#UKRAINERUSSIAWAR. Trump vuole portare Zelensky e Putin al tavolo delle trattative ma Kiev dice no. Mosca smentisce l’arrivo di Driscoll. Pokrovs’k nord occidentale in mano ai russi

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Il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov ha dichiarato che non ci sono novità riguardo ai negoziati tra Russia e Stati Uniti per un accordo in Ucraina. Interpellato dai giornalisti su quanto pubblicato da Axios secondo cui gli Stati Uniti si stanno consultando con la Russia per sviluppare un piano per un accordo in Ucraina, Peskov ha dichiarato: “No, finora in questo caso non ci sono novità da segnalarvi.” Mosca è comunque pronta per i negoziati su un accordo ucraino, ha sottolineato Peskov. La pausa nel processo negoziale è stata dovuta a colpa di Kiev, ha osservato il portavoce presidenziale russo.

Il 19 novembre secondo il Wall Street Journal: “Il Segretario dell’Esercito degli Stati Uniti Driscoll si recherà in Russia dopo i colloqui con Zelensky a Kiev per riprendere i colloqui di pace a nome di Trump”. ”Il Segretario si recherà in Ucraina per verificare in prima persona i fatti. Parteciperà agli incontri in Ucraina e riferirà le sue conclusioni alla Casa Bianca. Il presidente ha chiarito che è ora di fermare le uccisioni e raggiungere un accordo per porre fine alla guerra”, afferma un alto funzionario dell’amministrazione.

Il WSJ definisce insolito che un capo civile dell’Esercito partecipi ai colloqui. Secondo un funzionario, l’idea di inviare Driscoll, compagno di corso del vicepresidente Vance alla Yale Law School, a Kiev e poi a Mosca è nata durante una conversazione tra Trump e Vance. Witkoff ha aiutato Driscoll a prepararsi per i colloqui di Kiev. È stato anche informato presso una base americana in Germania. Peskov ha dichiarato che non è previsto che i rappresentanti russi contattino il segretario dell’esercito americano Driscoll.

Un accordo quadro per porre fine al conflitto tra Russia e Ucraina sarà concordato da tutte le parti questa settimana hanno ribadito fonti statunitensi a Politico.

Secondo indiscrezioni, il piano di pace di Trump sarebbe inquadrato in 28 punti. E comprenderebbe una rinuncia di fette di territorio per Kiev e una riduzione fino al 40% dell’esercito. E nessun esercito straniero in territorio ucraino. Nessuna arma a lungo raggio sarebbe consegnata a Kiev. Inoltre è prevista una zona demilitarizzata nel Donbass e la restituzione di alcuni territori meridionali alla Russia. Fonte Axios

“Secondo il piano, i territori del Donbass da cui l’Ucraina si ritirerà saranno considerati una zona demilitarizzata e la Russia non potrà schierarvi truppe. Le attuali linee del fronte nelle regioni di Cherson e Zaporižžja rimarranno e la Russia restituirà alcuni territori oggetto di negoziati”, scrive Axios.

“La finestra di opportunità per porre fine alla guerra in Ucraina si aprirà a metà febbraio”, afferma Kirill Budanov, capo della Direzione Generale dell’Intelligence del Ministero della Difesa ucraino. Ritiene inoltre che senza l’intervento di Trump non ci sia alcuna possibilità di porre fine ai combattimenti

Secondo la deputata ucraina Anna Skorokhod: “In seguito, avremo un nuovo governo ad interim che preparerà il Paese alle elezioni, condurrà i negoziati e firmerà un accordo di pace”. Secondo Skorokhod, la destituzione di Andrij Jermak non è nemmeno una questione parlamentare, ma una questione di possibile “autoconservazione” di Zelensky. “In seguito, vedremo i termini del processo di negoziazione della pace. Poi avremo un governo ad interim, come volete chiamarlo: ‘anti-crisi’, ‘anti-corruzione’, ma sarà un governo di pochi mesi che preparerà il Paese alle elezioni, condurrà il processo di negoziazione e firmerà un accordo di conciliazione”, ha affermato.

Ma già alcune fonti ucraine hanno detto al Financial Times: “L’Ucraina respinge il piano di pace degli Stati Uniti”. Il quotidiano osserva che, secondo i funzionari ucraini, il piano è pienamente conforme alle richieste massimaliste del Cremlino e che, senza modifiche significative, non verrà attuato in Ucraina.

