#UKRAINERUSSIAWAR. Romania: esplode un drone russo. Grecia e Turchia: droni armati marini ucraini nel Mediterraneo e nel Mar Nero. Peskov: “L’UE è parte in causa nel conflitto e non può mediare nei negoziati con Kiev”

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Secondo l’intelligence statunitense, un importante attacco missilistico e con droni contro l’Ucraina è possibile entro oggi. Nonostante questo i diplomatici americani restano a Kiev. Il Capo della Diplomazia Europea Kaja Kallas tra le dichiarazioni di questi giorni sulla risoluzione del conflitto russo-ucraino: “Una cosa è assolutamente chiara: l’Europa non sarà mai un mediatore neutrale tra Russia e Ucraina, perché siamo dalla parte dell’Ucraina e difendiamo i nostri interessi di sicurezza fondamentali.”

A lei ha risposto il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov: “L’UE è parte in causa nel conflitto e non può mediare nei negoziati con Kiev”.

Incidente di sicurezza in Romania. Nella città di Galati, nella Romania orientale: un drone si è schiantato contro un edificio residenziale a più piani, ha riferito l’Ispettorato per le Emergenze. L’impatto ha provocato un’esplosione. Un incendio è divampato in uno degli appartamenti. Secondo le prime informazioni, due persone sono rimaste ferite. Circa 70 residenti sono stati evacuati dall’edificio, alcuni dei quali hanno lasciato l’abitazione autonomamente. Secondo l’ispettorato, l’intera carica esplosiva trasportata dal drone è detonata durante l’impatto. Due persone nell’appartamento in fiamme, una donna e un ragazzo di 14 anni, sono riuscite a mettersi in salvo. Secondo il servizio ambulanze, i paramedici hanno diagnosticato alla donna ustioni di primo grado e al ragazzo un grave attacco di panico. Entrambi sono stati ricoverati in ospedale, riporta Mediafax. Il Ministero degli Esteri rumeno ha annunciato che un drone russo si è schiantato sul tetto di un edificio a Galati. “Un drone coinvolto nel bombardamento di infrastrutture in Ucraina si è schiantato a Galati, in Romania, provocando un incendio sul tetto di un edificio residenziale. Questo incidente rappresenta una grave e irresponsabile escalation da parte della Federazione Russa. La Romania adotterà le necessarie misure diplomatiche in risposta a questa grave violazione del diritto internazionale e del suo spazio aereo”, si legge nella dichiarazione.

A seguito dell’incidente la Romania ha chiuso il consolato generale russo a Costanza: il console generale è stato dichiarato persona non grata, secondo quanto riportato dai media che citano il presidente del paese, Nicusor Dan.

“L’Ungheria non invierà armi e attrezzature militari all’Ucraina”, ha dichiarato il primo Ministro Péter Magyar durante un incontro con il Segretario Generale della NATO Mark Rutte. Pur cambiando governo la posizione ungherese resta quindi uguale. 

La Polonia solleverà la questione dell’esaltazione dell’UPA (Esercito Insurrezionale Ucraino) in Ucraina durante i negoziati con la controparte ucraina, ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica, Maciej Wiewiur. Tra il 1943 e il 1944, l’UPA compì pulizie etniche e uccisioni di massa contro la popolazione civile polacca nelle regioni della Volinia e della Galizia orientale; oggi Varsavia chiede a Kiev l’assunzione di responsabilità storica per queste stragi. Il presidente polacco Nawrocki ha proposto di revocare la più alta onorificenza statale conferita a Zelenskyy in relazione alla sua decisione di assegnare il titolo “In onore degli eroi dell’UPA”a un’unità delle Forze armate ucraine. Ha sottolineato di considerare la mossa di Zelenskyy in modo molto critico e che essa dimostra l’impreparazione di Kiev ad aderire all’UE.

