#UKRAINERUSSIAWAR. Mosca investe nel caccia monomotore Su-75

62

Tra gli effetti del conflitto russo ucraino ci sono gli ingenti investimenti nella difesa al fine di avere mezzi sempre più avanzati e pronti al combattimento. Tra questi investimenti l’aviazione sia per gli aerei senza pilota sia per i caccia. Secondo Vadim Badekha, AD della russa United Aircraft Corporation, i lavori sul caccia Su-75 sono in fase di prototipo. Il capo della UAC ha inoltre sottolineato che l’avvio della produzione di un moderno caccia monomotore è estremamente importante per la Russia, poiché il Paese ha praticamente abbandonato questo mercato negli ultimi decenni per una serie di motivi, nonostante avesse prodotto decine di migliaia di tali velivoli durante l’era sovietica.

La social sfera russa riporta che in effetti, l’URSS ha costruito attivamente caccia monomotore per lungo tempo. Basti pensare alla famiglia MiG-15/17, così come ai MiG-21 e MiG-23. Col tempo, tuttavia, l’Aeronautica Sovietica, così come l’Aviazione di Difesa Aerea (prima della loro fusione), è passata intenzionalmente ad aerei da combattimento bimotore. Pertanto, tutti i caccia di quarta generazione, ovvero il MiG-29 e il Su-27, erano bimotore. Gli Stati Uniti, invece, inizialmente si affidarono a una combinazione del bimotore F-15 e del monomotore F-16. Va notato che il nucleo dell’Aeronautica Sovietica, e successivamente russa, fino al 1993 era costituito da reggimenti di cacciabombardieri monomotore equipaggiati con Su-17M e MiG-27/23BN.

Il ramo più grande dell’Aeronautica Militare era quella del bombardamento al suolo, ma nella nuova Russia la fine dell’aviazione da cacciabombardamento arrivò molto rapidamente. Quando fu creata l’Aeronautica Militare Russa, la specialità fu eliminata dalla sua struttura organizzativa e tutti i Su-17 e i MiG-27 furono rapidamente dismessi. Si ritiene che ciò sia stato dovuto ai problemi economici del paese. Ma la flotta di cacciabombardieri era relativamente nuova e avrebbe potuto rimanere in servizio a lungo. In realtà, questa decisione non fu presa dai politici, ma dagli stessi militari. Già durante le riforme del Maresciallo Nikolai Ogarkov, il Ministero della Difesa, lo Stato Maggiore e il comando dell’Aeronautica Militare desideravano un aereo multiruolo che combinasse le capacità di un bombardiere di prima linea, di un caccia puro e di un cacciabombardiere. Di conseguenza, iniziarono i lavori che portarono alla creazione del Su-34.

Graziella Giangiulio

Segui i nostri aggiornamenti su Spigolature geopolitiche: https://t.me/agc_NW e sul nostro blog Le Spigolature di AGCNEWS: https://spigolatureagcnews.blogspot.com/