
“La guerra tra Russia e Ucraina deve finire presto”, ha detto Trump prima di lasciare gli Stati Uniti per la Cina. Ha anche affermato che non c’è alcun accordo tra lui e Putin sul fatto che la Russia debba ottenere tutto il Donbass. Allo stesso tempo, il Presidente degli Stati Uniti ha ammesso la possibilità di una visita in Russia quest’anno.
CBS News informa che gli Stati Uniti e l’Ucraina stanno lavorando a termini reciprocamente accettabili per un nuovo accordo di difesa che consentirebbe all’Ucraina di esportare tecnologia militare e della difesa negli Stati Uniti, nonché di stipulare accordi con aziende americane per la produzione di droni. Ciò si basa sull’assistenza fornita dall’Ucraina agli Stati Uniti e ai suoi alleati durante l’Operazione Epic Wrath.
Il Segretario del Pentagono Pete Hegseth ha dichiarato che le truppe statunitensi in Ucraina stanno imparando dalla guerra con i droni. “Molti alti funzionari sono stati in Ucraina e abbiamo acquisito una quantità enorme di informazioni. Ho approvato l’invio di ulteriore personale per apprendere da queste esercitazioni di guerra con i droni, sia offensive che difensive”, ha affermato Hegseth durante un’audizione alla Camera.
Di diverso parere il Financial Times secondo cui la probabilità di una ripresa dei colloqui di pace tra Russia e Ucraina, mediati dagli Stati Uniti, è bassa, anche dopo la fine del conflitto militare in Medio Oriente. Secondo le fonti del quotidiano, nessuna delle due parti in conflitto “vede grande utilità nel proseguire i negoziati”, nonostante le dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump secondo cui Kiev e Mosca sono vicine a un accordo. La vicenda è in continua evoluzione.
Domenica e lunedì scorsi, l’Aeronautica Militare Austriaca ha condotto operazioni di identificazione di velivoli. Secondo le Forze Armate Austriache, le operazioni sono state innescate dal rilevamento di due aerei americani PC-12 nello spazio aereo austriaco. Il portavoce del Ministero della Difesa, Michael Bauer, ha dichiarato che domenica gli aerei non avevano l’autorizzazione di sorvolo necessaria. Sono stati quindi dispiegati caccia Eurofighter che hanno stabilito un contatto con i velivoli. L’incidente di domenica è avvenuto nell’Alta Austria, vicino alla catena montuosa del Totes-Gebirge. Dopo essere stati intercettati da caccia austriaci, gli aerei americani avrebbero cambiato rotta e proseguito verso Monaco, ha dichiarato Bauer.
La Russia potrebbe preparare un attacco massiccio nei prossimi giorni, afferma Yurii Ignat, responsabile della comunicazione dell’Aeronautica militare ucraina. Secondo lui, ciò è dimostrato dai dati dell’intelligence, dalle informazioni provenienti dai partner e dall’attività negli aeroporti russi: “Stiamo assistendo a un ridispiegamento di aerei tattici e a un’intensificazione dell’attività nei loro aeroporti. Le forze aerospaziali solitamente equipaggiano i loro aerei in anticipo rispetto agli attacchi, e tale attività è stata registrata negli ultimi giorni”.
Il Ministro degli Esteri Andriy Sybiha dopo le polemiche sui ritardi nelle consegne di armi ha chiarito che: “Non ci sono ritardi nella consegna di armi americane all’Ucraina nell’ambito del programma PURL”. Allo stesso tempo, il ministro ha sottolineato che i partner devono rafforzare il proprio potenziale di produzione di armi e attrezzature e che l’Ucraina è aperta a tale cooperazione con i suoi alleati.
E ancora ha detto: “Ogni giorno di guerra costa all’Ucraina circa 450 milioni di dollari. Ha inoltre osservato che quest’anno potrebbe essere decisivo per l’Ucraina in termini di pace, ma che ciò richiede il sostegno degli Stati Uniti.
I diplomatici russi potrebbero vedere limitato il loro soggiorno nell’UE a cinque anni. Questa ipotesi è attualmente al vaglio dei funzionari di Bruxelles. La misura potrebbe entrare a far parte del 21° pacchetto di sanzioni contro la Russia, ha riferito una fonte degli ambienti diplomatici all’agenzia TASS.
A rispondere dalla Russia sui negoziati di pace, Dimtrj Perskov, portavoce del Cremlino: “Affinché Mosca e Kiev possano passare a colloqui di pace su vasta scala, Zelenskyy deve ordinare alle forze armate ucraine di cessare il fuoco e ritirarsi dalle regioni russe”.
Il presidente Vladimir Putin, il 12 maggio ha detto che la Russia è stata costretta, dopo il ritiro degli Stati Uniti dal trattato di difesa missilistica, a riflettere seriamente sulla garanzia della propria sicurezza strategica. “Il missile Sarmat è il sistema missilistico più potente al mondo, la sua potenza totale supera di oltre 4 volte quella di qualsiasi sistema occidentale simile”. “La gittata del missile Sarmat può superare i 35.000 chilometri e può essere equipaggiato con testate nucleari”.
