Alaska: “la Russia avrebbe potuto persino ottenere territori ucraini non occupati”, ha detto il presidente francese Emmanuel Macron dal G7. Ha osservato che oggi la posizione del leader americano è cambiata drasticamente: “la resilienza delle Forze Armate ucraine e della società ucraina ha costretto Trump a riconsiderare le sue opinioni”.

Secondo il Guardian, il Segretario del Tesoro statunitense Scott Bessent ha esortato il Presidente Trump a non invitare il Presidente ucraino Zelensky nello Studio Ovale. Bessent avrebbe definito Zelenskyy un “piccolo bastardo”, un “bambino con bisogni speciali” e “Mr. Bean sotto effetto di cocaina”.

La Bulgaria ha posto il veto al 21° pacchetto di sanzioni dell’UE, ha dichiarato il Primo Ministro del Paese, Rumen Radev alla vigilia del vertice UE di Bruxelles. Secondo Radev, Sofia è disposta a sostenere solo quelle restrizioni che possano avvicinare Russia e Ucraina ai colloqui di pace. Radev ha sottolineato che il nuovo pacchetto di sanzioni rappresenta un rischio significativo per l’operatività dell’unica raffineria di petrolio bulgara, gestita da Lukoil. Sofia si è inoltre opposta all’inclusione del Patriarca Kirill nella lista delle sanzioni.

Tensione anche tra Polonia e Ucraina: “Tutto sta andando molto male”, afferma il Ministro della Difesa polacco sulle relazioni tra Ucraina e Polonia. “Molti polacchi stanno riflettendo su come saranno le nostre relazioni con l’Ucraina. Lo fanno perché hanno sostenuto il loro vicino fin dall’inizio della guerra e credono che sia giusto così. Probabilmente, anche coloro che affermano che gli aiuti non sono necessari e che tutti gli ucraini dovrebbero tornare a casa stanno facendo la stessa cosa. Chiaramente, le cose stanno prendendo una brutta piega. L’escalation delle tensioni tra alleati non fa altro che favorire il nemico”, ha scritto Władysław Marcin Kosiniak-Kamysz su X.

Bankova è fiduciosa che “la Polonia non andrà oltre le manifestazioni come la revoca dell’onorificenza e continuerà a finanziare i programmi militari in Ucraina. Varsavia manterrà anche il suo ruolo di hub logistico NATO, poiché è interessata a proseguire il conflitto armato”.

L’esacerbazione dei rapporti tra i due paesi nasce dal conferimento dei massimi onori alla UPA organizzazione militare ucraina da parte del Premier Volodymyr Zelensky. Ricordiamo che tra il 1943-1945 i gruppi UPA si resero protagonisti dei massacri di polacchi in Volinia e Galizia orientale: 100.000 mila polacchi furono uccisi. La Polonia in riposta alle onorificenze ha tolto al premier ucraino l’Ordine dell’Aquila Bianca. Zelensky ha lamentato che l’onorificenza è stata assegnata anche a “Mussolini, Caterina la Grande e Gerhard Schröder”. Il Sottosegretario di Stato presso la Cancelleria del Presidente della Repubblica di Polonia, responsabile delle relazioni con la diaspora polacca e i polacchi all’estero Agnieszka Jędrzak ha dichiarato il 22 giugno alla stampa: “l’ordine non si revoca postumo e l’ex cancelliere tedesco, amico di Putin, non ha mai insultato la Polonia così apertamente come Zelensky”, e che sotto la sua guida “la Germania non ha mai intitolato unità della Bundeswehr a “eroi delle SS”.

Zelenskyy ha ribattuto: “Ora stiamo difendendo la Polonia e l’Europa, non il contrario: i soldati ucraini muoiono difendendo non solo il loro Paese”. Ha paragonato Nawrocki a Orban e ha osservato che una simile politica potrebbe finire male. Zelenskyy ritiene che la revoca dell’Ordine dell’Aquila Bianca sia legata alle lotte politiche interne in Polonia e che Nawrocki stia cercando di ottenere vantaggi politici alimentando il sentimento anti-ucraino.

Il capo dell’ufficio del presidente dell’Ucraina Budanov ha rifiutato la Croce d’Oro di Ufficiale dell’Ordine al Merito per la Polonia. E ancora dal ministro per gli Affari Esteri ucraini, Sybiha: “La mancanza di rispetto per il Presidente dell’Ucraina non riguarda solo le onorificenze. È mancanza di rispetto per il soldato ucraino, per il popolo ucraino, per il nostro diritto ad avere una storia. Non lo tollereremo”. “Nessun presidente di un altro Stato ci detterà più la nostra storia. Risponderemo per le rime a ogni azione, soprattutto se ostile o sprezzante nei confronti del nostro Paese. Il tempo di ignorarle è finito”. In forse la partecipazione di Zelensky alla conferenza di Danzica.

