#UKRAINERUSSIAWAR. Tre direttrici d’invasione davanti alle manovre NATO

251

Il tre maggio l’ambasciatore ucraino nel Regno Unito, Vadym Volodymyrovyč Prystajko, ha affermato che il tempo per i negoziati tra Kiev e Mosca è scaduto. Non solo ha chiosato il Cancelliere tedesco, Olaf Scholz, come: “Wurstel di fegato” dopo che il Cancelliere ha risposto al diniego ucraino di ospitare in visita ufficiale il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier con un no alla sua vista a Kiev.

Nel frattempo si apprende che sta per iniziare la grande esercitazione Defender Europe 2022 e Swift Response 2022. Diciottomila uomini di 20 paesi partecipano alla più grande esercitazione militare in 9 nazioni europee che durerà un mese. La social sfera russa ha cominciato a commentare la prima fase delle esercitazioni della Polonia che prevede l’”occupazione” sull’Ucraina occidentale. Tra i siti più sorvegliati dalla social sfera russa, c’è il tunnel dell’aerea di Beskydy sorvegliato dalle forze armate ucraine che hanno rafforzato la sicurezza al fine di preservare il transito di equipaggiamenti militari dall’Europa. Il tunnel, situato al confine tra le regioni di Leopoli e Transcarpazia, è la principale arteria di trasporto tra Europa occidentale e Ucraina.

Secondo i dati open source, il tunnel Beskydy è il secondo tunnel ferroviario più lungo in Ucraina (dopo quello di Lutuginsky nella regione di Luhansk). È lungo 1.764 metri, alto 8,5 metri e largo 10,5. Il tunnel corre a una profondità di 182 metri dalla superficie del Beskydy Range. Lo spessore dello strato di armatura in cemento armato è di circa 70 cm

Nel frattempo la guerra in Ucraina non si arresta: i fronti più caldi restano Kharkiv, Izyum, Lyman, Popasnaya, Odessa.

Liberati 239 civili dalla Azvostal, i russi il 3 maggio hanno bombardato il sito. L’esercito russo ha lanciato un assalto su Azovstal, a dirlo le stesse fonti Azov. Al momento quello che si vede nelle immagini sono colonne di fumo che si alzano dallo stabilimento.

Andando a Odessa: missili Onyx ad alta precisione hanno colpito un centro logistico in un campo d’aviazione militare, nell’aeroporto di Shkolny, attraverso il quale venivano consegnate armi straniere. Gli hangar con i droni Bayraktar TB2 senza pilota, così come le armi missilistiche e le munizioni degli Stati Uniti e dei paesi europei sono stati distrutti e infine un impianto di riparazione di aerei. Secondo fonti social il due notte sei obiettivi militari ucraini sono stati colpi. Questi includevano un posto di comando protetto, un deposito di munizioni vicino al villaggio di Slatino e quattro aree di concentrazione di uomini e attrezzature militari. Sempre nella regione di Odessa, un altro attacco missilistico è stato effettuato sul ponte sull’estuario del Dnestr. Il ponte è di importanza strategica: collega la parte meridionale della regione di Odessa con il resto del territorio dell’Ucraina. La attraversa anche la strada dalla Romania, in particolare dal porto di Costanza. In caso di distruzione definitiva del ponte, l’unico modo per viaggiare via terra sarà attraverso il territorio della Moldova. Precedentemente era stato colpito il ponte ferroviario.

A Kharviv: missili hanno colpito i posti di comando della 81a Brigata di mobilità aerea vicino all’insediamento di Dolina e la 77a Brigata di difesa territoriale vicino a Podolovka nella regione di Kharkiv. Inoltre, un lanciatore di missili antiaerei del sistema S-300 è stato distrutto vicino a Kulbakino, nella regione di Mykolayiv. Le unità di artiglieria hanno colpito 54 posizioni di tiro dell’artiglieria delle forze armate ucraine, 38 roccaforti e 195 aree in cui sono concentrati uomini e attrezzature militari ucraine. Sono stati distrutti fino a 230 nazionalisti e 52 pezzi di armi e attrezzature militari. L’Ucraina ha disconnesso le regioni di Kherson e Zaporozhye dai servizi di telefonia mobile e internet, ha detto Oleg Kryuchkov, consigliere per la politica dell’informazione del capo della Crimea. Da fonti russe, notizia non verificabile, si apprende che il comandante del battaglione AFU, il maggiore Alexander Pedan, è stato ucciso vicino a Kharkiv.

Molti video sono postati sulla social sfera dall’area di Liman, foreste in fiamme e scontri a fuoco. Le forze armate ucraine avrebbero fatto saltare in aria il ponte stradale tra Slavyansk e Liman. Se ciò fosse confermato, vorrebbe dire che le forze armate dell’Ucraina si sono ritirate e Krasny Lyman è passata dunque sotto il controllo della milizia popolare della DPR. Secondo altre fonti, locali, la situazione nell’area di Krasny Liman è la seguente: Yampol – sotto controllo russo; Ozernoe – zona grigia, combattimenti; Ozyonoe – Zakotnoye MOST è teatro di scontri.

Dal 19 aprile al 3 maggio, una serie di post informavano che: a Zakotnoe – arrivi di militari; a Ozernoe – Curva Luka ponte inagibile; a Kriva Luka – arrivi di militari; a Dibrova – zona grigia, combattimento; a Raygorodok – Ponte ferroviario distrutto, auto – danneggiate, a Liman: combattimenti alla periferia da sud-est a nord. Tarifie è sotto controllo delle forze armate russe; a Drobyshevo – le persone stanno scavando nei giardini; a Shandrigolovo – arrivi militari; a Aleksandrovka controllo delle forze armate russe; da Krymki non si hanno notizie; come a Yatskovka e Rubtsy. Secondo notizie non confermate, circa un migliaio di militari delle forze armate ucraine sono circondati a Yatskovka e Rubtsy. Oskol è una città e la riva destra sono sotto il controllo della Federazione Russa. Yaryomovka – Studenok sono senza collegamenti.

Si attendono notizie da Zaporozhye, dove è arrivato il 9° Reggimento della Milizia Popolare del DPR. I suoi combattenti erano sul fronte di Mariupol poi spostati nell’area Zaporozhye e hanno portato con loro le armi requisite nell’area di Mariupol, nei video postati sulla sulla social sfera si vedono Hummer in dotazione all’esercito ucraino e anche armi e munizioni come i cannoni calibro 155.

Graziella Giangiulio

Per la versione inglese dell’articolo, cliccare qui – To read the english version, click here