#UKRAINERUSSIAWAR. L’Asia punta i droni turchi di Zelensky

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Dopo i successi legati alle sue performance in diversi teatri bellici, non ultimo l’Ucraina, il Bayraktar TB-2 armato sta attirando l’attenzione del mercato asiatico dei droni Uav. Bayraktar è il nome della famiglia dietro Baykar Defense, il produttore. Il direttore tecnologico Selcuk Bayraktar è il genero del presidente turco Recep Tayyip Erdogan.

Da quando il drone è stato esportato per la prima volta in Qatar nel 2018, il TB-2 si è assicurato 19 accordi di esportazione, tra cui Turkmenistan e Kirghizistan. Sei nuovi accordi sono stati aggiunti solo negli ultimi tre mesi. Ora l’industria turca dei droni ha messo gli occhi sull’Asia.

«La Cina non sarà disposta a vendere droni a molti paesi asiatici nelle sue vicinanze, e noi stiamo fornendo a quei paesi un’opzione migliore (…) Stanno mostrando molto interesse», ha detto Haluk Bayraktar, fratello maggiore di Selcuk e Ceo di Baykar Defense, riporta Nikkei Asia.

Baykar sta attualmente lavorando su un drone TB-3 di prossima generazione che può decollare e atterrare da portaerei e navi con ponte per elicotteri da sbarco. Ha in programma di svelare il primo TB-3 entro entro il 2022, prima che la Tcg Anadolu, la prima nave turca di classe Lhd, entro in linea entro la fine dell’anno. Il Tcg Anadolu sarà progettato per contenere da 50 a 110 droni, a seconda della configurazione.

«Il TB-3 sarà un’ottima scelta per le piattaforme giapponesi di classe Izumo (…) Il Giappone dovrebbe ottenere droni armati il più presto possibile» ha detto il Ceo di Baykar Defence, riferendosi al cacciatorpediniere multiuso del Giappone, definito una portaerei de facto. Le ali ripiegate del drone permetteranno a una portaerei di contenerne di più rispetto agli aerei ad ala fissa.

Baykar non è l’unico produttore di droni turco. Turkish Aerospace Industries, Tai, altra grande azienda della Difesa, a novembre 2021 ha raggiunto un accordo di base con il Kazakistan per i suoi droni Anka, Fenice. Alla fine di marzo, Tai parteciperà alla 17esima mostra e conferenza Defense Services Asia a Kuala Lumpur dove competerà con paesi come Cina e Stati Uniti per vincere le gare d’appalto per i droni. Tai ha già aperto un ufficio a novembre scorso a Selangor, alla periferia di Kuala Lumpur.

Il mese scorso, l’azienda ha aperto un grande stand al Singapore Airshow, esponendo la sua tecnologia dei droni e altri prodotti. L’Aksungur, girifalco, il drone armato di prossima generazione della Tai, che si è unito all’inventario dell’esercito turco l’anno scorso, può volare 50 ore e dispone di opzioni rare per un drone. Dotato di rilevatori e sensori avanzati, può eseguire missioni di guerra antisommergibile e di pattugliamento marittimo, una buona misura per i paesi dell’Indo-Pacifico.

A luglio, Stm, altro produttore turco della Difesa, ha annunciato le sue prime esportazioni di Kargu, verso un paese non specificato. È stato utilizzato dall’esercito turco dal 2018.

I droni turchi testati in combattimento, con una politica di esportazione senza vincoli politici, stanno aiutando la Turchia a far avanzare le sue vendite di droni, inoltre è popolare tra i clienti l’apertura della Turchia a condividere alcune tecnologie attraverso opzioni di produzione congiunta.

Oggi, però, tutti gli occhi sono puntati sull’Ucraina e sul ruolo dei suoi TB-2 contro un esercito avanzato come quello russo.

Antonio Albanese