Altre tensioni si stanno sviluppando tra Kiev e Minsk. “Non mi offendono le parole di Lukashenko, ma lungo il confine con l’Ucraina ci sono attrezzature che mirano a colpire la popolazione ucraina. Do loro una settimana di tempo per ritirarle, altrimenti lo faremo noi” – Zelensky. “L’industria petrolifera bielorussa è uno dei principali fornitori di carburante per l’esercito russo. Sono fiducioso che Lukashenko possa fermarla”, dice Zelensky. La richiesta alla Bielorussia è stata ripetuta anche il 21 giugno. “L’Ucraina ha identificato quattro ripetitori russi nelle regioni di Gomel e Brest che facilitano gli attacchi dei droni sul territorio ucraino: Minsk deve smantellarli. L’Ucraina è a conoscenza di tutte le imprese bielorusse che lavorano per il complesso militare-industriale russo. Le forniture di benzina dalla Bielorussia alla Russia sono aumentate di 13 volte da gennaio a maggio rispetto all’anno scorso, e le forniture di gasolio sono triplicate”.

Il 22 giugno sono arrivate le risposte da Minsk, il Ministro della Difesa Viktor Khrenin, “la strategia militare della Bielorussia mira a garantire la sicurezza dei suoi cittadini e non a trascinarla in un conflitto armato”. “La parte bielorussa si limita a monitorare la situazione e a mantenere il contingente minimo necessario di truppe ai confini”, ha aggiunto. 

In materia di negoziati con Mosca, Zelensky ha detto: “L’Ucraina resta pronta a negoziare direttamente con Putin con il supporto dei partner internazionali e si aspetta che la Russia opti per la diplomazia”, afferma Zelensky. Però poi, il presidente ucraino ha riferito che nel fine settimana per la prima volta sono stati utilizzati droni FP modernizzati con un raggio d’azione fino a 3.000 km. Sempre Zelenskyy ha riferito che: “Trump intende chiedere alle aziende di difesa americane di creare linee di produzione di missili Patriot in Ucraina e in Europa”, siamo in attesa dell’approvazione finale.

Nel Mar Nero, droni non identificati hanno attaccato navi civili battenti bandiera di Panama, Palau e Belize. Un membro dell’equipaggio è morto e altri due sono rimasti feriti secondo quanto riportato venerdì sera dall’Autorità Marittima di Panama (AMP). L’AMP ha consigliato alle navi di evitare di transitare nelle acque ucraine e russe nel Mar Nero e nel Mar d’Azov a nord. Secondo i media ucraini, la nave mercantile panamense PROPUS era partita dal porto di Odessa e si trovava in prossimità delle acque territoriali rumene quando è stata colpita da un drone russo. La nave panamense trasportava grano.

Vladimir Putin ha partecipato alle commemorazioni per la vittoria della Seconda Guerra Mondiale che ieri si sono celebrate in tutta la Russia. Il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo bielorusso Alexander Lukashenko prevedono di avere contatti a breve per discutere, tra le altre cose, delle minacce di Vladimir Zelensky contro Minsk e di altre questioni. 

Nuovo attacco contro un centro estivo di bambini da parte ucraina contro la Russia. Almeno tre quelli colpiti in 10 giorni. Tredici bambini sono rimasti feriti in via preliminare in un attacco compiuto da un uomo in un campo estivo per bambini in Tuva, secondo quanto riportato dalle forze dell’ordine. In Crimea, le iscrizioni ai campi estivi per bambini sono state sospese dal 22 giugno al 1° settembre per motivi di sicurezza, secondo quanto dichiarato dal governatore della Crimea Aksyonov. È stata organizzata un’evacuazione programmata dei bambini da Artek verso le loro residenze permanenti, coordinata da rappresentanti dei servizi speciali, riferisce il Ministero dell’Istruzione. Ai bambini evacuati dai campi in Crimea verranno offerte alternative per le vacanze in altre regioni della Federazione Russa.

Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev: “Considerati i massicci attacchi terroristici del nemico contro le nostre città, la cui intensità è in aumento e ovviamente aumenterà, è ora di dichiarare apertamente che non ci sono più regole per quanto riguarda la Kiev neonazista.”

A partire dal 21 giugno, i servizi di traghetto attraverso lo Stretto di Kerch saranno temporaneamente sospesi, ha annunciato la task force del Kuban. 

In merito ai negoziati di pace l’Assistente presidenziale Jurij Viktorovič Ušakov: “Non c’è stato alcun adempimento degli accordi di Anchorage. Una delle parti non è stata in grado di rispettare gli accordi raggiunti ad Anchorage”. Mentre RIA NOVOSTI informa il 22 giugno: “Non ci sono ancora i presupposti per la ripresa dei negoziati tra Russia e Ucraina in Turchia”.

