#UKRAINERUSSIAWAR. Londra difenderà Stoccolma e Helsinki in caso di attacco russo

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Il primo Ministro britannico Boris Johnson ha firmato l’11 maggio una serie di accordi di difesa con Svezia e Finlandia, impegnando il Regno Unito a fornire aiuti, compreso il supporto militare, in caso di attacco. Johnson era impegnato in un breve tour nei due Paesi nordici, dove ha incontrato prima il primo Ministro svedese Magdalena Andersson nella sua residenza ufficiale di campagna e poi il presidente finlandese Sauli Niinistö a Helsinki.

Svezia e Finlandia stanno valutando se aderire alla Nato dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia il 24 febbraio. Tradizionalmente neutrale, l’opinione pubblica di entrambi i Paesi è cambiata, con il 65/70% che crede nell’adesione alla Nato dopo l’invasione russa dell’Ucraina, riporta MercoPress.

Il nuovo accordo «rafforzerà le difese del Nord Europa, di fronte alle nuove minacce (…) Non si tratta di una soluzione temporanea a breve termine, ma di un impegno a lungo termine per rafforzare i legami militari e la stabilità globale, e per fortificare le difese dell’Europa per le generazioni a venire», ha detto Johnson (…) L’invasione russa dell’Ucraina ha cambiato l’equazione della sicurezza europea. Ha riscritto la nostra realtà e ha ridisegnato il nostro futuro», ha aggiunto.

La Finlandia condivide con la Russia un confine terrestre di 1.340 chilometri, mentre la Svezia non ha un confine terrestre ma possiede isole strategicamente importanti nel Mar Baltico vicino all’exclave russa di Kaliningrad.

In pratica, Johnson afferma che l’accordo approfondirà anche i legami tra le forze armate britanniche e gli eserciti svedese e finlandese, che già collaborano sempre più strettamente sotto l’egida della Joint Expeditionary Force, composta da dieci Paesi del Nord Europa e guidata dal Regno Unito.

Se la Svezia e la Finlandia dovessero fare domanda, ci sarà un periodo intermedio tra la richiesta e la ratifica dell’adesione da parte dei parlamenti di tutti i 30 membri della Nato. Questo processo potrebbe durare da quattro mesi a un anno. Il Segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha dichiarato che i finlandesi saranno “accolti calorosamente” e ha promesso un processo di adesione “fluido e rapido”.

Il ministero degli Esteri russo ha dichiarato che la Russia dovrà adottare «misure di ritorsione, sia di natura tecnico-militare che di altro tipo, al fine di fermare le minacce alla sua sicurezza nazionale (…) Helsinki deve essere consapevole della responsabilità e delle conseguenze di una tale mossa», ha dichiarato.

«La Finlandia si è unita alle iniziative ostili dell’Unione Europea nei confronti del nostro Paese. Questo non può non suscitare il nostro rammarico ed è motivo di risposte simmetriche da parte nostra (…) L’espansione della Nato non rende il nostro continente più stabile e sicuro» ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. che poi ha aggiunto: «Tutto dipenderà da come si svolgerà questo processo di espansione della Nato, dalla misura in cui le infrastrutture militari si avvicineranno ai nostri confini».

L’ex presidente russo Dmitry Medvedev, vicepresidente del Consiglio di Sicurezza, aveva parlato in precedenza di un possibile stazionamento di missili con armamento nucleare nel territorio russo di Kaliningrad, sul Mar Baltico.

A Peskov è stato anche chiesto di commentare le parole di Medvedev, secondo cui l’aumento del sostegno militare degli Stati Uniti e dei loro alleati all’Ucraina rischia di innescare un conflitto tra Russia e Nato, con un potenziale rischio di guerra nucleare, riporta Reuters.

Peskov ha risposto che tutti vogliono evitare uno scontro diretto tra la Russia e la Nato, ma ha anche ripetuto l’avvertimento di Putin che Mosca è pronta a dare «la risposta più decisiva» a chiunque cerchi di interferire con la sua operazione militare speciale in Ucraina.

Antonio Albanese