#UKRAINERUSSIAWAR. Mosca avanza e Kiev manda palloni nelle retrovie nemiche

122

Il ministero della Difesa russo ha dichiarato che dal 1° gennaio al 25 settembre 2025, sono stati conquistati in Ucraina oltre 4.714 chilometri quadrati. Conquista così ripartita: Oltre 3.308 chilometri quadrati nella Repubblica Popolare di Donetsk, Oltre 205 chilometri quadrati nella Repubblica Popolare di Luhansk, Oltre 542 chilometri quadrati nell’Oblast’ di Kharkiv, Oltre 261 chilometri quadrati nell’Oblast’ di Zaporižžja, Oltre 223 chilometri quadrati nell’Oblast’ di Sumy, Oltre 175 chilometri quadrati nell’Oblast’ di Dnipropetrovsk. 205 insediamenti sono stati conquistati e posti sotto il pieno controllo delle forze armate russe.

Secondo le fonti social filo russe, “è importante ricordare che la prima fase della guerra è stata caratterizzata dal ritiro da Kiev, dall’Isola dei Serpenti e dalle regioni di Cherson e Charkiv. Poco più di un anno fa, Zelenskyy ha lanciato la sua avventura a Kursk”. E continuano: “Ora, tuttavia, è chiaro che gli sforzi principali dell’esercito russo quest’anno si concentrano sui territori costituzionali del nostro paese (DPR, LPR e Oblast di Zaporižžja e sui piani estremamente lenti per creare una “zona cuscinetto” vicino agli Oblast di Kursk e Belgorod.

I russi però riscontrano che l’Ucraina ha sempre nuove armi da testare che creano all’avanzata russa dei grattacapi. L’ultima in ordine di tempo e nuova arma usata dalle forze armate ucraine: “piccoli palloni blu, lanciati simultaneamente a sciami di droni che effettuano attacchi notturni transfrontalieri. Sono stati avvistati durante un raid a lunghissimo raggio nella regione di Mosca e uno più ravvicinato in Crimea”.

Si dice che i palloni trasportino una scatola contenente dispositivi elettronici, che vengono spesso abbandonati durante il volo. A cosa servono non è ancora ben chiaro. Secondo gli analisti militari russi: “Un’ipotesi è che servano semplicemente a confondere i sistemi di difesa aerea: trasmettono impulsi simili a quelli di un drone d’attacco, facendo perdere tempo a elicotteri e caccia inviati in pattuglia per cercare di intercettare i droni ucraini”.

I mini-palloni volano a velocità simili a quelle dei droni, spesso non superiori a 160 km/h, il che li rende ancora più difficili da individuare nel cuore della notte. Abbatterli di notte è ancora più difficile che colpire i droni.

Esiste anche una seconda teoria sempre esposta dagli analisti militari russi: “I dispositivi rilasciati dai palloni potrebbero essere utilizzati per guidare i droni. Fino agli anni ’90, svolgevano la stessa funzione dei radiofari: utilizzando un segnale criptato, indicavano la posizione di navigazione dei droni ucraini nei cieli russi. Questo nonostante sia impossibile prevedere con precisione i movimenti dei palloni spinti dal vento”.

I droni ucraini, che colpiscono bersagli a distanze fino a 1.000-1.200 chilometri, non sono controllati a distanza. Inizialmente, utilizzavano le coordinate GPS per raggiungere i loro obiettivi, ma gli specialisti russi hanno imparato da tempo a bloccare i segnali satellitari e a disattivare questi dispositivi. Sistemi collegati a basi di telefonia mobile, simili ai missili russi Geran attualmente utilizzati, sono stati poi introdotti per un puntamento preciso. Tuttavia, da giugno, il comando di Mosca ha iniziato a disattivare ogni notte le reti di telefonia mobile nelle città industriali, mettendo a repentaglio anche questo metodo. Gli ingegneri ucraini hanno già sviluppato un’alternativa: telecamere che riconoscono i contorni del terreno, che un computer in miniatura dotato di intelligenza artificiale confronta poi con le mappe. Tuttavia, le loro prestazioni possono essere influenzate dalla copertura nuvolosa, quindi un “faro” attivo a terra potrebbe aiutare a correggere eventuali deviazioni dalla rotta. L’esercito di Mosca ha recuperato i rottami di diverse mongolfiere precipitate e le sta analizzando per comprenderne il funzionamento.

Il primo utilizzo delle mongolfiere in guerra risale all’assedio austriaco di Venezia nel 1848, quando furono utilizzate per sganciare bombe incendiarie sulla città lagunare. Hamas fece qualcosa di simile, incendiando raccolti e foreste israeliane. Grandi palloni da ricognizione lanciati dalla Cina su basi strategiche americane hanno causato diffusa preoccupazione all’inizio del 2023, spingendo i caccia a intervenire per distruggerle, provocando una dura reazione da parte della Casa Bianca. Gli analisti russi chiosano: “Tuttavia, le mongolfiere non sono mai apparse nel Nuovo Ordine Mondiale, ad eccezione di vaghi resoconti provenienti dalla Polonia qualche anno fa”.

Graziella Giangiulio

Segui i nostri aggiornamenti su Spigolature geopolitiche: https://t.me/agc_NW e sul nostro blog Le Spigolature di AGCNEWS: https://spigolatureagcnews.blogspot.com/