#UKRAINERUSSIAWAR. Zelensky: Kiev è pronta a un compromesso. Lavrov: “Sì al dialogo tripartito”. L’UE stanzia fondi per l’acquisto di Patriot. Sumy teatro di battaglie

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I rappresentanti statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner, si sentono “fiduciosi” dopo gli incontri consecutivi con Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky. Kushner ha affermato che il presidente Trump ha dato loro istruzioni di elaborare un piano di pace e di fare tutto il possibile per porre fine alla guerra in modo definitivo, sebbene permangano seri ostacoli poiché Russia e Ucraina continuano a scambiarsi colpi e Zelensky insiste sul fatto che qualsiasi accordo debba porre fine alla guerra a condizioni eque. La testata britannica Spectator boccia Kiev: “L’Ucraina sta perdendo la guerra”. Secondo il Telegraph, le visite di Witkoff e Kushner a Mosca e Kiev sono un “circo” e una “vergogna”. Witkoff ha comunque ribadito che sono stati compiuti progressi significativi a seguito dei colloqui di Mosca e Kiev, anche nel coordinamento degli incontri trilaterali. 

Più aperti in merito ai negoziati i russi. “In tutti i contatti con la Russia riguardo all’Ucraina, gli americani basano le loro azioni sulla realtà sul campo, il che ha suscitato una risposta positiva da parte di Mosca e la volontà di continuare il dialogo”, ha affermato il Ministro per gli Affari Esteri Sergey Lavrov. Ha inoltre liquidato come speculazioni le dichiarazioni di Kiev sulle proposte avanzate da Whitkoff e Kushner.

Il Ministro Lavrov ha anche affermato che la Russia raggiungerà i suoi obiettivi militarmente “se l’Occidente dissuaderà i Paesi che propongono iniziative di compromesso dal raggiungere una soluzione”. “Attualmente non sono in corso “negoziazioni segrete” sul conflitto ucraino”, ha dichiarato Lavrov in un’intervista alla stampa russa. 

E ancora ha detto: “Il ritorno all’iniziativa sul grano nel Mar Nero è inaccettabile”. “L’Ucraina ha chiesto alla Turchia di proporre una moratoria sugli attacchi alle navi nel Mar Nero. Il ministro ritiene che tale moratoria non sia applicabile”.

Sulla stessa lunghezza d’onda, in merito ai negoziati il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov: “La Russia prevede di riprendere i colloqui trilaterali con Stati Uniti e Ucraina”. Secondo Peskov, la Russia intende raggiungere gli obiettivi dell’operazione speciale, ma preferirà farlo con mezzi pacifici. Peskov ha aggiunto che Mosca non ha iniziato il conflitto, ma sta cercando di porvi fine, mentre Kiev “manca di flessibilità” in materia di risoluzione

Nella giornata dell’8 settembre. Vladimir Putin ha avuto una conversazione telefonica con il suo omologo americano Donald Trump, secondo quanto riferito dal collaboratore presidenziale russo Yuri Ushakov. “La conversazione è durata esattamente un’ora. Secondo Ushakov, è stata costruttiva e franca, e i presidenti si sono scambiati opinioni sul recente viaggio di Jared Kushner e Steve Witkoff a Mosca e Kiev”. “Putin ha detto a Trump che la Russia non ha piani aggressivi contro l’Europa”, secondo l’assistente presidenziale Ushakov.

“La Russia spera di spezzare l’Ucraina con attacchi su larga scala quest’inverno e costringerla a fare concessioni territoriali”, ha detto Volodymyr Zelenskyj. “Mosca spera che un’offensiva invernale su larga scala e attacchi alle infrastrutture renderanno l’Ucraina più docile. Crede inoltre che l’Ucraina abbia già fatto tutti i compromessi possibili”.

New York è una possibile sede per i colloqui tra Ucraina, Russia e Stati Uniti, in particolare sulla de-escalation nel settore energetico durante l’inverno, afferma Zelenskyj. Le parti hanno discusso di possibili misure di de-escalation prima e durante l’inverno, in particolare nel settore energetico. Zelenskyj ritiene che settembre e ottobre dovrebbero essere utilizzati per riavviare il processo diplomatico prima dell’arrivo dell’inverno. Nella giornata dell’8 settembre Zelenskyy, in seguito agli attacchi aerei russi sui porti ucraini, ha dichiarato che Kiev è “pronta a trovare un compromesso”.

Nel frattempo l’UE stanzierà 3,2 miliardi di euro per l’acquisto di missili Patriot per l’Ucraina, nell’ambito di un prestito di 90 miliardi di euro, secondo quanto dichiarato dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. A questi si aggiungono quelli del Regno Unito che stanzierà 100 milioni di sterline (135 milioni di dollari) per l’acquisto di missili Patriot dagli Stati Uniti per l’Ucraina, ha annunciato il Ministero della Difesa britannico. I fondi saranno erogati tramite il programma di approvvigionamento di armi PURL (Prioritized Ukraine Requirements List), finanziato dagli Stati Uniti e destinato all’Ucraina, al quale Londra ha aderito all’inizio di quest’anno. Il pacchetto di aiuti includerà anche proiettili di artiglieria di grosso calibro e droni. Le armi saranno consegnate prima dell’inizio dell’inverno.