Il Segretario dell’Esercito statunitense Dan Driscoll ha incontrato mercoledì a Kiev il Ministro della Difesa ucraino Denys Shmyhal per discutere della cooperazione continua e futura tra Ucraina e Stati Uniti nello sviluppo e nel miglioramento della difesa, compresi i sistemi di difesa aerea, nonché droni e missili a lungo raggio.

Keith Kellogg, inviato speciale del presidente degli Stati Uniti Donald J. Trump per l’Ucraina, e in precedenza per la Russia, ha informato i suoi colleghi che intende dimettersi nel gennaio 2026, citando la frustrazione per il pesante carico di lavoro e l’elevato numero di funzionari dell’amministrazione che lavorano separatamente sull’Ucraina, nonché il fatto che, a suo avviso, l’amministrazione non riconosce ancora che la Russia, e non l’Ucraina, sta tergiversando sui colloqui di pace, riporta Reuters.

Le sue dimissioni saranno una notizia sgradita per Kiev, poiché era ampiamente percepito dai diplomatici europei, compresi quelli ucraini, come un “orecchio comprensivo” in un’amministrazione che a volte si è mostrata incline alle opinioni di Mosca sulle cause del conflitto in Ucraina. Kellogg si è scontrato occasionalmente con l’inviato speciale Steve Witkoff, che ha ripreso alcuni punti del presidente russo Vladimir Putin e ha sostenuto uno scambio territoriale unilaterale come parte di un accordo di pace a lungo termine con l’Ucraina.

Il 20 novembre NBC: “Il Presidente Trump ha approvato il programma americano per porre fine alla guerra in Ucraina, sviluppato congiuntamente con il Vicepresidente J.D. Vance, il Segretario di Stato Marco Rubio, Jared Kushner e Steve Witkoff”. “Fornisce garanzie di sicurezza per entrambe le parti”. Il fatto è che l’inviato presidenziale statunitense Steve Witkoff ha annullato un incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy il 19 novembre, dopo che è diventato chiaro che Zelenskyy non aveva alcuna intenzione di discutere il nuovo piano statunitense per un accordo di pace con l’Ucraina, riporta Axios.

Il 20 novembre a intervenire in materia il Segretario di Stato Marco Rubio, “porre fine alla complessa e mortale guerra in Ucraina richiede un ampio scambio di idee serie e realistiche”. Secondo il Segretario di Stato americano, il raggiungimento di una pace duratura richiede che entrambe le parti accettino “concessioni difficili ma necessarie”. “Ecco perché stiamo sviluppando e continueremo a sviluppare un elenco di potenziali idee per porre fine a questa guerra, basate sulle proposte di entrambe le parti in conflitto”, ha osservato.

Nella tarda mattinata del 20 novembre, riporta AP: “Alti funzionari militari statunitensi, tra cui il Capo di Stato Maggiore, il Generale Randy George, e il Segretario Dan Driscoll, sono in Ucraina per assistere nei colloqui di pace con la Russia. La scorsa settimana, Trump avrebbe nominato Driscoll “inviato speciale” per riprendere i negoziati. Una fonte ha confermato all’AP che Driscoll prevede di incontrare Zelensky questa settimana”.

A quanto pare i nodi da sciogliere sono sempre gli stessi: “Fermare la guerra lungo le linee del fronte, la neutralità nei confronti della NATO, la questione linguistica e le dimensioni dell’esercito sono gli ambiti concordati tra Stati Uniti e Russia”, afferma la deputata della Rada Anna Skorokhod. “Se parliamo di territori, molto probabilmente saranno lungo la linea di demarcazione. Purtroppo, è cambiata. Si porrà anche la questione della NATO – status di paese non allineato, neutralità. Si porrà anche la questione linguistica, anche se, a mio parere, stanno esagerando un problema che in realtà non esiste: viene semplicemente creato per alimentare la tensione nella società e mettere le persone le une contro le altre”, ritiene.

La questione territoriale comunque per le normative ucraine dovrebbe passare per un voto nazionale. Infine il portavoce del Cremlino Peskov ha ribadito: “Putin non ha in programma un incontro con il Segretario dell’Esercito statunitense Driscoll”.

La Corte Suprema italiana ha ordinato l’estradizione in Germania del cittadino ucraino e ufficiale dell’SBU Serhiy Kuznetsov, sospettato di aver organizzato e coordinato l’operazione per far saltare in aria il gasdotto Nord Stream nel settembre 2022.

