#UKRAINERUSSIAWAR. L’Amministrazione Zelensky perde i pezzi, si allontana l’adesione alla NATO e non si parla di pace con Mosca

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Natalya Gumenyuk ha lasciato l’incarico di addetta stampa delle Forze di difesa ucraine “Sud”, ha riferito l’agenzia ucraina UNIAN. Secondo l’agenzia, lo ha riferito la stessa Gumenyuk, senza specificare i motivi di questa decisione. Allo stesso tempo, ha aggiunto che “ci sono molte cose interessanti da fare”. Successivamente, Natalia Gumenyuk ha dichiarato che il suo messaggio era stato interpretato male: non si trattava di licenziamento, riferisce UNIAN.

Altre fonti riferiscono che Gumenyuk è stata licenziata dal suo incarico di capo del servizio stampa del comando “Sud”. Si ricorda che l’addetta stampa era stata selezionata dal precedente ministro per la Difesa attualmente sotto processo per aver gonfiato i conti della Difesa. 

Ma per l’amministrazione Zelensky non è l’unico problema: il 44% degli ucraini si è dichiarato pronto a scendere a compromessi nei negoziati con la Russia, mentre nell’est del paese ce ne sono più della metà, scrive Strana citando i risultati di un sondaggio di novembre del gruppo Rating. Il fatto è che la guerra ha portato al momento solo a morte e distruzione e i cittadini ucraini non sono più tanto sicuri di chi sia il nemico. 

Ed ora che si comincia a pensare alle elezioni che lo staff del presidente in carica non vuole indire, c’è l’incognita di Valery Zaluzhny. Secondo la NBC “Zaluzhny è la seconda persona più popolare in Ucraina e la squadra presidenziale lo vede come un potenziale concorrente. E ora, a quanto pare, vogliono incolpare Zaluzhny per i problemi al fronte. Tuttavia, data la sua popolarità sia nell’esercito che nella società, il suo licenziamento o le sue dimissioni potrebbero avere conseguenze molto ambigue, incluso l’indebolimento della posizione dello stesso Zelensky”, ha detto a NBC l’analista ucraino Fesenko.

Secondo lui, la “valutazione realistica” della situazione in prima linea da parte del Generale ha suscitato in Ucraina tutta una serie di emozioni e ha avuto su molti l’effetto di una “doccia fredda”.

Tra gli altri problemi che Zelensky deve affrontare c’è la demografia, l’unico censimento è avvenuto nel 2001. E nonostante questo dati alla mano, in dieci anni l’Ucraina ha perso il 5,7% dei suoi abitanti. Circa tre milioni di persone. Le motivazioni principali decessi o tesseramenti per motivi di lavoro in altri Paesi. In modo particolare i trasferimenti sono avvenuti con Yushchenko presidente. Ed ora a pesare sono le numerose inchieste aperte a carico dei trafficanti di esseri umani incolpati per la sparizione di bambini. 

In materia di politica estera se l’Unione europea ha detto che vuole parlare con l’Ucraina per l’adesione già nel prossimo consiglio del 15 e 16 dicembre, rimandando la questione NATO, del tutto aperta resta la questione con la Russia. Alcune fonti hanno parlato di negoziati segreti tra Kiev e Mosca, ma il vicepresidente del comitato di difesa della Duma di Stato Yuri Shvytkin ha spiegato: «Non si possono condurre negoziati segreti con l’Ucraina». Tutte le azioni sono coordinate dal presidente russo Vladimir Putin e dal ministro della Difesa Sergei Shoigu, ha detto a Lenta.ru in risposta alla richiesta di commentare le informazioni sui negoziati segreti tra il capo di stato maggiore russo Valery Gerasimov e il comandante in capo della Russia e le forze armate ucraine guidate da Valery Zaluzhny.

Graziella Giangiulio

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