#UKRAINERUSSIAWAR. Soledar, Podgorodne, Marinka sotto controllo russo. Prossimo obiettivo: tutto il Donbass

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In attesa della relazione del ministro per la Difesa Sergei Shoigu del primo febbraio dove Vladimir Putin si aspetta delle soluzioni per la logistica e altre necessità al fronte, in diretta TV il presidente della Federazione Russa ha promesso che tutti i problemi relativi all’approvvigionamento delle unità coinvolte nell’operazione speciale saranno risolti.

Putin nella riunione con il governo in videoconferenza ha detto che «nulla di ciò che il nemico aveva previsto per la Russia nel 2022 è accaduto. Dobbiamo raggiungere uno sviluppo sovrano nel prossimo futuro contro le pressioni esterne. La Federazione Russa migliorerà la capacità di difesa del Paese e continuerà ad attuare massicci programmi sociali. Il Paese dispone di tutte le risorse per attuare i programmi prioritari».

Dal lato ucraino oggi a parlare sono i media stranieri, quelli che hanno sostenuto il governo Zelensky per molti mesi. Secondo il quotidiano britannico Independent «Kiev non sarà in grado di passare all’offensiva e riconquistare un territorio significativo controllato dalle forze russe senza un aumento della potenza di combattimento, compresi carri armati e altri equipaggiamenti pesanti (…) Gli ucraini non saranno in grado di riconquistare un territorio significativo senza un cambiamento nel loro equilibrio di forze rispetto all’anno scorso. L’equilibrio di potere tra russi e ucraini è troppo preciso», ha dichiarato un funzionario al giornale. A suo avviso, «qualcosa deve rompere questa situazione di stallo», soprattutto se gli ucraini «vogliono recuperare il territorio e passare all’offensiva». «I carri armati principali e gli APC ne fanno parte», ha dichiarato il funzionario.

La NATO giovedì terrà una riunione con i ministri per la Difesa dei paesi aderenti per capire dove rastrellare altre armi da mandare all’Ucraina. La riunione si terrà in una base militare tedesca. «La NATO e l’UE hanno esaurito le loro riserve militari fornendo aiuti all’Ucraina», ha dichiarato Stoltenberg.

Nel frattempo dal fronte arrivano immagini e notizie via social media che mostrano le armi promesse da Shoigu all’esercito russo già in funzione. Soprattutto droni migliorati e più performanti. Un alto funzionario militare russo ha spiegato in diretta tv sul canale 360 che «per colpire una roccaforte di solito si chiede un bombardamento con 800 proiettili di diverso calibro, mentre ora queste richieste non stanno più arrivando, segno che i droni hanno migliorato la mira e si cominciano a risparmiare molte munizioni al fronte».

Un soldato ucraino della 46a Brigata Aeromobile che combatte a Soledar ha dichiarato alla CNN che la situazione è “critica” e il bilancio delle vittime è così alto che “nessuno conta i morti”. «Nessuno vi dirà quanti sono i morti e i feriti. Perché nessuno lo sa con certezza. Non una sola persona. Non al quartier generale. Non da nessuna parte. Le posizioni vengono costantemente superate e intercettate. Quella che un giorno era la nostra casa, il giorno dopo diventa la casa di Wagner», ha dichiarato.

Il generale russo Alexander Lapin è stato nominato capo dello Stato maggiore delle Forze armate di terra secondo quanto riporta il quotidiano russo RBC su fonti del ministero della Difesa russo.

La notizia del giorno però è che Soledar è vicina alla completa occupazione da parte dei russi, «i combattimenti si sono spostati nella parte occidentale della città» ha dichiarato il capo della DNR Denis Pushilin. Il quale ha anche dichiarato che una volta “liberata” Soledar, si apriranno buone prospettive anche per la “liberazione” di Bachmut.

«I difensori di Soledar stanno facendo di tutto per esaurire il nemico, per ridurre il più possibile il suo potenziale offensivo. Così che anche i suoi successi tattici si traducono in una grande vittoria di Pirro», ha dichiarato il portavoce del Gruppo orientale delle forze ucraine, Sergey Cherevaty.

Dalle 21.00 circa del 10 gennaio la WAGNER controlla il centro di Soledar. Postate on line due foto dei militari nelle miniere di sale. Della stessa ora è una dichiarazione del fondatore della PMC Wagner Yevgeny Prigozhin: «Le unità della PMC Wagner hanno preso il controllo dell’intero territorio di Soledar». Sostanzialmente come in altre occasioni i “wagneriani” hanno creato un calderone dove sono intrappolati i militari ucraini. Si attende ora di sapere quanti sono i prigionieri.

Alle 08:00 circa ore italiane anche Marinka, nella DNR, è quasi totalmente sotto il controllo delle forze armate russe, gli ucraini sono presenti nella periferia, ha dichiarato il capo della DNR Denis Pushilin.

Alle 09:20 sempre via social veniva annunciato che le forze russe controllavano il villaggio di Podgorodne nella DNR, alla periferia di Bachmut, dove sono in corso combattimenti per strada.

Alle 11:18 dell’11 gennaio il ministero della Difesa russo dichiarava: «Soledar bloccata da nord e da sud da truppe aviotrasportate, l’aviazione colpisce le roccaforti nemiche, squadre d’assalto combattono in città».

Verso le 12:00 sempre via social si apprende che: «che le forze russe stanno rastrellando Soledar nella DNR, la città può già considerarsi presa». Apti Alaudinov, comandante delle forze speciali Akhmat e vicecomandante del 2° corpo d’armata della Milizia Popolare della LNR, lo ha dichiarato alla trasmissione del canale televisivo Rossiya-1. Secondo lui, la situazione è buona anche ad Bachmut, dove i combattenti del PMC WAGNER insieme alle unità di paracadutisti stanno ottenendo risultati.

«La cattura di Soledar nella DNR apre la strada alla completa liberazione della Repubblica», ha dichiarato Pushilin. Secondo lui, anche Marinka è già praticamente sotto il controllo russo.

Graziella Giangiulio

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