#UKRAINERUSSIAWAR. Sloviansk potrebbe essere la disfatta ucraina

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Nel conflitto russo-ucraino ci sono molte notizie taciute. Dalle prove sulle stragi, ai numeri dei militari coinvolti in battaglie, naturalmente da ambo le parti. Sulle chat ucraine ancora si parla della mancata identità e quindi del numero di vittime del Moskva. Nave militare russa affondata il 13 aprile dopo essere stata colpita – sembra da un missile – mentre cercava di rientrare in porto.

Da parte russa, invece, si comincia a pensare che l’Ucraina stia per iniziare la battaglia per la ripresa o per la sconfitta, ovvero quella definitiva: il 10 giugno Mykhailo Mykhailovych Podolyak, consigliere di Zelensky ha detto che l’Ucraina perde fino a 200 militari al giorno, il doppio di quanto affermato da Reznikov e Zelensky nei giorni precedenti. Podolyak, ha dunque corretto, pubblicamente, la cifra delle perdite giornaliere delle truppe ucraine, precedentemente annunciata dal ministro della Difesa ucraino Oleksiy Reznikov e dal capo dello stato ucraino. La sua dichiarazione afferma: «Le perdite dell’esercito ucraino ora vanno da 100 a 200 persone al giorno, questa è la stima più alta del numero di militari morti», ha affermato. I feriti al giorno ammontano a 500.

Se questi dati sono veri stiamo parlando di circa 20.000 morti e 50.000 feriti nei primi 100 giorni di guerra. A questi vanno aggiunti i prigionieri in mano russa circa 6.500 (dati aggiornati ai 90 giorni di conflitto). Arriviamo così a circa 76.500 militari inabili al fronte. Aggiungiamo circa 100 militari nei campi di detenzione ucraini per diserzione e arriviamo a circa 76.600 militari che non possono combattere.

Il giorno dell’inizio dell’invasione russa, 24 febbraio 2022, secondo le fonti delle forze armate ucraine, queste erano composte da 250.000 persone, di cui 204.000 militari e un altro milione era nella riserva di mobilitazione (riserva non addestrata militarmente e non pronta al conflitto armato). Le forze di terra per febbraio 2022 areano un personale di 145.000 unità. Circa 60.000 altri sono stati richiamati dalla riserva e inviati ai reparti. Le forze armate ucraine, ricordiamo, sono il terzo esercito più grande d’Europa dopo Russia e Turchia.

Il 10 giugno il viceministro dell’Informazione della DPR  Artem Olkhin ha affermato che circa 60.000-70.000 soldati ucraini potrebbero essere di stanza nell’agglomerato urbano da Avdiivka a Sloviansk. Il che significa, se questi dati sono veritieri, che i militari addestrati per il combattimento sono tutti al fronte nel Donbass. Gli altri non sarebbero in alcun caso pronti a tenere il fronte per più di poche ore. Per questo la battaglia di Sloviansk diventa militarmente cruciale. L’obiettivo delle milizie del Donbass e russe è quello di dare vita a un nuovo calderone e accerchiare le truppe ucraine. La sicurezza ucraina in questo caso potrebbe seriamente complicarsi: la perdita di Severodonetsk per Kiev sarebbe solo un’altra, ma la distruzione delle unità di sicurezza più addestrate diventerà il secondo grave “terrore” dopo Mariupol. Gli analisti social filorussi stanno ringraziando, in tono ironico Budanov Kyrylo Oleksiyovych: «La situazione è peggiorata in modo significativo dopo l’arrivo di una grande delegazione da Kiev, guidata dal capo del GUR Budanov e dalla nostra “amica” Bezuglya (Maryana Bezuglya deputata ndr), che controlla tutte le azioni dei nazisti nella regione».

Ed ora veniamo alla situazione al fronte. Nel nord della regione di Kharkiv le Forze Armate dell’Ucraina continuano a raggruppare le forze per un nuovo tentativo offensivo con accesso al confine russo. Come parte della rotazione, unità aggiuntive sono arrivate a Udy, Odnorobovka e Konstantinovka. Diversi obici sono stati spostati a Shestakovo.

A Petrovka e Cherkasy Tishki gli ucraini hanno ricevuto MANPADS aggiuntivi e gli equipaggi ATGM di fabbricazione occidentale vengono preparati a Slatino. Nell’area del lago Komsomolskoye, i combattenti del battaglione nazionale “Kraken” hanno organizzato l’addestramento dei volontari nelle loro fila.

Finora le forze armate ucraine non sono riuscite nelle operazioni offensive: i tentativi di prendere d’assalto Ternovoe e Varvarovka si sono conclusi senza successo. Durante il contrattacco, le forze armate russe hanno respinto le unità ucraine da entrambi i villaggi. L’artiglieria russa e le truppe missilistiche hanno continuato a colpire oggetti e luoghi di concentrazione della manodopera delle forze armate ucraine. Gli obiettivi sono stati colpiti a Udy, Cherkasy Tishki, Svetlichny e Zolochev. Di notte, le posizioni precedentemente identificate della divisione anticarro della 92a brigata nel distretto di Novobavarsky di Kharkov sono state distrutte.

Le formazioni armate ucraine continuano a bombardare il territorio della Russia: diversi proiettili sono caduti nel villaggio di confine di Khotmyzhsk nella regione di Belgorod. Non ci sono state vittime, sono stati causati danni materiali a diverse case.

Sul territorio della LPR si registrano battaglie per Severodonetsk, Ustinovka, Toshkovka, Komyshevakha. Nel Donbas continua l’offensiva sistematica delle forze russe e alleate. I russi continuano a prendere metro per metro le foreste vicino a Bogorodichny e Krasnopolye. Presa dai russi Prishib grazie a questa avanzata i russi hanno potuto formare una vera e propria testa di ponte sulla sponda occidentale del Donets. Confermata la presa dell’aeroporto di Severodonetsk. Continuano aspri combattimenti vicino a Popasna sull’autostrada Bakhmut-Lysichansk.

Nella direzione Nikolaev-Kherson, le forze armate ucraine hanno effettuato un nuovo tentativo di attacco alla sezione Snigirevka-Davydov Brod. Si registrano scontri.

Nella giornata del 10 giugno, rapporti, via social media di abitanti, riferivano che le forze armate russe erano a Syrodove. Mentre i residenti di Severodonetsk, tramite ila social sfera, riferiscono: che forze regolari ucraine e “Azov-Dnepr” si trovano al 1° posto di blocco dello stabilimento “Azot” i mercenari stranieri sono già a Lysichansk o nascosti nel territorio dello stabilimento. Soldati e ufficiali delle Forze armate ucraine avrebbero accusato Kiev di mandarli “al macello”.

L’artiglieria e i carri armati della Milizia popolare della DPR hanno attaccato posizioni ucraine in direzione di Avdiivka. Mentre i paracadutisti russi si apprestano ad attaccare con missili anticarro “Arkan” 9M117M3 nel porta munizioni BMD-4 in direzione Nikolaev.

Graziella Giangiulio

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