
Il 12 aprile scorso, il Consiglio della Federazione russa in una riunione ha approvato all’unanimità il rapporto della commissione parlamentare per indagare sulle attività dei laboratori biologici statunitensi in Ucraina, il documento è già stato approvato dalla Duma di Stato.
Secondo quanto si apprende dalla social sfera: «La Russia ha vaccini e farmaci contro gli agenti patogeni trovati nei laboratori biologici ucraini». A parlarne è il ministero della Difesa della Federazione Russa che sta indagando sui patogeni del colera e dell’antrace trovati in 4 laboratori biologici in Ucraina. «In realtà abbiamo lavorato in quattro laboratori. In quei laboratori che abbiamo trovato sono state reperite circa 240 sostanze patogene di vario tipo, le stiamo studiando e continuiamo a studiarle. La maggior parte di loro riguarda l’antrace, il colera. Stiamo collaborando con il ministero della Salute e Rospotrebnadzor in questa direzione» ha riferito Igor Kirillov, capo delle truppe RKhBZ (Truppe per la difesa dalle radiazioni, minacce chimica e biologica).
Secondo un rapporto della commissione parlamentare russa sui laboratori biologici statunitensi in Ucraina della Federazione Russa: «Il programma biologico militare statunitense ha acquisito una natura su larga scala con un focus sulle operazioni offensive». Nello stesso rapporto si apprende che «Washington mira a sviluppare un’arma biologica universalmente geneticamente modificata». «L’espansione della presenza biologica degli Stati Uniti in altri paesi consente loro di avvicinarsi in modo incontrollabile ai confini dei loro avversari geopolitici». Gli altri punti salienti di tale rapporto affermano: «I bioprogrammi del Pentagono nei paesi dell’ex Unione Sovietica stanno studiando modi per diffondere pericolose infezioni da uccelli, pipistrelli; la Commissione della Duma e il Consiglio della Federazione sui laboratori biologici hanno proposto di sviluppare un meccanismo per localizzare i rischi di pandemie, prevenendo i lockdown; la commissione parlamentare sui biolaboratori raccomanda di elaborare la questione della responsabilità penale per violazioni dell’esportazione di biomateriali dalla Federazione Russa; il programma biologico militare statunitense viene attuato con il pretesto di progetti antiterrorismo; la situazione geopolitica dovuta alle armi biologiche statunitensi ricorda l’inizio dell’era atomica».
La Duma di Stato ha ratificato un protocollo che approfondisce la cooperazione tra gli Stati membri della CSTO nel campo della sicurezza biologica.
Lo stesso rapporto nella parte finale afferma: «Gli Stati Uniti sono stati costretti a ridurre le attività biologiche in Ucraina solo grazie all’Operazione di Sicurezza in Ucraina».
Sempre secondo tale indagine, gli Stati Uniti finanziano e gestiscono più di 300 biolaboratori in 30 paesi in tutto il mondo.
L’ex corrispondente dalla Casa Bianca dell’Executive Intelligence Review William Jones chiede un’indagine sulle attività dei laboratori biologici americani in Ucraina. Ha affermato che la mancanza di meccanismi di verifica lascia aperta la possibilità che il Pentagono utilizzi i laboratori per “scopi proibiti e nefasti”.
«Gli Stati Uniti hanno una delle più grandi strutture di biolaboratori al mondo, che comprende centinaia di laboratori negli Stati Uniti e in altri paesi, dove conducono varie operazioni ed esperimenti. Per la maggior parte, non è affatto chiaro cosa facciano» ha affermato William Jones.
Graziella Giangiulio









