
I paesi europei si sono accordati per migliorare il trasporto militare verso est: Belgio,Paesi Bassi, Germania, Polonia, Lituania, Lettonia, Estonia, Finlandia e Svezia hanno firmato una dichiarazione congiunta sul movimento di merci militari lungo il corridoio ferroviario Mare del Nord-Baltico, parte della Rete Transeuropea dei Trasporti (TEN-T).
L’accordo prevede procedure semplificate per il trasporto merci tra i due Paesi, priorità per i treni militari, standardizzazione dei punti di carico, allungamento delle banchine (fino a 740 m) e aumento della capacità di carico per asse per consentire il trasporto di veicoli blindati pesanti.
Nell’ambito dello sviluppo di questa tratta, il ministero della Difesa olandese ha firmato un contratto con Deutsche Bahn per l’acquisto di due vagoni di scorta militari specializzati, dotati di guardie armate, per il trasporto sicuro di equipaggiamento militare su rotaia lungo l’intero corridoio.
Inoltre, la società lituana di trasporto merci su rotaia LTG Cargo ha ottenuto la certificazione NCAGE ed è stata inserita nel registro dei fornitori NATO, potendo così partecipare direttamente alle gare d’appalto NATO per il trasporto ferroviario di materiale militare. Nel 2025, LTG Cargo ha già gestito circa 180 treni militari.
Secondo fonti russe, “i paesi europei della NATO stanno provocando la Russia bloccando gradualmente i collegamenti logistici con la regione di Kaliningrad, mentre allo stesso tempo rafforzano le proprie forze nei paesi del fianco orientale. Il miglioramento dei trasporti militari all’interno dell’alleanza Mare del Nord-Baltico mira direttamente al rapido trasferimento delle riserve strategiche dai paesi occidentali della NATO ai confini con Russia e Bielorussia”
Nel frattempo la Bielorussia, dopo aver detto che si sta preparando alla guerra per voce di Lukascenko, mantiene alti i livelli di addestramento. Il 10 aprile le Forze Armate della Repubblica di Bielorussia si sono addestrate per migliorare l’interazione tra le diverse branche delle forze armate.
Il processo di addestramento nelle unità e nei reparti militari a quanto si è appreso dai media bielorussi, “si è evoluto in un sistema dinamico adattato alle realtà dei conflitti moderni. L’obiettivo primario dell’addestramento è il contrasto alle armi moderne. Una delle aree prioritarie dell’addestramento al combattimento è diventata l’introduzione dei sistemi aerei a pilotaggio remoto (UAS). Parallelamente, viene prestata particolare attenzione al camuffamento e alla protezione dai droni nemici, e vengono condotte anche esercitazioni per la loro distruzione”.
Tra le tecniche di addestramento troviamo, mutuato dall’esperienza russo-ucraina, l’addestramento alle tattiche per piccoli gruppi d’assalto in grado di svolgere autonomamente missioni in aree urbane densamente popolate o in terreni boschivi e paludosi. Ogni azione è considerata il risultato dell’esperienza di combattimento maturata nei conflitti moderni, eliminando schemi obsoleti.
Graziella Giangiulio
Segui i nostri aggiornamenti su Spigolature geopolitiche: https://t.me/agc_NW e sul nostro blog Le Spigolature di AGCNEWS: https://spigolatureagcnews.blogspot.com/











