#UKRAINERUSSIAWAR. L’Europa chiude per i russi

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Il 31 agosto i ministri degli Esteri dell’UE discuteranno i piani per modificare la legislazione Schengen. L’obiettivo è una “riduzione significativa” del rilascio dei visti ai cittadini della Federazione Russa , scrivono i media. E come precisato dalla CNN ancora prima di arrivare al dibattito l’UE non riesce a trovare un accordo sul divieto di visto per i cittadini russi, è improbabile che i paesi dell’UE arrivino a una decisione del genere. 

E meno male viene da dire. Chiunque abbia cinquant’anni aggi, ha vissuto l’era Shenghen ovvero il passaggio dall’esibizione del documento ad ogni frontiera al libero passaggio da una ad un’altra con trepidazione eppoi gioia, non può assistere senza sdegno a questo dibattito. Il sogno divenuto realtà, circolare liberamente, rischia oggi di infrangersi per una russofobia manifesta delle repubbliche baltiche: Estonia. Lettonia, Lituania, e ancora Polonia e Ucraina, Svezia, Finlandia, Danimarca.

La Finlandia ha deciso di imporre le proprie restrizioni sui visti ai russi, senza attendere una decisione a livello europeo. Il ministero degli Esteri finlandese permetterà ai cittadini russi di richiedere il visto turistico solo un giorno alla settimana a partire da settembre, ha dichiarato il ministro degli Esteri del Paese, Pekka Haavisto, secondo quanto riportato da Reuters. «Il ministero degli Affari Esteri stabilisce le quote di tempo assegnate per le richieste di visto. Il 20% del tempo totale è riservato ai turisti e l’80% alle persone che viaggiano per motivi non legati al turismo», ha dichiarato il Ministro. Anche se, ha precisato il ministro per gli Esteri, la Finlandia non ha intenzione di cancellare i visti Schengen già rilasciati ai cittadini russi. Il 30 giugno la Finlandia aveva aperto al turismo russo. Il capo del dipartimento consolare del ministero degli Esteri finlandese Jussi Tanner, in mezzo a un dibattito in Finlandia sulla rilevanza dei turisti russi a causa dell’operazione speciale in Ucraina, ha proposto sei opzioni per limitare il turismo dalla Russia, ha riferito la YLE Broadcasting Corporation: 1) La sospensione totale dei visti per i russi, vietata dal diritto dell’UE e dalle norme di Schengen. 2) Limitare il numero di domande di visto accettate, ma questa opzione è inefficace, poiché solo in Russia ci sono circa 100 mila visti finlandesi per più ingressi. 3) Permettere ai parenti dei residenti finlandesi di entrare nel Paese per una buona ragione: per cure mediche, funerali e altre circostanze simili. 4) Revocare tutti i visti rilasciati ai russi, cosa che difficilmente sarebbe legale secondo le norme finlandesi e dell’UE.  5) Chiudere il confine al traffico passeggeri, il che potrebbe avere conseguenze politiche a causa delle proteste dell’opinione pubblica e non sarebbe sostenuto dai politici. 6) Una decisione generale dell’UE, che è la linea con cui la Finlandia dichiara la sua direzione politica.

Il 16 agosto l’Estonia ha chiuso il confine al valico di Narva – Ivangorod con la Russia. Secondo la parte estone, le limitazioni del traffico al confine con l’Estonia sono legate agli aggiornamenti del software. Il confine russo-estone vicino a Ivangorod – Narva è chiuso a tempo indeterminato, i vettori e i cittadini devono tenere conto della situazione, secondo quanto riportato sul sito web dell’Amministrazione doganale del Nord-Ovest. Le autorità estoni hanno interrotto alle ore 00:00 del 18 agosto l’ingresso nel Paese dei cittadini russi con visti Schengen rilasciati dagli uffici consolari estoni. Allo stesso tempo, inizialmente si presumeva che 131.000 russi che avevano ricevuto visti Schengen  in altri paesi europei potessero entrare nel Paese. Tuttavia, il 17 agosto, il ministro degli Esteri, Urmas Reinsalu, ha annunciato che l’Estonia ha il diritto di bloccare l’ingresso di cittadini russi con visti per paesi terzi. «Il trattato di base dell’UE consente agli Stati membri di bloccare l’ingresso dei cittadini russi», ha affermato. Non si sa ancora quali istruzioni abbia effettivamente ricevuto il servizio di frontiera.

