#UKRAINERUSSIAWAR. Putin alla NATO: “i piani per schierare nuove armi nella regione Asia-Pacifico rappresentano una minaccia per la Russia. Pronti a rispondere a chi ostacola i viaggi delle nostre navi”. Kiev: stiamo pronti per i negoziati

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Secondo al testata Times. “La Gran Bretagna vuole riprendere i contatti militari di alto livello con la Russia; i vertici militari britannici temono il rischio di un’“escalation involontaria” a causa della mancanza di dialogo. La necessità di riprendere il dialogo è emersa in seguito al fuoco preventivo della fregata russa Admiral Grigorovich, lanciato a giugno nel Canale della Manica in risposta al pericoloso avvicinamento di uno yacht battente bandiera britannica”. L’ultima volta che il Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate russe, Gerasimov, ha parlato con il Capo di Stato Maggiore della Difesa delle Forze Armate britanniche è stato nel settembre 2022.

L’Unione europea e il Regno Unito hanno decretato di fermare le navi della flotta ombra russa e in risposta Mosca ha dotato le navi di scorta. La Svezia di recente ha persino dato il contenuto di una nave russa all’Ucraina. Nel frattempo il vicepresidente del Consiglio di sicurezza Dmitry Medvedev : “La Russia ha il diritto di attaccare qualsiasi nave mercantile di un paese nemico in acque neutrali se vi è sufficiente sospetto che stia trasportando merci per il nemico”.

L’UE teme un “cavallo di Troia” con l’allargamento accelerato, riporta Politico: “La Commissione europea sta elaborando una bozza di norme riviste per i nuovi Stati membri, che sarà presentata ai leader dell’UE in occasione della riunione del Consiglio europeo del 15 ottobre. La revisione ha lo scopo di dissipare i timori che il processo decisionale e l’allocazione delle risorse diventino ancora più difficili con l’allargamento del blocco”. La Commissione europea ha appoggiato i piani della Lettonia di vietare l’importazione di dolciumi e giocattoli da Russia e Bielorussia, citando ragioni morali e di sicurezza per la decisione di Riga, secondo quanto riportato dal portale di Bruxelles Euractiv. La Commissione europea ha dichiarato al portale di essere stata informata delle misure adottate dalle autorità lettoni e di non opporsi, sebbene tali divieti vadano oltre le attuali sanzioni anti-russe dell’UE.

Tensione alle stelle tra Romania e Federazione Russa, secondo il Ministro della Difesa rumeno ad interim Radu Miruța, i sommozzatori da combattimento della Marina rumena hanno distrutto due droni russi Gerbera nella zona economica esclusiva del Paese, vicino al giacimento di gas Neptun Deep nel Mar Nero. I droni sono stati avvistati a 166 km a est di Costanza; l’equipaggio della nave li ha individuati vicino alla piattaforma. Una nave della Guardia Costiera con artificieri è stata inviata sul posto. L’Ucraina ha confermato che questi sistemi non le appartengono. In risposta l’Ambasciatore russo, in Romania, Vladimir Lipaev convocato al Ministero degli Esteri rumeno, ha visionato “pezzi di schiuma”, presentati come prova in relazione a presunti incidenti con droni russi precipitati in territorio rumeno, secondo quanto riportato dall’ambasciata russa in Romania. L’ambasciata ha sottolineato che, con ogni probabilità, gli incidenti con i droni in Romania sono stati una messa in scena premeditata, con esercitazioni di tiro contro bersagli di addestramento. Lo scopo era quello di giustificare alla società rumena la “via della militarizzazione” e l’aumento della spesa militare “nel contesto della difficile situazione socio-economica del Paese”.

La Turchia a seguito degli incidenti sul Mar Nero potrebbe proporre la creazione di due corridoi di sicurezza nel Mar Nero, per le navi dirette in Russia e Ucraina. Questa affermazione è stata fatta dal quotidiano Yeni Şafak. Se i corridoi fossero aperti, entrambe le parti in conflitto potrebbero impegnarsi a non attaccarli. Ankara non ha ancora commentato questa pubblicazione.

Volodymyr Zelenskyy ha dichiarato: “Abbiamo presentato ai mediatori americani delle proposte per un piano per porre fine alla guerra in Ucraina”. Adesso la parola passa ai mediatori che dovranno parlare con le controparti russe.