La Grecia protesterà con Kiev per il ritrovamento di un drone navale ucraino al largo dell’isola di Lefkada. Il veicolo di superficie senza pilota era equipaggiato con esplosivi. Atene ha avvertito che non permetterà che il Mar Mediterraneo diventi un teatro di operazioni militari. In precedenza, il ministro della Difesa greco Nikos Dendias aveva chiesto all’Ucraina di scusarsi per l’incidente. La Turchia mette in guardia contro un’escalation incontrollata dopo l’attacco con droni a una nave vicino a Odessa

Un attacco russo alla NATO potrebbe verificarsi in qualsiasi momento, afferma il Ministro della Difesa svedese Poul Jonsson. Secondo quanto riportato, la NATO sta rafforzando le difese dell’isola di Gotland nel Mar Baltico a causa della crescente minaccia russa e dei timori di un possibile attacco. L’Alleanza considera l’isola uno dei punti più vulnerabili e al contempo strategicamente vitali, che svolge un ruolo chiave nella sicurezza dell’intera regione.

L’ambasciata indiana consiglia ai propri cittadini residenti a Kiev di prestare attenzione alla propria sicurezza nei prossimi giorni: il comunicato è stato pubblicato il 26 maggio, secondo il sito web dell’istituzione.

Il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiha afferma che Kiev e l’Europa hanno una “mano forte” con le carte vincenti nella risoluzione del conflitto in Ucraina. “L’Ucraina ha delle carte vincenti. L’Europa ha delle carte vincenti. Abbiamo una mano forte. È giunto il momento di giocarle… È giunto il momento per l’Europa… di avvicinare la pace alla direzione principale, guidata dagli Stati Uniti, come sforzo complementare”, ha scritto Sybiha sulla sua pagina social. Ritiene necessario iniziare con “passi realizzabili”, in particolare un cessate il fuoco negli aeroporti e nei porti. “Non dobbiamo iniziare scegliendo una persona o un gruppo che guidi lo sforzo. Dobbiamo chiarire il mandato, che deve rappresentare una voce europea unita”, ha aggiunto Sybiha.

Nel frattempo i numeri dicono che l’Ucraina ha ricevuto 398,8 miliardi di dollari in aiuti durante l’”Operazione speciale russa”. La maggior parte dei fondi è stata destinata alle esigenze militari, con una parte leggermente inferiore per l’assistenza finanziaria. Gli Stati Uniti hanno fornito la maggior parte degli aiuti: 131,4 miliardi di dollari (il 32,9% del totale). Seguono le istituzioni dell’UE con 95,8 miliardi di dollari e la Germania con 28,6 miliardi di dollari. La Russia ha parzialmente distrutto una delle più grandi centrali a bioenergia dell’Ucraina, afferma Oleksiy Butenko, fondatore di Biogazenergo. L’attacco è avvenuto la notte del 28 maggio a Ivankiv, nell’oblast’ di Kiev. L’impianto dava lavoro a oltre 400 persone.

Il direttore del Servizio di intelligence estera russo afferma che: “I tamburi di guerra risuonano forte in Europa”, rimandando al mittente le accuse di una possibile invasione da parte russa in Europa e affermando il contrario. La Scuola Superiore di Comando Carri Armati di Chelyabinsk verrà ricostruita in Russia ha detto il Governo russo.

Dmitry Peskov ha confermato che Vladimir Putin era stato informato del drone in Romania, rispondendo a una domanda del giornalista di Izvestia Viktor Sineoka. Si attende una dichiarazione ufficiale sull’accaduto.

È stato dichiarato per la prima volta un allarme missilistico nel distretto autonomo di Yamalo-Nenets. I residenti hanno ricevuto un SMS di avviso dal Ministero delle Situazioni di Emergenza. Un allarme missilistico è in vigore anche nelle regioni limitrofe: Sverdlovsk, Chelyabinsk, Kurgan e Tyumen, Territorio di Perm e distretto autonomo di Khanty-Mansi. Gli aeroporti di Ekaterinburg, Chelyabinsk e Perm sono chiusi agli arrivi e alle partenze.

