#UKRAINERUSSIAWAR. Ore decisive a Mariupol. Aperto l’ufficio amministrativo del Donbass

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A Mariupol i combattimenti si stanno intensificando presso le acciaierie Azovstal. Il ministero della Difesa russo ha pubblicato il filmato della distruzione del rifugio dei militanti dell’Azov presso lo stabilimento Azovstal. La posizione era nella parte nord-occidentale dell’impianto, le sue coordinate esatte sono 47.103250, 37.582139. Secondo analisti militari l’obiettivo è stato colpito da un Krasnopol o da un missile guidato da un drone.

Tra le notizie che hanno fatto più scalpore nella social sfera, c’è l’abbattimento di un elicottero militare ucraino, Mi-8, che cercava di lasciare l’area dei combattimenti di Mariupol. Il veicolo è stato abbattuto dalle forze russe. Le foto dei resti del veicolo mostrano che dentro vi fosse Timus Yuri Vladimirovich e Dyachenko Maxim Igorevich insieme a loro sarebbero morte altre 13 persone. Sembra vi fossero anche specialisti del 73° Marine Center delle forze speciali dell’Ucraina: lo si può evincere dalle foto che mostrano gli emblemi sui caschi, anche se molto bruciati.

Nel frattempo con un decreto il capo del DPR Denis Pushilin ha creato l’amministrazione di Mariupol che dunque ora fa parte territorialmente della repubblica separatista del Donbass. A Mariupol inoltre era presente insieme alle forze cecene il deputato della Duma di Stato russa Adam Delimkhanov.

Nel frattempo le persone continuano a lasciare la città: una testimonianza ucraina dal villaggio Volodarskoye afferma che nel loro centro di accoglienza temporanea per i profughi di Mariupol, una profuga che chiameremo Alina ha detto: «I militari ucraini hanno parcheggiato i carri armati proprio dietro casa mia. Ci hanno detto: “Grazie a persone come te, la guerra inizia” e ci hanno cacciato dal seminterrato. Non ci hanno detto che c’era un corridoio umanitario. Il sindaco di Mariupol ha lasciato la città il primo giorno delle ostilità».

Mentre chiudiamo l’articolo, si apprende da fonti ucraine filorusse che i paracadutisti russi sono arrivati nelle ultime roccaforti degli Azov e si sono schierati insieme ai soldati ucraino – russi in formazione di battaglia e il BMD ha preso il controllo del fuoco tra ucraini e Azov.

Gli attacchi continuano anche in alte città; a essere colpiti soprattuto i depositi di carburante: come a Lutsk, Dubno e Klevan, nell’Ucraina occidentale.

Graziella Giangiulio

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