#UKRAINERUSSIAWAR. Navi cariche di grano bloccate nel Mar Nero

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La marina russa sta bloccando le navi cariche di grano nel Mar Nero dopo che sono state caricate nei porti ucraini, secondo BayWa, il più grande commerciante di grano della Germania che opera nel commercio di cereali in Europa centrale. Nel frattempo, l’Imo, International Maritime Organization – Organizzazione Marittima Internazionale delle Nazioni Unite, chiede “corridoi blu” per permettere alle navi mercantili di navigare senza incidenti.

«Zero grano viene attualmente esportato dai porti dell’Ucraina – niente sta lasciando il paese», denuncia BayWa, aggiungendo che l’attività di esportazione sul lato russo è “molto limitata”, riporta MercoPress. La denuncia è stata sostenuta dall’autorità marittima panamense, che ha affermato che la marina russa stava impedendo a 200-300 navi di lasciare il Mar Nero, la maggior parte delle quali trasportava grano.

L’Autorità marittima panamense ha detto che tre navi battenti bandiera panamense sono finite sotto il fuoco russo da quando è iniziata l’invasione dell’Ucraina. Una delle navi è affondata e altre due sono state danneggiate, mentre nessuno è rimasto ferito. Presumibilmente sono state attaccate anche navi dell’Estonia e del Bangladesh. Ma la Russia dà la colpa del blocco all’alto rischio di mine, posate dalla marina ucraina.

Mosca ha anche promesso di rivalersi contro le sanzioni occidentali che hanno paralizzato la sua economia. Le restrizioni alle esportazioni di grano e fertilizzanti sono presumibilmente in cima alla lista di Mosca, che potrebbe avere ulteriori conseguenze per l’approvvigionamento alimentare globale e l’inflazione dei prezzi degli alimenti.

La Russia produce circa 80 milioni di tonnellate di grano all’anno ed esporta circa 30 milioni di tonnellate, mentre l’Ucraina esporta circa 20-25 milioni di tonnellate all’anno. I commercianti tedeschi dicono che i mercati stanno seguendo da vicino gli eventi nell’Ucraina rurale poiché «il grano è stato seminato in autunno e ora ha bisogno di essere concimato, mentre il mais deve essere seminato».

Giorni dopo l’invasione, il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha esortato gli agricoltori a iniziare la stagione della semina normalmente, dove è sicuro farlo. BayWa, nel frattempo, ritiene che non ci sia motivo di temere una carenza di grano, poiché nell’Ue si raccoglie molto più grano di quello che si consuma. In effetti, l’Ue manda all’estero circa 30 milioni di tonnellate di grano all’anno.

Nel frattempo, l’Organizzazione Marittima Internazionale delle Nazioni Unite (IMO) ha chiesto dei corridoi blu per permettere alle navi mercantili di lasciare il Mar Nero senza il rischio di attacchi o di colpire una mina: «L’azione militare in corso nel Mar Nero e nel Mar d’Azov presenta una minaccia seria e immediata per la sicurezza degli equipaggi e delle navi che operano nella regione (…) La gravità della situazione è sottolineata da un numero crescente di rapporti da fonti aperte di incidenti di sicurezza che coinvolgono la navigazione mercantile», ha detto l’Imo in una dichiarazione; la struttura Onu è attualmente in stretto contatto con tutte le principali parti interessate della regione per «contribuire ai tentativi di affrontare la sicurezza della navigazione»nella regione del Mar Nero.

Anna Lotti