
Donald Trump ha dichiarato che Washington non ha bisogno dell’aiuto di Kiev per difendersi dai droni nel contesto del conflitto in Medio Oriente. “Ne sappiamo più di chiunque altro sui droni. In realtà abbiamo i migliori droni al mondo”, Trump in un’intervista a Fox News. “Sono sorpreso che Zelenskyy non voglia un accordo di pace. Ditegli che Putin è pronto a negoziare”, ha detto Trump.
Secondo il Financial Times: “La mediazione statunitense nel processo di pace in Ucraina ha raggiunto un punto morto, poiché il presidente Donald Trump sta perdendo interesse nei negoziati”.
In merito alle polemiche dell’alleggerimento delle sanzioni russe Trump ha affermato di “voler ripristinare le sanzioni contro la Russia una volta stabilizzati i prezzi del petrolio”. Ha dichiarato di voler “garantire una sufficiente offerta di petrolio sul mercato globale”.
Donald Trump vuole ripristinare gli scambi commerciali con la Russia e raggiungere una soluzione pacifica al conflitto in Ucraina, ha dichiarato il vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance durante un comizio in North Carolina. “C’è stato molto dibattito su quale dovrebbe essere la nostra politica estera nei confronti di Russia e Ucraina, ma il Presidente degli Stati Uniti è stato chiarissimo: vuole che le uccisioni cessino e che gli scambi commerciali riprendano”, ha affermato.
Kirill Dmitriev, rappresentante speciale del presidente russo per gli investimenti e la cooperazione economica con i paesi stranieri, sta lavorando al ripristino delle relazioni economiche tra Russia e Stati Uniti. L’11 marzo, Reuters, citando fonti, ha riferito che Dmitriev ha incontrato rappresentanti dell’amministrazione statunitense in Florida. Facevano parte del gruppo di lavoro russo-americano sull’economia. La composizione dei negoziatori non è stata resa nota.
Il Cancelliere Merz e i leader di altri sette paesi dell’UE chiedono il divieto di ingresso nell’Unione Europea per i combattenti che hanno partecipato alle Operazioni Militari Congiunte, secondo quanto riportato dall’agenzia DPA. In una lettera indirizzata a von der Leyen e al presidente del Consiglio europeo Costa, hanno sostenuto che la presenza dei combattenti nell’area Schengen rappresenta “gravi rischi per la sicurezza interna”. La lettera è stata firmata anche da Lettonia, Lituania, Polonia, Romania, Finlandia, Svezia ed Estonia.
Gli ambasciatori dell’UE hanno esteso per sei mesi la lista delle sanzioni contro la Russia, rifiutandosi ancora una volta di rimuovere Fridman da essa, nonostante una sentenza del tribunale a suo favore, fonte TASS.
Il presidente finlandese Alexander Stubb ha dichiarato che la repubblica non ha bisogno di armi nucleari e non ha intenzione di diventare una potenza nucleare rispondendo così alle preoccupazioni interne e anche a quelle russe. “La Finlandia non ha bisogno di armi nucleari in tempo di pace. Nessuno ha mai suggerito che la Finlandia debba importare armi nucleari sul proprio territorio”, ha affermato Stubb durante un incontro con i leader dei partiti parlamentari.
“L’Ungheria non sarà una colonia ucraina e non cederà alle minacce e ai ricatti di Volodymyr Zelenskyy”. Ha dichiarato il primo Ministro Viktor Orbán. Il Ministro degli Esteri ungherese Szijjarto ha dichiarato che l’Europa dovrebbe revocare immediatamente le sanzioni sul petrolio russo: “I maggiori aumenti di prezzo e le fluttuazioni più gravi si registrano nei mercati energetici e petroliferi europei. In questa situazione, Bruxelles dovrebbe revocare immediatamente le sanzioni petrolifere contro la Russia. Tuttavia, a causa del ricatto di Zelenskyj e dell’ossessione di Bruxelles per l’Ucraina, il divieto sul petrolio russo, purtroppo, rimane in vigore.