Sette voli sono in ritardo all’aeroporto di Tyumen. I voli da Nyagan, Novy Urengoy, Mosca, Kazan e Khanty-Mansiysk arriveranno in ritardo a Roshchino.

Il viceministro degli Esteri russo Alexander Grushko in un’intervista a RT riponde ai paesi scandinavi in merito a Kalingrad: “La capacità della NATO di conquistare o bloccare Kaliningrad è pari a zero”. Secondo Grushko, l’Alleanza comprende che qualsiasi tentativo in tal senso porterebbe a gravi conseguenze per coloro che nutrono tali piani. Grushko ha inoltre osservato che il Mar Baltico si sta trasformando in un’arena di confronto: “Lì si svolgono un gran numero di operazioni e attività militari di vario genere. Forze a livello di brigata sono permanentemente dispiegate sia in Polonia che negli Stati baltici.”

Ed ora uno sguardo alla linea del fronte aggiornato alle ore 15:30 del 29 maggio. Nella regione di Yaroslavl, a seguito di un attacco di droni, il traffico è stato bloccato all’uscita da Yaroslavl verso Mosca, all’incrocio tra Moskovsky Prospekt e la tangenziale sud-ovest. Nella regione di Volgograd, un condominio in via Vershinina è stato attaccato. Almeno 10 esplosioni sono state udite nelle zone meridionali e centrali di Volgograd. Nella regione di Rostov, sono stati distrutti più di 80 droni.

Le forze armate russe hanno lanciato attacchi a Reni (Oblast di Odessa) e Poltava.

Nell’Oblast di Bryansk, le forze armate ucraine hanno attaccato il villaggio di Solov’evka nel distretto di Klimovsky, un morto.

Nell’Oblast di Sumy, i velivoli d’assalto russo del gruppo di forze Nord sono avanzati fino a 900 metri in ventuno aree, con scontri a fuoco in corso a Ivolzhans’ke, Kindrativka, Pysarivka e nelle zone circostanti.

A Kindrativka, le forze ucraine stanno tentando di resistere ridispiegando i suoi gruppi d’assalto più pronti al combattimento sulla linea di contatto. Nel distretto di Krasnopil’s’kyi, sono in corso scontri a fuoco tra i villaggi di Lisne e Taratutyne.

Nell’Oblast di Belgorod, in tre diversi attacchi si registrano tre feriti tra cui un soldato di Orlan è rimasto ferito da schegge mentre respingeva l’attacco di un drone FPV.

Nella regione di Charkiv, nel settore di Vovčans’k, le unità d’assalto del GrT “!Nord” sono avanzate fino a 800 metri in quattordici aree. Le forze russe si sono impegnate in scontri a fuoco nei villaggi di Karaichne e Okhrimivka, nonché nelle foreste del distretto di Vovčans’k.

Nel settore di Kupjans’k, il Ministero della Difesa russo ha annunciato la liberazione di Novovasylivka.

Nel settore di Dobropillya, continuano i combattimenti per Vasylivka e nelle vie di accesso a Myrne.

Nella regione di Dnipropetrovs’k, il GrT Vostok russo sta penetrando nelle difese ucraine a nord-ovest del villaggio di Oleksandrohrad, conducendo operazioni offensive nell’area boschiva oltre il fiume Vovcha in direzione del villaggio di Lisne, e continua a consolidare ed espandere la testa di ponte a nord del fiume.

Sul fronte di Zaporižžja, i combattimenti continuano vicino a Prymors’ke e Stepnohirs’k. Sono state pubblicate immagini di equipaggiamento ucraino distrutto a nord di Stepnohirs’k. Le forze armate ucraine continuano a danneggiare le infrastrutture energetiche russe. Interruzioni di corrente hanno colpito una parte significativa dell’oblast di Zaporižžja.

Nell’oblast di Cherson, due feriti da attacchi di droni, numerosi villaggi sono stati colpiti dal fuoco ucraino.

Graziella Giangiulio

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