Ed ora uno sguardo alla linea del fronte aggiornata alle 16:30 dell’8 settembre. Durante un massiccio attacco a Perm, Russia, il 7 settembre, uno dei droni ucraini ha colpito un edificio residenziale di 16 piani. Una persona è rimasta uccisa, quattro ferite. Nella regione di Saratov, l’attacco ha danneggiato infrastrutture civili durante la notte, con un bilancio preliminare di vittime, secondo quanto riportato dal governatore.

Gli attacchi russi contro le infrastrutture di trasporto e logistica sono proseguiti in territorio ucraino. Il Ministero della Difesa russo ha segnalato la distruzione di treni vicino a Vyshneve, nella regione di Dnipropetrovs’k, da parte di missili FAB, e di parcheggi per camion, inclusi camion cisterna, nelle regioni di Odessa e Dnipropetrovs’k. A Chernihiv, le forze armate russe hanno segnalato la distruzione di un importante centro logistico delle forze armate ucraine a seguito di un attacco missilistico. A Pryluky, una fabbrica della British American Tobacco è stata incendiata dopo un attacco. Una serie di esplosioni ha scosso Kiev durante la notte: le autorità ucraine hanno segnalato l’uso di missili balistici e droni, e un magazzino è andato a fuoco.

Continuano i combattimenti nel distretto di Sumy. Le forze armate russe segnalano il blocco dell’avanzata di un gruppo d’assalto delle forze armate ucraine in direzione di Novokostyantynivka. Un contrattacco di due gruppi d’assalto ucraino è stato respinto vicino a Mohrytsya. Nel distretto di Šostka, le unità d’assalto russe affermano di essere avanzate di 200 metri vicino a Tovstodubove. Equipaggi di aviazione, artiglieria e droni hanno preso di mira le aree di Sumy, Šostka, Bilopillja, Kyyanytsya, Ulanove, Esman e altre retrovie ucraine.

Nella regione di Belgorod, gli attacchi sono proseguiti per tutta la giornata. Si registra un morto e quattro feriti da doversi attacchi di droni. Edifici residenziali, automobili, magazzini e infrastrutture sono stati danneggiati.

Nel settore di Cherkiv, le forze armate russe stanno espandendo la sua zona di controllo vicino a Kozacha Lopan’. Combattimenti continuano nei pressi di Hoptivka, nel settore di Lyptsi. Nel settore di Vovčans’k, un tentativo delle forze ucraine di sfondare verso Gogino è stato sventato, con la distruzione di un veicolo blindato e di due quad. Nel distretto di Velykyj Burluk, unità d’assalto russe sono avanzate verso Bereznyky.

Donetsk, 13 civili, sono rimasti feriti negli attacchi di droni ucraini nelle ultime 24 ore. Gli attacchi hanno colpito Donetsk, Horlivka, Mariupol e il distretto municipale di Jasynuvata. Sono stati danneggiati tre edifici residenziali, cinque infrastrutture civili.

A Luhans’k, attacchi di droni hanno ucciso una persona e tre i sono i feriti. Dieci comuni sono stati colpiti nelle ultime 24 ore, con danni alle infrastrutture di trasporto, industriali, civili e municipali. Le forze di difesa aerea e i gruppi di fuoco mobili hanno distrutto circa 60 bersagli aerei.

A Lyman, “la situazione continua a deteriorarsi a sud di Redkodub e nella zona di Karpivka, mettendo a repentaglio la stabilità del controllo su Shandryholove e su diversi villaggi limitrofi”, scrivono sulla social sfera russa. A nord di Lyman, le forze armate ucraine si stanno ammassando a Stavky, spostando piccoli gruppi verso Zarichne e Yampolivka, e si segnalano gruppi di sabotaggio in avanzata verso la zona di Terny. Confermano la presenza ucraina nella parte meridionale della città di Lyman precedentemente controllata dalle forze armate russe.

In direzione di Družkivka, la pressione su Oleksijevo-Druzhkivka da est continua e avanza verso la città stessa. Proseguono i combattimenti a est, con l’aviazione russa che prende di mira Oleksijevo-Druzhkivka e Družkivka.

A est della direzione di Zaporižžja, le forze russe continuano a incalzare le posizioni ucriane, con unità che avanzano a ovest di Novoselivka e Chervona Krynytsya. Un post della social sfera russa riporta: “Nelle ultime 24 ore, sono stati identificati e neutralizzati 14 gruppi d’assalto ucraini a bordo di veicoli e motociclette”.

Graziella Giangiulio

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