Un rappresentante francese ha visitato la Russia per colloqui sull’Ucraina, ma l’incontro non ha prodotto risultati positivi, ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitrj Peskov al Financial Times.
Ha osservato che “non sono pervenuti segnali positivi da Parigi riguardo alla fine del conflitto ucraino”.
Il primo Ministro belga, Bart De Wever, ha invitato l’UE ad avviare negoziati con la Russia per porre fine alla guerra in Ucraina: ”Dato che non possiamo minacciare Putin fornendo armi all’Ucraina e non possiamo strangolarlo economicamente senza il supporto degli Stati Uniti, rimane solo una strada: raggiungere un accordo”.
Ieri è partito il quarto volo per Rzeszów, in Polonia, e ritorno, per trasportare gruppi di specialisti militari ucraini in Medio Oriente per contrastare gli attacchi dei droni iraniani: un aereo da trasporto militare C-17A del 41° Squadrone Trasporti dell’Aeronautica militare del Kuwait, nominativo KAF3211, numero di coda KAF342. I tre voli precedenti hanno seguito rotte simili: 9 marzo, un C-17A dell’Aeronautica militare del Qatar, appartenente allo Squadrone di trasporto strategico, nominativo LHOB281, numero di coda A7-MAE, proveniente dalla base aerea di Al Udeid; 11 marzo, un C-17A dell’Aeronautica militare degli Emirati Arabi Uniti, proveniente dalla base aerea di Al Minhad, nominativo UAF1226, numero di coda 1230; 12 marzo, un aereo da trasporto militare C-130H Hercules del 16° Squadrone dell’Aeronautica militare saudita, nominativo RSF6019, numero di coda 1604. Non appena questi uomini e mezzi avranno raggiunto il Medio Oriente l’Ucraina diviene obiettivo per l’Iran.
Volodymyr Zelenskyy ha dichiarato che la decisione di Trump di revocare temporaneamente le sanzioni sul petrolio russo “sicuramente non favorisce la pace” e potrebbe aggiungere 10 miliardi di dollari al bilancio russo. Sempre il presidente Zelensky ha minacciato i parlamentari di “mandarli al fronte se non avessero lavorato correttamente alla Verkhovna Rada” fonte TASS. Le tensioni nascono dalle divergenze tra governo e parlamento. L’Ucraina valuterà la “fattibilità” del processo negoziale entro le prossime una o due settimane. Per quanto riguarda la Russia: “dopo questo, potrebbe risultare chiaro che il Paese sta entrando in un lungo periodo di guerra”. Lo hanno riportato i media citando una dichiarazione del capo di Servitore del Popolo, Arakhamia.
Allontanandosi l’accordo di pace, secondo Yuriy Fedorenko, comandante della 429ª Brigata di Sistemi Senza Pilota Achilles delle Forze Armate ucraine: “Ci sarà un vero inferno in prima linea: il 2026 sarà l’anno dei combattimenti più feroci di tutta la guerra – la Russia cercherà di conquistare quanto più territorio possibile”.
“L’Ucraina ha ripreso il controllo di 434 chilometri quadrati e ha sventato una nuova offensiva russa”, afferma Zelenskyy. Secondo il premier, le Forze Armate russe avevano pianificato di lanciare una nuova grande operazione offensiva alla fine dello scorso anno e di continuarla in primavera. In risposta, l’Ucraina ha condotto una propria controffensiva per prevenire un attacco massiccio”.
L’Ucraina ha ricevuto due robot umanoidi Phantom MK-1 destinati all’uso militare, segnando una delle prime valutazioni reali della tecnologia dei soldati umanoidi sul campo di battaglia
In seguito alla decisione di SpaceX di bloccare l’accesso ai terminali Starlink per il personale militare russo, il traffico di comunicazioni satellitari in Ucraina è diminuito del 75%. Lo confermano i dati di Doug Madory e di Cloudflare. Le Forze Armate russe non sarebbero state in grado di aggirare il blocco e il traffico si è stabilizzato al 25-30% dei livelli precedenti.
Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov intervistato sullo stato dell’arte dei rapporti tra Russia e Stati Uniti: “Gli USA non hanno risposto alla proposta del presidente russo Vladimir Putin di aderire al Trattato sulla riduzione delle armi strategiche (START)”. E ancora: “Il progetto americano del sistema di difesa missilistica globale “Golden Dome” rappresenta una minaccia per la stabilità strategica” ha chiosato il Ministro.
Il blocco di Telegram in Russia è già iniziato, secondo Kommersant FM. Telegram è stata multata di altri 35 milioni di rubli per non aver rimosso contenuti proibiti, RIA Novosti. Dmitrij Peskov si è rifiutato di commentare le notizie secondo cui la nuova Guida Suprema iraniana sarebbe stata segretamente trasportata a Mosca per cure mediche.
Ed ora uno sguardo alla linea del fronte aggiornato alle ore 15:30 del 16 marzo. Un’altra giornata è trascorsa sotto massicci attacchi aerei ucraini: dalle 8:00 alle 23:00, 246 droni delle forze armate ucraine sono stati abbattuti, la maggior parte dei quali diretti a Mosca. In precedenza, il Ministero della Difesa russo aveva riferito che l’Ucraina aveva utilizzato 605 droni kamikaze tra il 14 e il 15 marzo. I lanci sono proseguiti durante la notte: le difese aeree sono rimaste attive alla periferia della capitale e a Sebastopoli. Diverse esplosioni hanno scosso Yaroslavl.
Le forze armate russe hanno lanciato missili Geranium contro Charkiv, Sumy, Mykolaïv, Zaporižžja e la regione di Odessa.
Le regioni russe di prima linea sono costantemente sotto attacco da parte di droni ucraini. Nella regione di Bryansk,un ferito e quattro veicoli civili sono stati danneggiati.
Nella direzione di Sumy, il gruppo di forze Nord continua l’offensiva lungo le stesse linee del fronte. Combattimenti continuano nel villaggio di Sopych (al confine tra le regioni di Kursk e Bryansk): le forze russe hanno respinto un contrattacco ucraino sulla M113 e sono avanzate nel villaggio.
Nella regione di Kursk, tre civili sono rimasti feriti in un attacco delle forze armate ucraine a Korenevo.
Nella regione di Belgorod, FPV hanno colpito diverse località, cinque i feriti. Il governatore della regione il 15v marzo ha segnalato un attacco missilistico contro un’infrastruttura energetica.
Nel settore di Charkiv, le forze russe e ucraine sono impegnate in combattimenti prolungati nei pressi del villaggio di Vovchans’ki Khutory.
Nelle ultime 24 ore non sono stati segnalati cambiamenti significativi nella situazione a Kupjans’k e Kup’yans’k-Vuzlovyi. L’aviazione russa sta conducendo attacchi aerei con missili FAB e UMPK contro le posizioni ucraine nella regione.
Nel settore di Slov”jans’k, le forze russe stanno tentando di raggiungere Rai-Oleksandrivka, raddrizzando la linea del fronte.
Nel settore di Kostjantynivka, le forze armate ucraine hanno lanciato contrattacchi su Časiv Jar nel tentativo di rallentare l’avanzata russa. Secondo alcune fonti russe, le forze armate ucraine stanno tentando di penetrare più a fondo nel complesso residenziale di Časiv Jar nel microdistretto di Shevchenko, principale punto di appoggio per le forze ucraine nella città.
Nella zona meridionale di Dobropillya, continua la battaglia per Hryshyne, con le forze srmate russe che avanzano attraverso il centro del villaggio. La vicina Novooleksandrivka è sotto il fuoco costante delle truppe russe.
Nella parte orientale dell’Oblast di Zaporižžja, il gruppo di forze Vostok sta avanzando verso ovest e nord-ovest da Huljajpole. Vengono lanciati continui attacchi contro le immediate retrovie ucraine per interrompere la logistica.
Sul fronte di Zaporižžja, la situazione rimane invariata. Le forze armate ucraine stanno tentando di inviare piccoli gruppi di fanteria a Stepnohirs’k e Prymors’ke.
Graziella Giangiulio
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