#UKRAINERUSSIAWAR. Sono 160 i volontari stranieri uccisi a Leopoli

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Sarebbero 160 i morti a Leopoli uccisi in un solo colpo. Secondo un volontario brasiliano si tratta per lo più di militari professionisti giunti volontariamente in Ucraina per sostenere gli Ucraini. Alloggiavano tutti in uno stabile. Gli obitori traboccano di cadaveri e ora, oltre alle bombe, il problema, vista anche la mancanza di acqua, è la questione epidemiologica.

Sempre secondo il testimone brasiliano i militari-volontari erano americani, canadesi, francesi, brasiliani e inglesi e ancora lo stesso lamenta il trattamento riservato ai volontari. Scarso interesse e scarsa dotazione di armi. Il Times ha pubblicato un articolo di un veterano di guerra che è fuggito dall’Ucraina dopo nove ore. Il caos è totale.

Il blogger e giornalista e scrittore Vladlen Tatarsky scrive: «Oggi le nostre truppe (DPR) hanno fatto irruzione a Mariupol da ovest. Pesanti combattimenti sono in corso quasi già vicino al centro città». Il blogger poche ore prima, aveva condiviso un’esclusiva programmata per la sua edizione quotidiana del canale Telegram Evening Vladlen con il programma Our Time su Radio Russia: «Oggi le nostre truppe (DPR) hanno fatto irruzione a Mariupol da ovest. Pesanti combattimenti sono in corso quasi già vicino al centro città… Due o tre fermate di autobus dal centro». Secondo lui, «anche nell’area dell’Azovstal sono in corso pesanti combattimenti e molto presto la città sarà divisa in sacche separate di resistenza e il nemico sarà completamente sconfitto».

Secondo fonti locali, un certo numero di quartieri a ovest di Mariupol (17°, 16°, con un’alta probabilità 21,22, 23 del nord e altri sono passati anche sotto il controllo delle forze armate russe e del DNR NM): «Mezzi russi con la Z hanno preso piede vicino al cinema di Savona e all’Accademia di Polizia. Sembra che un obiettivo importante sarà un ponte postale, tagliando il quale sarà in grado di interrompere la comunicazione tra i terroristi trincerati in Azovstal e la parte centrale della città. A quel punto sarà solo questione di tempo».

Sul versante Kiev gli artiglieri russi stanno colpendo le posizioni delle forze armate ucraine a Moshchun, ma il loro progresso è rallentato a causa della potente fortificazione preparata durante la “Grande Guerra Patriottica” (la Seconda guerra mondiale). Mentre i paracadutisti russi arrivati in questi giorni sono nei pressi della prima linea, o altrimenti detta linea difensiva, che corre esattamente lungo la riva orientale del fiume Irpen.

Secondo alcuni analisti militari russi Putin avrebbe concepito l’azione in Ucraina in quattro mosse: da Belgord a sud Crimea. Obiettivo: Dnepropetrovsk, due o tre settimane di battaglie; secondo: bloccare Odessa attraverso marina e aviazione: due settimane; terzo  occupare i territori di Cherkasy da nord est e ovest con supporto aereo tre settimane; Kiev attacco da sud da Vinnytsia e Trasnistria necessario supporto aereo. I combattimenti su Kiev potrebbero durare anche tre mesi.

Le persone in fuga, ieri hanno potuto usufruire dei corridoi umanitari, mentre in Polonia stanno arrivando i carri armati statunitensi che sono già transitati in Germania. La diplomazia è ancora al lavoro, ma più che dialogare e trattare, si tratta di ordini che una parte impartisce all’altra.

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Graziella Giangiulio