#UKRAINERUSSIAWAR. L’Ucraina è sicura che Lukashenko sia pronto a invadere

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Il 20 ottobre, il generale ucraino Oleksii Gromov ha dichiarato che l’Ucraina non considera l’accumulo di forze russe e bielorusse lungo il confine tra Bielorussia e Ucraina come un’azione puramente “dimostrativa” e ha sottolineato che persiste la minaccia di una nuova invasione dalla Bielorussia.

Il 19 ottobre, il portavoce delle forze armate ucraine, Yevhen Silkin, ha dichiarato che «la probabilità di una ripetuta invasione dell’Ucraina è molto bassa, ma non può essere completamente esclusa». Silkin ha aggiunto che, secondo l’attuale valutazione dell’Ucraina, la Russia e la Bielorussia non saranno in grado di accumulare forze sufficienti per una nuova offensiva quest’anno, ma che la minaccia potrebbe aumentare significativamente la prossima primavera, riporta BneIntelliNews.

Dopo l’incontro di Lukashenko con Putin a fine settembre, il presidente bielorusso sembra intenzionato ad aumentare in qualche modo il suo sostegno militare alla Russia. Tuttavia, l’insicurezza del regime di Minsk traspare dalla sua retorica dura. Mentre il 13 ottobre il ministro degli Esteri bielorusso ha dichiarato che la Bielorussia aveva avviato un’operazione antiterrorismo, il servizio di sicurezza bielorusso Kgb ha smentito la sua affermazione e solo il giorno successivo ha dovuto ritirare ufficialmente la sua dichiarazione iniziale. In generale, tuttavia, sia il Kgb che il ministero della Difesa bielorusso stanno lavorando duramente per spingere la narrativa di Lukashenko secondo cui l’Ucraina e i Paesi Nato confinanti con la Bielorussia si stanno preparando alla guerra e minacciano e violano costantemente i confini bielorussi.

Sebbene la Russia abbia inviato circa 9.000 soldati mobilitati insieme ai resti di una delle sue divisioni d’élite che hanno subito pesanti perdite in Ucraina all’inizio dell’anno, queste forze non sono sufficienti per condurre una nuova invasione di terra. Tanto più che l’Ucraina ha predisposto campi minati, fatto saltare ponti e bloccato strade lungo il confine per tutta l’estate.

Tuttavia, in ottobre la Russia ha aumentato i suoi attacchi missilistici e con droni contro l’Ucraina dal territorio bielorusso. Poiché la Russia continua a inviare in Bielorussia altri jet, sistemi missilistici e droni, si può prevedere che questi attacchi aumenteranno anche nel prossimo futuro.

Se Minsk dichiarerà o meno la propria mobilitazione generale o parziale è un tema scottante da quando Putin ha annunciato la mobilitazione parziale in Russia: nell’ultimo periodo i media bielorussi si sono divisi sul tema.

Un rapporto dell’intelligence militare ucraina ha recentemente fatto luce sulla questione, affermando che Minsk ha troppa paura di annunciare la mobilitazione, perché potrebbe scatenare disordini. Invece, secondo l’intelligence di Kiev, Lukashenko ha aumentato notevolmente la sua retorica di guerra, ha chiesto più truppe russe in Bielorussia e ha ospitato un maggior numero di attacchi aerei russi dal territorio bielorusso, per dimostrare a Putin di essere un buon alleato che aiuta a legare e deviare le forze ucraine da sud e da est.

Allo stesso tempo, l’intelligence ucraina ha affermato che le attuali notizie di uomini bielorussi chiamati agli uffici di arruolamento per “controlli” si riferiscono a una strategia dei servizi di sicurezza bielorussi tesa a studiare in modo occulto le varie reazioni della società e la disponibilità dei bielorussi a partecipare a nuove proteste se venisse annunciata una mobilitazione.

Secondo sondaggi indipendenti, l’atteggiamento dei bielorussi nei confronti della guerra è cambiato a favore del Cremlino. A marzo, il 61,8% dei bielorussi era contrario all’uso del territorio bielorusso e delle infrastrutture militari per le operazioni militari russe; a settembre, questa percentuale era scesa al 51,4%. A maggio, il 50,3% dei bielorussi simpatizzava per l’Ucraina, a settembre questa percentuale era scesa al 33,9%. Questo dato è in contrasto con la percentuale di persone che simpatizzano per la Russia, che è aumentata dal 21,1% al 32% tra maggio e settembre.

Anna Lotti