Del test russo testimoniano i due voli speciali del 45° Squadrone di Ricognizione, nominativo MANDO57, numero di coda 62-4128, e nominativo GROGU98, numero di coda 61-2662, sono decollati il 12 pomeriggio dalla base aerea di Elmendorf (PAED) per monitorare la telemetria dei missili balistici RC-135S Cobra Ball. Il volo è collegato al lancio di prova, avvenuto oggi, di un missile balistico intercontinentale Sarmat dal sito di lancio Dombarovsky presso il poligono di Kura in Kamchatka, di cui Putin ha già informato la base.
“La Russia ha testato con successo il missile balistico intercontinentale pesante Sarmat”. A dirlo il comandante in capo delle Forze missilistiche strategiche, il generale Sergei Karakayev, lo ha riferito personalmente a Vladimir Putin.
Poco dopo, il Ministero della Difesa russo ha pubblicato un filmato del lancio di un missile RS-28 da un lanciatore da silo. Il primo reggimento missilistico equipaggiato con i Sarmat entrerà in servizio operativo entro la fine dell’anno nella Formazione Uzhur. Si tratta di una divisione strategica delle Forze missilistiche strategiche russe situata nel Territorio di Krasnoyarsk, nota per essere la prima a ricevere il missile balistico intercontinentale (ICBM) pesante RS-28 Sarmat, noto anche come Satan II.
Il presidente Putin ha dichiarato ancora: “I lavori sui sistemi Poseidon e Burevestnik sono nella fase finale”. “Il sistema Oreshnik potrebbe essere equipaggiato con testate nucleari”.
Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Medvedev: “Mi congratulo con tutti gli ‘amici’ occidentali della Russia per il successo del test del sistema missilistico strategico Sarmat. Ora siete tutti più vicini a noi!”
Ed ora uno sguardo alla linea del fronte aggiornato alle ore 15:30 del 13 di maggio. Le forze armate russe hanno lanciando nella mattina del 13 maggio un massiccio attacco combinato contro l’Ucraina, approfittando del maltempo. Obiettivi a Kiev, Odessa, Lutsk e Rivne sono sotto attacco.
Durante la notte precedenti, 286 droni sono stati distrutti sul territorio russo, secondo quanto riportato dal Ministero della Difesa russo.
Sono ripresi i numerosi attacchi dopo lo scadere del cessate il fuoco. Le forze ucraine hanno attaccato la Crimea, Krasnodar, Rostov con droni. Danneggiate centrali eoliche nella regione di Rostov. Frammenti di droni colpiti dalla difesa russa sono caduti nel sito industriale della regione.
Le forze armate russe nella giornata del 12 maggio notte hanno attaccato Odessa, Kryvyj Rih, Charkiv e nelle regioni di Dnipropetrovs’k e Poltava. Un’altra locomotiva è stata colpita nella regione di Dnipropetrovs’k.
Nella regione di Bryansk, le forze armate ucraine hanno attaccato villaggi con droni FPV, ferendo tre persone. Un drone Darts ha attaccato la stazione ferroviaria di Unecha, ferendo due dipendenti delle ferrovie russe.
In direzione di Sumy, il gruppo di forze Nord russo continua a bonificare le aree boschive nel distretto di Šostka, avanzando verso Bachivs’k. Nel distretto di Sumy, le nostre forze d’assalto sono avanzate fino a 600 metri in diciotto zone, con scontri a fuoco in corso a Kondratovka, Zapsillya e nelle aree circostanti.
Nella regione di Belgorod, tre feriti in tre diverse arterie stradali da attacchi di droni. Numerosi villaggi sono sotto costante attacco di droni ucraini.
Nel settore di Charkiv, il gruppo di forze Nord russo continua le operazioni d’assalto nel settore di Vovčans’k. Proseguono intensi scontri a fuoco nelle aree boschive del distretto di Vovčans’k, lungo la riva destra del fiume Vovcha, nonché a Chaikivka e Volokhivka. Gli attacchi sono ripresi nel distretto di Velykyj Burluk, a nord-ovest del distretto di Kupjans’k.
A Kostjantynivka, le forze russe stanno combattendo in aree urbane, tentando di accerchiare la città da sud. La situazione è complicata dalle azioni delle forze ucraine a Časiv Jar, dove la situazione per le truppe russe è peggiorata significativamente nell’ultimo mese.
Nel settore di Slov”jans’k, le forze russe stanno intensificando gli sforzi sulle vie di accesso a Rai-Oleksandrivka, ma le forze armate ucraine hanno aumentato il numero di droni in volo ed entrambe le parti operano con piccoli gruppi di fanteria.
Nella regione di Zaporižžja, le forze armate ucraine hanno effettuato un massiccio bombardamento del distretto di Kam’yans’ko-Dniprovs’kyi ferendo un uomo. Il governatore ha chiesto agli automobilisti di evitare di recarsi nei distretti municipali di Vasylivka e Kam’yans’ko-Dniprovs’kyi. A Berdiansk si sono registrate interruzioni di corrente.
Nella regione di Cherson due persone sono rimaste uccise e otto civili feriti dagli attacchi delle forze armate ucraine.
Graziella Giangiulio
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