
E mentre tutti parlano degli accordi di pace non si sa bene come per l’Ucraina, la guerra continua. La Russia, secondo Vadym Skibitskyi, vice capo dell’intelligence di difesa dell’Ucraina, “ha pianificato un’offensiva in almeno due direzioni nel 2024-2025”.
Skibitskyi in una dichiarazione afferma: “Siamo venuti a conoscenza della preparazione e dello sviluppo da parte del nemico di un piano diretto per condurre azioni offensive in almeno due direzioni che non hanno avuto luogo nella seconda metà del 2024 – inizio 2025. Grazie al lavoro coordinato delle strutture di intelligence, è stato possibile rivelare in tempo il piano del nemico e adottare le misure appropriate”. Nonostante queste parole, la Russia continua a mietere vittime.
Il comandante delle forze di terra delle Forze armate dell’Ucraina, il generale Mikhail Drapaty, ha confermato che l’attacco al campo di addestramento avvenuto il primo marzo ha portato a delle vittime tra il personale e ha ordinato un’ispezione.
Il 1° marzo, il Ministero della Difesa russo ha riferito che fino a 150 ucraini, tra cui fino a 30 istruttori stranieri, sono stati uccisi a seguito di un attacco con un Iskander al campo di addestramento delle forze armate ucraine Novomoskovsky (Samar) nella regione di Dnipro. Le autorità ucraine e la leadership delle forze armate ucraine inizialmente non hanno commentato questa situazione.
Ma poi Drapaty ha detto: “Una tragedia sul luogo del test <…> È attualmente in corso un’indagine sulle circostanze”. Ha espresso le sue condoglianze ai parenti delle vittime, ma non ha rivelato le perdite esatte. Inoltre non ha specificato dove si trovasse esattamente la struttura militare.
Drapaty ha affermato di aver ordinato un riesame indipendente di tutte le circostanze con la partecipazione del controspionaggio militare, e ha affermato che riterrà responsabili “coloro che hanno preso decisioni quel giorno” e tutti “coloro che non le hanno prese in tempo”. A loro volta, anche le forze di terra ucraine hanno confermato il fatto delle perdite, senza specificare il numero delle vittime e l’ubicazione del campo di addestramento.
Un altro evento del genere si è verificato il 5 di marzo al Kryvyj Rih quando è stato colpito un hotel che secondo il Ministero per la difesa Russo ospitava mercenari e militari ucraini.
Graziella Giangiulio
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