Il primo Ministro lettone ha dichiarato che le autorità della repubblica vogliono limitare l’ingresso dei russi con i visti Schengen dal 16 agosto. Ha inoltre dichiarato che ai cittadini russi non verrà esteso il permesso di soggiorno. Per ora questa decisione non è ufficiale, si attende una bozza di legge da parte del ministero degli Interni. Il 18 agosto il ministero dell’Interno della Lettonia ha preparato emendamenti alla legge sull’immigrazione, che prevedono la cessazione della ri-emissione dei permessi di soggiorno temporanei (permessi) ai cittadini di Russia e Bielorussia fino al 30 giugno 2023, riferisce BNS. Secondo gli emendamenti, i cittadini che desiderano soggiornare in Lettonia in futuro dovranno richiedere lo status di residente permanente nell’UE, confermando la conoscenza della lingua di stato e la disponibilità di risorse finanziarie sufficienti. La coalizione al governo della Lettonia ha “concordato concettualmente” di non estendere i permessi di soggiorno ai cittadini russi e di limitare il loro ingresso nel Paese con i visti Schengen, ha dichiarato il primo Ministro Krisjanis Karinsh. 11 mila persone potrebbero perdere il permesso di soggiorno in Lettonia. I cittadini russi hanno 9189 permessi di soggiorno validi, di cui 1820 rilasciati in relazione a investimenti nell’economia lettone. I cittadini bielorussi hanno 2432 permessi di soggiorno validi, di cui 65 legati agli investimenti. Il ministero degli Affari Interni sta preparando questa settimana gli emendamenti alla legge sull’immigrazione, che consentiranno ai cittadini russi e bielorussi di non rinnovare il permesso di soggiorno. Le modifiche saranno formalizzate da un disegno di legge atteso dal ministero degli Interni.

Sempre il 16 agosto il ministro degli Esteri lituano, Gabrielius Landsbergis, ha invitato l’UE a cancellare i visti turistici per i russi. «L’opzione migliore sarebbe una decisione paneuropea di dichiarare non validi questi visti. Quindi tutti smetterebbero semplicemente di rilasciarli», ha affermato il ministro. 

La Danimarca si è aggiunta al coro del blocco affermando che può anche limitare l’ingresso di turisti dalla Russia

Il 17 agosto a Danzica i russi vengono respinti in massa per i permessi di soggiorno e di lavoro temporanei nella regione polacca, come riporta il portale locale Trojmiasto, citando i dati dell’Ufficio del Voivodato della Pomerania a Danzica.

Nel sud dell’Europa: Grecia e Cipro non approveranno il divieto di rilascio dei visti turistici ai russi. Ricordiamo che l’UE ha bisogno del sostegno di tutti i membri per l’adozione dell’iniziativa. Molti Paesi hanno smesso di accettare le richieste di visto e alcuni hanno imposto restrizioni. 

Questa è la situazione attuale: in Belgio è possibile richiedere solo il visto per studenti, il visto per ricercatori e il visto per lavoro singolo. La Bulgaria ha interrotto oggi il rilascio dei visti per i turisti e i proprietari di immobili russi. In Danimarca. I visti vengono rilasciati solo per le visite ufficiali. Nei Paesi Bassi si può rilasciare un visto per motivi umanitari. In Repubblica Ceca, solo per i familiari di cittadini dell’UE.

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Graziella Giangiulio