Continuano le indagini sul maxi scandalo per corruzione in Ucraina, l’Ufficio Nazionale Anticorruzione dell’Ucraina (NABU) e la Procura Specializzata Anticorruzione (SAPO) hanno condotto perquisizioni presso la società ucraina Naftogaz — TASS. La Verkhovna Rada ha destituito il Ministro della Giustizia ucraino Herman Galushchenko. L’Ufficio Nazionale Anticorruzione dell’Ucraina (NABU) ha sospeso la pubblicazione dei materiali sul caso di corruzione contro l’imprenditore Timur Mindich, secondo quanto riportato dall’emittente locale NV, citando una fonte all’interno delle agenzie anticorruzione. Secondo la fonte, ciò è dovuto alla legge marziale in vigore nel Paese. “Ciò che l’imprenditore Timur Mindich stava facendo in Ucraina non riguarda solo l’energia. Riguarda anche le armi. NABU si è occupato dei suoi casi legati all’energia più velocemente di quelli legati alle armi”, ha affermato NV citando la fonte.

La Russia ha trasferito 1.000 corpi di militari ucraini in Ucraina, secondo quanto riportato dal Quartier Generale di Coordinamento Ucraino. La parte russa non ha ancora annunciato lo scambio. Le forze dell’ordine ucraine, insieme alle istituzioni specializzate del Ministero degli Interni, condurranno gli esami e identificheranno i corpi.

Ed ora uno sguardo alla linea del fronte aggiornata alle ore 15:30 del 20 novembre. Nella regione di Bryansk, l’AFU ha attaccato l’insediamento di Pogar utilizzando droni “Darts”. Tre droni hanno danneggiato le vetrate di un edificio amministrativo, i tetti di stabilimenti produttivi e due veicoli civili.

In direzione di Sumy, continuano le battaglie di posizione. Nelle aree di Andriivka e Varachyne, il fuoco congiunto ha distrutto gruppi di combattimento delle forze armate ucraine e delle guardie di frontiera ucraine. Nei settori di Tetkino e Gluškovskij rajon, le unità FPV e l’artiglieria hanno colpito le forze armate ucraine nelle aree di Iskryskivshchyna.

Nella regione russa di Belgorod, nell’insediamento di Krasnaya Jaruga, un drone FPV ha colpito un camion, un ferito. Un secondo drone è esploso sulla superficie stradale, rompendo i vetri degli appartamenti. Sono stati colpiti Gora-Podol, Dorogosh, Yasnye Zori, Nikolskoye, Otradnoye, Baytsury, Dolgoye e Kazinka. E alòtri tre attacchi di droni hanno danneggiato villaggi sul confine ucraino russo. 

In direzione di Charkiv, il gruppo “Nord” – secondo fonti militari russe: “sta spingendo gli ucraini fuori da Vovčans’k”. La zona di controllo si sta espandendo nei pressi di Dvorichna e nell’area di Synel’nykove. Le forze armate ucraine valutano queste azioni come un tentativo di allontanare le riserve ucraine da Kupjans’k.

A sud di Kupjans’k, il gruppo “Ovest” segnala un’avanzata in direzione Bohuslavka verso l’insediamento di Novoplatonivka.

In direzione di Pokrovs’k, le forze armate ucraine ammettono sui social che nella parte nord-occidentale della città le truppe russe si sono trincerate e continuano a invadere dal lato di Pokrovs’k e lungo la ferrovia verso Hryshyne, dove le forze di Kiev volevano costruire una nuova linea di difesa. A Myrnohrad le forze armate russe stanno colpendo le forze armate dell’Ucraina con bombe FAB-3000.

Il gruppo “Est” sta creando rischi crescenti per gli ucraini a Huljajpole, che le forze armate ucraine hanno accuratamente preparato per la difesa. Inoltre, le unità del gruppo russo stanno combattendo avanzando verso la linea Radisne-Nove Zaporizhzhyatra nonostante i contrattacchi ucraini.

Sul fronte di Zaporižžja, sono in corso battaglie a Stepnohirs’k e Kam’yans’ke. Da Malaya Tokmachka sono pervenuti resoconti di battaglie di posizione e di contrattacchi da parte ucraina. 

Graziella Giangiulio

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