Le Forze Armate ucraine hanno smesso di pubblicare i dati sui lanci di missili russi a causa della carenza di missili intercettori a Kiev, secondo quanto riportato da Bloomberg. Si segnala che i cambiamenti sono avvenuti diversi giorni dopo che la difesa aerea ucraina non è riuscita a intercettare un singolo missile lanciato dalle forze armate russe nella notte del 5 agosto. Nei recenti bombardamenti russi contro l’Ucraina, lo stabilimento di Zaporizhstal è stato colpito e ha dovuto interrompere le attività. Lo ha riferito l’ufficio stampa dello stabilimento. “Attualmente, lo stabilimento metallurgico ha completamente interrotto le attività, mentre gli altri siti produttivi operano a capacità ridotta”, si legge nel comunicato.

Lo stabilimento di Zaporizhstal è stato inserito nell’elenco delle strutture di importanza strategica per l’economia e la sicurezza dell’Ucraina il 23 dicembre 2004. Questo stabilimento è stato fondato nel 1933. Attualmente produce lamiere, che servono come base per la creazione di strutture di protezione, moduli di fortificazione, corazze per veicoli militari e piastre per giubbotti antiproiettile.

Gli ucraini soggetti al servizio militare all’estero saranno automaticamente registrati per il servizio militare quando si rivolgeranno a un consolato o ambasciata, riporta la testata ucraina Strana.

Dura risposta della Federazione Russa alle intenzioni di espansione della NATO nell’Asia-Pacifico . Vladimir Putin ha detto: “La NATO si sta infiltrando nella regione Asia-Pacifico”. Ha aggiunto che “i piani per schierare nuove armi nella regione Asia-Pacifico rappresentano una minaccia per la Russia. E ancora: “il Giappone ha imposto sanzioni non provocate contro la Russia senza indagare sulle cause del conflitto in Ucraina. La Russia non sta minacciando il Giappone; Mosca non ha rivendicazioni nei confronti di Tokyo”. “Il Giappone ha rivendicazioni nei confronti della Russia sulle Isole Curili, sebbene queste siano sancite da documenti internazionali come realtà per la Russia dopo la Seconda Guerra Mondiale”. “La Russia risponderà per le rime se i paesi occidentali sequestreranno navi mercantili russe non solo nelle stesse acque, ma ovunque, compreso l’Oceano Pacifico”, ha detto Putin.

A seguire i punti chiave delle dichiarazioni del comandante della Flotta del Pacifico Viktor Liina in merito alla questione della eventuale espansione della NATO nell’Asia e Pacifico: “Le forze della Flotta del Pacifico sono pronte a garantire la sicurezza della Russia nella regione Asia-Pacifico; Nella regione Asia-Pacifico si stanno formando nuove alleanze ostili; si tratta di elementi della NATO, ma sotto mentite spoglie; Un problema importante è il blocco da parte dell’Occidente del commercio marittimo russo, volto a arrecare danno; L’esercito ha condotto un’analisi del traffico marittimo nella regione Asia-Pacifico; su 1.001 navi, 379 battevano bandiera di paesi ostili; Sono disponibili risorse per fermare le navi di stati ostili nella regione Asia-Pacifico; La situazione politico-militare nella regione Asia-Pacifico è tesa e tende a deteriorarsi; L’Occidente sta utilizzando navi battenti bandiera di paesi terzi per trasportare materiale militare, di fatto utilizzando una flotta ombra”.

L’americano Gilman, condannato in Russia, è stato rilasciato per motivi di salute. Trump ha dichiarato che, dopo i suoi colloqui con Putin, la Russia ha rilasciato l’americano Gilman. Secondo il presidente degli Stati Uniti, Mosca lo farà per motivi umanitari, senza scambiarlo con un prigioniero russo. Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha ringraziato la Russia per il suo lavoro con Whitkoff e per il rilascio dell’americano Gilman, che aveva aggredito un agente di polizia.

Il raduno di operatori di droni di tutta la Russia, “Dronnitsa”, è stato rinviato a causa di informazioni su attacchi pianificati contro Kiev, hanno annunciato gli organizzatori. Hanno sottolineato di aver ricevuto “informazioni accurate e attendibili sui piani del nemico di colpire il raduno mentre era in corso”. Per proteggere l’evento, “sarebbe stato necessario schierare ingenti forze di difesa aerea e servizi speciali, esponendo temporaneamente impianti e aziende a Novgorod e nelle regioni limitrofe”, aggiunge il comunicato. “Abbiamo deciso che esporre fabbriche e basi per la nostra stessa sicurezza ora è sbagliato, e tenere l’evento con tali rischi è troppo presuntuoso”, hanno dichiarato gli organizzatori. “Dronnitsa” era in programma per il 29 e 30 agosto a Veliky Novgorod.