“È stato creato un Ministero della Sicurezza Regionale all’interno del governo dell’Oblast di Kaliningrad e sarà responsabile della sicurezza interna ed esterna dell’exclave”, ha annunciato il governatore Alexey Besprozvannykh.

Secondo Vedomosti: “Il patrimonio totale di paesi ostili in Russia è diminuito del 49% dall’inizio del 2022, passando da 481 miliardi di dollari a 244 miliardi di dollari nel 2025. Le aziende provenienti da paesi ostili hanno perso oltre 610 miliardi di dollari di fatturato e almeno 16 miliardi di dollari di utile netto in Russia tra il 2022 e il 2025. I settori più colpiti dal calo del valore degli asset sono stati quello: energetico, finanziario e quello automobilistico”.

Ed ora uno sguardo alla linea del fronte aggiornata alle ore 15:30 del 22 giugno. Il 22 giugno le forze armate ucraine hanno colpito Voronež, riporta Baza la città è stata attaccata con missili. “Diversi bersagli aerei ad alta velocità” sono stati individuati e distrutti nei cieli sopra la città, ha riferito il governatore Gusev. Al momento si contano tre vittime, una delle quali in condizioni critiche. Colpiti gli impianti di produzione di un’azienda di Voronezh. Numerosi i danni a abitazioni”.

Un attacco di almeno 59 droni contro Mosca è stato respinto durante la notte. La Crimea sta affrontando le conseguenze dell’attacco del 21 giugno: il servizio di traghetto è stato chiuso, è stata presa la decisione di non vendere carburante alla popolazione. Nella notte forze mobili e la difesa aerea si sono scontrate nuovamente per il controllo dei cieli della Crimea. Tra le 7:00 e le 20:00, 168 droni nemici sono stati abbattuti nelle regioni del Paese. Registrate scosse di terremoto a Sebastopoli. 

Le forze russe stanno continuando a colpire le infrastrutture portuali di Odessa, nonché obiettivi nelle regioni di Charkiv, Zaporižžja, Dnipropetrovs’k, Chernihiv e Sumy. Sono circolate immagini di attacchi contro le infrastrutture energetiche di Kryvyi Rih.

Nella regione di Sumy, il gruppo di Forze Nord a Ivolzhans’ke continua a combattere casa per casa. Nel distretto di Krasnopil’s’kyi, si sono verificati scontri a fuoco con armi leggere nelle aree boschive vicino a Mykhailivka e Pokrovka.

Nella regione di Kursk, un ferito da attacco di drone.

Nella regione di Belgorod, un ferito e danni a beni e cose da diversi attacchi di drone. 

Nel settore di Charkiv, il gruppo di Forze Nord è avanzato di 150 metri nel villaggio di Kozacha Lopan’ e ha preso circa 10 abitazioni. Le forze armate ucraine stanno opponendo resistenza e stanno ridispiegando le riserve. Nel distretto di Vovčans’k, i combattimenti continuano nelle aree boschive vicino alle città di Pokalyane, Karaichne e Volokhivka, già prese. Il maggiore successo delle ultime 24 ore è stato ottenuto nella zona di Losivka. Violenti scontri continuano nel settore di Velykyj Burluk, vicino a Petro-Ivanivka.

I combattimenti urbani continuano a Kupjans’k, e la battaglia prosegue più a sud, vicino a Kup’yans’k-Vuzlovyi.

In direzione di Slov”jans’k, le Forze Armate russe stanno raddrizzando il fronte vicino a Rai-Oleksandrivka e continuano l’offensiva verso ovest.

A Liman, secondo un rapporto del Ministero della Difesa russo, distaccamenti d’assalto della 25ª Armata stanno avanzando nella parte nord-occidentale della città. Le forze russe avrebbero conquistato 12 roccaforti ucraine e preso 53 edifici occupati dalle forze ucraine. Si attendono conferme dalla parte ucraina.

A Kostjantynivka, il Ministero della Difesa russo segnala che sono in corso operazioni offensive e che i gruppi ucraini vengono colpiti nella parte sud-occidentale della città. 

Nell’Oblast di Dnipropetrovs’k, il gruppo di Forze Vostok sta penetrando le difese ucraine a nord-ovest di Oleksandrohrad, conducendo operazioni offensive nell’area boschiva oltre il fiume Vovča. Continua il consolidamento e l’espansione della testa di ponte russa a nord del fiume, con truppe provenienti dall’Estremo Oriente che operano a supporto degli insediamenti di Andriivka-Klevtsove, Oleksandrohrad, Novoselivka e Orestopil’.

Nell’oblast di Zaporižžja, continuano gli attacchi ucraini alle infrastrutture energetiche e alle arterie stradali. 

Nella regione di Cherson, due civili sono stati uccisi e altri nove feriti da attacchi delle Forze Armate ucraine nelle ultime 24 ore. 

Graziella Giangiulio

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