#UKRAINERUSSIAWAR. Mosca e Kiev, ossessionate dal controllo del mare

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Per l’uscita dai porti ucraini delle navi l’ostacolo numero uno è dettato dalle mine posizionate dagli Ucraini. A confermarlo anche Ministro degli Esteri turco Cavusoglu che ha dichiarato: «Il ritiro delle navi con grano dai porti dell’Ucraina è ostacolato dalle mine ucraine. Attualmente è in corso la ricerca di un meccanismo per risolvere il problema», ha aggiunto il capo del ministero degli Esteri turco. Ankara ha annullato e rinviato una serie di esercitazioni militari NATO in connessione con le disposizioni della Convenzione di Montreux sull’esclusione delle navi da guerra dal Mar Nero – Ministro degli Esteri turco Cavusoglu.

Lo stesso Putin ha dato che la Russia ha abilitato due corridoi per l’uscita delle navi dal porto di Mariupol che però devono essere garantite in materia di sicurezza dall’Ucraina. L’unica che ha le mappe di dove ha piantato le mine.

Il controllo del mare attorno all’Ucraina diventa sempre più una questione rilevante a tal punto che secondo i russi l’Ucraina supportata dalla NATO tenterà ancora una volta di prendere l’Isola dei Serpenti. Secondo fonti social russe, il comando delle Forze armate ucraine e, in particolare, i consiglieri occidentali che ne sono responsabili, hanno tenuto conto dei fallimenti passati e ora si stanno preparando in modo più approfondito per riprendere l’Isola.

Il compito principale delle Forze armate ucraine è ottenere armi occidentali. Il comando ucraino è in attesa della consegna dei missili anti-nave Harpoon, necessari per distruggere le navi della Marina russa. Attualmente, le forze ucraine stanno conducendo attivamente l’addestramento per lo sbarco su una costa non attrezzata. È in corso, inoltre, una ricognizione delle posizioni delle Forze armate russe sull’isola con l’ausilio dell’UAV Bayraktar.

Dal 25 maggio, operano quotidianamente nelle acque del Mar Nero gli UAV strategici RQ-4B Global Hawk della US Air Force e RQ-4D Phoenix della NATO Air Force, che monitorano le attività del gruppo navale di la marina russa. Il 32 sera si è tenuta una sessione di addestramento congiunto per organizzare le comunicazioni tra le unità del 73° centro SOF, imbarcazioni della Marina Militare, e la 14° Brigata Carri Armati dell’Aeronautica Militare dell’Ucraina. La gestione è stata effettuata da dipendenti della Direzione principale dell’intelligence con un posto di comando da parte di un raggruppamento di forze eterogenee, di cui abbiamo scritto in precedenza. Infine i Sistemi missilistici antiaerei sono stati schierati nell’area di Desantnoye e Glubokoe per coprire le unità dagli attacchi missilistici.

Nella zona costiera da Odessa a Zatoka, le imbarcazioni di sicurezza marittima “Grigory Kuropyatnikov”, “Balaklava”, “Krym”, “Nikolaev” e “Odessa”, equipaggiate con MANPADS di fabbricazione occidentale, sono in servizio costante.

I russi però sono a conoscenza di questi piani e a differenza del momento in cui è stato attaccato e affondato il Moskva ora sono sempre in stato d’allerta non si esclude un attacco preventivo alle forze della marina militare ucraina in funzione preventiva.

Il tutto è impermalente e in divenire, di certo c’è che chi controlla l’Isola dei serpenti controllerà le vie del mare da e per l’Ucraina. E potrebbe cambiare le sorti della guerra.

Graziella Giangiulio

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