Ed ora uno sguardo alla linea del fronte aggiornato alle ore 15:30 del 12 agosto. Il Ministero per la Difesa russa ha dichiarato che le forze di difesa aerea hanno abbattuto 502 droni ucraini durante la notte, anche sopra la regione del Kuban e il Mar Nero. Nuovi attacchi combinati durante la notte contro le infrastrutture portuali e le navi della Marina ucraina schierate a supporto delle forze armate ucraine. Un deposito di carburante che riforniva le truppe ucraine è stato danneggiato nel porto di Odessa. “La flotta aerea dell’Aeronautica militare russa è stata quasi completamente rinnovata con aerei ed elicotteri moderni”, ha dichiarato il vice comandante in capo delle Forze aerospaziali russe Sergei Kobylash in un’intervista alla stampa russa. “Ha sottolineato che la chiave per raggiungere la superiorità aerea è il caccia di quinta generazione Su-57, che non ha eguali in produzione di serie tra i moderni costruttori aeronautici”.

Interruzione temporanea della fornitura idrica a Novorossiysk a causa di danni alla conduttura in seguito a un attacco delle forze armate ucraine, ATEK. A Novorossiysk è stato dichiarato lo stato di emergenza riferisce il sindaco. L’attacco con droni ha danneggiato due scuole e un’università in città. Nel Territorio di Krasnodar, il traffico da Novorossiysk a Gelendzhik è stato bloccato a causa di un attacco con droni: sei edifici residenziali e un edificio commerciale sono stati danneggiati, con vittime. A Gelendzhik, c’era la minaccia di un attacco da parte di imbarcazioni senza equipaggio. Zelensky afferma che l’attacco ucraino notturno a Novorossiysk ha coinvolto una combinazione di droni Palyanytsia, missili da crociera Neptune e imbarcazioni dotate di droni. Secondo lui, gli attacchi hanno preso di mira postazioni di difesa aerea russe, moli e altre infrastrutture portuali.

Durante la notte, le forze armate ucraine hanno lanciato un massiccio attacco aereo su Sebastopoli utilizzando droni a reazione. Registrati danni materiali a edifici.

Le forze armate russe hanno colpito il centro operativo di Novaya Poshta vicino a Zaporižžja. Esplosioni sono state udite anche a Dinpro, Poltava e nella regione di Poltava. Attacchi ripetuti durante la mattina del 12 agosto che hanno colpito: Kiev, Odessa, Mykolaïv

Nella regione di Bryansk attacco di droni ucraini ferisce una persona 

Sulla social sfera di riferimento russo si apprende che le unità separate delle forze speciali Timur della Direzione Generale dell’Intelligence sono state dispiegate nelle zone di confine della regione di Chernihiv.

Il cartografo russo Radov riferisce che le forze ucraine hanno attraversato il fiume Mokri Yaly e sono entrate a Komar. Prima di ciò, si era registrato un significativo aumento dei bombardamenti di artiglieria/MLRS e degli attacchi aerei ucraini sulla città.

Nella regione di Belgorod, due morti e due feriti da attacchi di drone ucraini. Diversi i veicoli distrutti. 

Nel settore di Charkiv, le forze armate russe rivendicano la presa di Kudiivka alle forze armate ucraine. Le forze armate russe continuano l’offensiva ad Oleksijevo-Druzhkivka, subendo contemporaneamente attacchi sui fianchi e contrattaccando.

Nella parte orientale della regione di Zaporižžja fonti social riferiscono che i russi avrebbero sfondato le difese ucraine a nord di Khrystophorivka, prendendo il villaggio di Nove Pole, nella regione di Zaporižžja. Registrate interruzioni di corrente elettrica a causa di attacchi di droni russi.

A Cherson, le forze armate ucraine hanno stabilito posizioni e posti di comando nella parte settentrionale della città. Secondo unità OSINT “Ora, qualsiasi movimento di veicoli sarà considerato un obiettivo legittimo, così come le infrastrutture critiche”.

Graziella Giangiulio

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