#UKRAINERUSSIAWAR. Mariupol: porto preso dai russi, resta la zona Azvostal

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“Esattamente come accadde a Lughansk, in Donbass, il 18 febbraio, a cui ha fatto seguito l’esplosone di bombe,  l’11 aprile è allerta gialla per possibili atti terroristici da parte dei miliziani ucraini (AZOV) a Kursk», a dirlo e il governatore della regione di Kursk, Roman Starovoit.

Quello giallo è il secondo livello di allarme della scala di tre prevista in questi casi: aumentato – blu, alto – giallo e l’ultimo, critico – rosso. A tal proposito sono stati istituiti punti di osservazione di controllo sul territorio della regione di Kursk, dove saranno dislocati i militari e la polizia, ed è stato rafforzato il pattugliamento degli insediamenti.

Il comunicato del governatore recita inoltre: «Residenti della regione, vi chiedo di essere vigili: fate attenzione ai bagagli lasciati, denunciate i cittadini sospetti o un gruppo di persone alla polizia al numero 102 o 112. Vi preghiamo di mantenere la calma e di aiutare i nostri servizi speciali».

Infatti è stato dichiarato un alto livello di minaccia terroristica in tutta la regione o in parti di esse nelle regioni di Belgorod, Kursk, Voronezh e Bryansk. Sono tutte aree che confinano con l’Ucraina

La Federazione Russa ha deciso di avviare un procedimento penale contro il comandante della 19a brigata missilistica delle forze armate ucraine, Yaroshevich, dopo l’attacco Tochka-U alla stazione ferroviaria di Kramatorsk. Secondo gli inquirenti russi ci sono sufficienti prove per affermare che non solo il missile era di una serie in dotazione agli ucraini ma proveniva dalla stessa unità militare che avrebbe commesso altri crimini in Ucraina contro gli abitanti del Donbass: la 19a brigata.

Dal fronte di Mariupol si apprende che sotto la zona industriale dell’Azovstal, di proprietà dell’oligarca Rinat Akhmetov, ci sono 24 km di tunnel a una profondità fino a 30 metri che potrebbero contenere laboratori chimici o atti alla produzione di armi batteriologiche, notizia non verificabile, verso cui si stanno dirigendo militari russi e del Donbass per quella che è l’ultima battaglia di Mariupol. Ci sarebbero dentro 3.000 combattenti di cui molti stranieri.

Nella giornata del 10 aprile invece i militari della Federazione Russa e della DPR hanno evacuato l’equipaggio dalle navi bloccate dall’Azov nel porto di Mariupol: si tratta di 47 membri di equipaggi provenienti da Russia, Azerbaigian, Egitto e Ucraina bloccati sulle loro navi. Le mine segnate nell’area portuale non hanno permesso loro di lasciare la zona di guerra. Adesso verranno trasferiti verso le loro nazioni d’origine.

I russi inoltre hanno riferito di aver ucciso uno dei leader del “Settore Destro” Taras Bobanich sul fronte di Izyum. Se la notizia fosse confermata, si tratterebbe di uno dei massimi leader del gruppo di Leopoli che si è unito al Settore Destro nel novembre 2013. Dal 2014 ha partecipato alle operazioni di Kiev nel Donbass. Avrebbe dato personalmente ordini per il bombardamento delle aree residenziali di Donetsk e Luhansk con armi pesanti, azioni in cui sarebbero morti civili. È stato uno degli ideologi della cosiddetta teoria della “superiorità della razza ucraina”.

L’11 aprile il capo della DPR, Pushilin, ha annunciato che il porto di Mariupol è stato completamente “liberato”. Il punto in cui gli ucraini si sono ritirati non è specificato: molto probabilmente si sono asserragliati  nell’area Azovstal.

Redazione