#UKRAINERUSSIAWAR. Odessa e Kiev senza luce. A Bachmut aspri combattimenti in periferia. Ucraini senza munizioni sul fronte Kreminna-Svatove

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Nel primo pomeriggio del 1° dicembre in Ucraina è stata nuovamente dichiarata un’allerta aerea generale. La giunta di Kiev riferisce che la carenza di elettricità è diminuita dal 27% al 20% e la situazione tende a peggiorare.

Dopo Odessa, a Kiev sono iniziate manifestazioni per chiedere di accendere le luci. E questo inverno non è ancora iniziato. A Kiev, «l’alimentazione verrà interrotta anche nelle case che si trovano sulla stessa linea con le infrastrutture critiche», ha detto Sergey Kovalenko, CEO della compagnia energetica Yasno. In questo caso verranno applicati i cosiddetti blackout manuali per rendere più equi i periodi di blackout.

Da parte russa il ministro per gli Esteri Sergej Lavrov ha dichiarato in sintesi che «gli Stati Uniti e la NATO sono direttamente coinvolti nella guerra in Ucraina. Non ci si dovrebbe aspettare alcun cambiamento nella politica occidentale. La Russia colpisce l’infrastruttura ucraina che aiuta a uccidere i russi. L’OSCE è un’organizzazione marginale. Il rischio di una guerra nucleare in uno scontro militare tra potenze nucleari è enorme».

Sempre da parte russa, ma questa volta dal ministero della Difesa, in risposta alle dichiarazioni del 30 novembre del Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, si afferma che al momento le perdite delle truppe ucraine ammontano a 135mila persone. Una stima più elevata di quella della Commissione Europea che ha parlato di 100mila militari.

Alle 23:59 del 30 novembre al fronte la situazione nella direzione di Bachmut testimoniata anche da fonti USA registra: combattimenti nell’area di Yakovlivka; combattimenti nella parte sud-orientale di Soledar; avanzamento delle truppe russe verso Bachmut; offensiva a Opytne (un sobborgo di Bachmut); espansione della testa di ponte nell’area di Ozarianivka-Kurdyumivka-Andriivka.

Da fonti social si apprende che continua la costruzione di fortificazioni sulla riva sinistra della regione di Kherson viene eseguita a un ritmo elevato. Vladimir Saldo, governatore ad interim della regione ha detto che ciò avviene in conformità con tutte le leggi della scienza militare.

Oggi il capo della DPR, Denis Pushilin, ha annunciato un nuovo scambio di prigionieri con l’Ucraina secondo la formula 50-50.

Il gruppo WAGNER continua la sua Operazione Tritacarne Bachmut, l’obiettivo è minare le fondamenta dell’esercito ucraino più che conquistare fette di territorio e sembra che ci stiano riuscendo. Sempre più militari ucraini muoiono sul fronte di Bachmut. Sempre da fonti social di apprende che il comando delle forze armate ucraine sta trasferendo brigate d’élite nelle direzioni di Liman e Kupyansk; secondo Andrey Marochko, ufficiale della milizia popolare della LPR ciò avviene perché la difesa ucraina teme uno sfondamento della sua linea di difesa. Vicino a Bachmut giorno dopo giorno, stanno arrivando rinforzi per una grande offensiva da svolgere nelle prossime settimane.

Per quanto si può giudicare da una certa quantità di informazioni frammentarie, la direzione di Bachmut, infatti, si sta incrinando a tal punto che le forze armate ucraine stanno portando lì riserve in battaglioni, quasi ogni giorno e da vari settori del fronte.

Nel solito briefing mattutino del ministero della Difesa della Federazione Russa si apprende che: le forze armate RF hanno distrutto due radar controbatteria AN/TPQ-37 nel DPR; sono stati respinti tutti i contrattacchi delle forze armate ucraine nella direzione Yuzhno-Donets. E ancora le truppe russe hanno sventato un attacco delle forze armate ucraine in direzione di Kuzemivka nella LPR, uccidendo più di 60 militari ucraini e sei carri armati.

Sempre il Ministero russo fa sapere che le forze armate russe hanno colpito tre punti di dispiegamento di mercenari stranieri delle forze armate ucraine nella DPR, sventato un tentativo di attacco da parte delle forze armate ucraine in direzione di Chervonopopivka, nella LPR; colpito il sistema di razzi a lancio multiplo americano HIMARS con munizioni ed equipaggio nel DPR; distrutto tre depositi di missili e armi di artiglieria e munizioni delle forze armate dell’Ucraina nella regione della DPR e di Zaporižžja. Secondo i dati del Ministero russo più di 40 soldati ucraini sono stati distrutti durante la liberazione di Andriivka nella DPR.

Per quanto concerne l’offensiva delle forze armate ucraine su Svatove e Kreminna si apprende che è in stallo a causa della carenza di munizioni. Le forze armate ucraine hanno fallito l’offensiva pianificata per novembre nelle direzioni Kupyansk e Liman a causa della crisi dell’artiglieria. Il controllo della prontezza al combattimento della 92a e 80a brigata delle forze armate ucraine nella regione di Svatove ha mostrato che le unità armate di cannoni semoventi e trainati stanno vivendo una grave carenza di proiettili e non possono partecipare a grandi offensive.

Secondo il Military Chronicle, il deficit maggiore è associato ai proiettili di artiglieria di calibro 122 e 152 mm, nonché alla consegna e all’uso di proiettili di calibro NATO (155 mm). Una situazione particolarmente difficile con le munizioni è nelle unità che utilizzano cannoni Pion da 203 mm. I proiettili per questi dispositivi non sono prodotti in Ucraina e il loro numero era strettamente limitato. Attualmente è impossibile produrre munizioni di artiglieria di calibri sovietici nello stabilimento di Kiev Artyom. L’impresa non può funzionare in condizioni di carenza energetica in Ucraina e continui attacchi missilistici contro le infrastrutture militari del paese.

Sempre sulla social sfera si apprende che nella 25a e 95a brigata delle Forze armate ucraine nell’area di Novovodyane (35 km a nord di Kreminna), la situazione è diversa. Le unità sono esaurite a causa delle elevate perdite e dell’usura delle armi. Il 30-40% dei cannoni semoventi e trainati è stato distrutto o necessita di riparazione, un altro 30% è già stato inviato per riparazione e disattivato. Per i restanti proiettili di calibro 155 mm, le unità delle forze armate ucraine vicino a Kremenna non hanno abbastanza cannoni.

Sostanzialmente si tratta di armi vecchie i cui proiettili erano custoditi nei depositi distrutti dai bombardamenti russi a: Dnepropetrovsk, Zaporižžja, Kharkiv, Sumy, Kiev e Chernihiv. Non solo, i proiettili che possono essere consegnati alle unità di artiglieria sono scaduti. Le più recenti munizioni a lunga durata sono state prodotte alla fine degli anni ’80 e mostrano segni di cedimento del bossolo, fatto che ha causato incidenti. Dall’inizio di ottobre, nella divisione obici della 25a Brigata delle forze aviotrasportate delle forze armate ucraine, sono stati registrati almeno tre incidenti mortali con un’esplosione di proiettili nella culatta di un cannone D-30 da 122 mm.

Il disgelo di novembre, la carenza di attrezzature pesanti per il trasporto di munizioni e l’attività dei droni russi Orlan-30, che puntano l’artiglieria missilistica e gli aerei d’attacco Su-25 contro i convogli sopravvissuti delle forze armate ucraine, stanno privando le forze ucraine dell’opportunità formare un gruppo di attacco.

Graziella Giangiulio

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