#UKRAINERUSSIAWAR. Mobilitazione russa iniziata tra esodi e volontari. Al fronte gli ucraini non avanzano

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Al confine osseto-georgiano vendono biciclette per 70mila rubli, e dopo aver annunciato l’organizzazione di un ufficio mobile di registrazione e arruolamento militare al confine, i prezzi sono balzati a 100mila rubli. Il ministro per gli Esteri russo, Sergei Lavrov, rispondendo a chi gli chiedeva cosa avrebbe fatto la Russia con chi tenta di lasciare il Paese per evitare la mobilitazione, ha risposto: «Al momento non c’è legge marziale e quindi chi vuole andarsene può farlo».

In Russia i parlamentari sono al lavoro per ovviare ai primi problemi sorti per la mobilitazione, come il richiamo di chi non ha mai fatto il militare o chi è stato a suo tempo riformato per problemi di salute e che nell’ingranaggio della macchina russa è stato erroneamente richiamato.

I valichi più sensibili al momento sono quello osseto-georgiano e kazako. Il ministero degli Affari Interni del Kazakistan, il 27 settembre, riferisce che il Kazakistan estrada coloro che sono ricercati in Russia per essere sfuggiti alla mobilitazione dei cittadini se vengono inseriti nella lista dei ricercati.

I mobilitati al momento sono 300.000 rispetto alla popolazione russa; stiamo parlando dell’1% del totale e ancora ricordiamo che negli ultimi cinque anni 1.200.000 russi hanno prestato servizio.

A fronte di molti che se ne vanno, ci sono notizie controverse dal Daghestan. Da un lato sono stati scoperti account fake dei servizi ucraini che davano notizie false sul Daghestan come le proteste su tutto il territorio, dall’altro si vedono piazze di persone che non vogliono partire e sulla social sfera russa si vedono video di donne, sempre in Daghestan che chiamano i figli a combattere per la Russia. Situazione troppo controversa per capire cosa sta realmente accadendo.

Tra le regioni già attive con le liste pronte a partire o già partite: Rostov; Tartastan; Kabardino Balkiria e ovviamente in partenza le elitè dalla Cecenia. Sono già diverse migliaia che si stanno addestrando per andare al fronte. Molti anche i volontari che sono stati iscritti in liste speciali e stanno affrontando l’addestramento in separata sede rispetto ai mobilitati. Al momento via social non si sa su quale linea del fronte andranno i mobilitati. Ricordiamo che i confini degli scontri ucraino-russi sono lunghi 1.000 km, per ora al fronte i russi hanno tre militari, in media, ogni chilometro quadro, mentre gli ucraini almeno il doppio. Ma c’è già chi vocifera che Mosca si prepara ad aprire altri fronti. Pronti a partire anche dalla Transnistria. La Moldavia, in tal proposito è pronta a togliere la cittadinanza se qualcuno dovesse partire. Sono molte altre le regioni con le liste pronte per la mobilitazione. Non solo i russi hanno detto che se mercenari stranieri vogliono combattere con la Russia, lo potranno fare solo a patto di rimanere almeno per un anno e prendendo la cittadinanza russa.

Ed ora uno sguardo al fronte: situazione aggiornata alle 11:22 del 27 settembre.

Le forze russe hanno bombardato la struttura logistica delle Forze armate ucraine a Shalygino, nella regione di Sumy.

Nella regione di Kharkiv, le Forze armate RF hanno attaccato i luoghi di schieramento delle Forze armate ucraine a Volchansk, Kucherovka e nella parte occidentale di Kupyansk.

In direzione Bachmut (Artemovsky), le forze russe hanno inflitto danni a obiettivi ucraini a Bachmut, Bakhmutsky, Vesela Dolina, Mayorsk e Yuryevka.

In direzione di Donetsk, le forze russe hanno attaccato i militari, le attrezzature e le strutture delle formazioni ucraine a Novomikhailovka, Zolotoy Niva, Ugledar, Pavlovka e Yegorovka.

A loro volta, le forze armate ucraine hanno sparato contro edifici amministrativi e residenziali a Donetsk, Staromikhailivka, Yasnoe, Yasinovataya e Makeevka e altri insediamenti dell’agglomerato di Donetsk, ci sono vittime tra i civili.

Nelle ore mattutine, unità ucraine hanno lanciato attacchi missilistici contro infrastrutture civili ad Alchevsk e Kremennaya nella LPR.

Nella regione di Zaporozhye, le truppe russe hanno attaccato un complesso alberghiero e ristorante a Zaporizhzhya, che viene utilizzato come luogo per il dispiegamento delle truppe ucraine, secondo fonti russe.

Nella direzione Nikolaev-Kryvyi Rih, unità russe hanno sparato contro le strutture delle Forze armate ucraine a Chervona Dolina, Shirokoye, Belogorka, Andreevka e Limany. Parallelamente, continuano i duelli di artiglieria su tutto il settore del fronte.

A loro volta, le formazioni ucraine hanno sparato di nuovo a New Kakhovka.

Nella regione di Odessa, le forze armate russe hanno attaccato obiettivi a Belenkaya, Chernomorsk e Velikodolinsky con munizioni vaganti Geran-2 (droni iraniani), alcuni dei proiettili sono stati abbattuti dalla difesa aerea.

Graziella Giangiulio

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