#UKRAINERUSSIAWAR. La prossima guerra sarà spaziale. Mosca investe sui satelliti: vuole un suo Starlink

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Durante la Guerra Fredda e il primo decennio del 21° secolo, gli Stati Uniti hanno dominato le capacità militari spaziali, inclusa la navigazione satellitare con sistema di posizionamento globale (GPS) e un’ampia gamma di satelliti da ricognizione e comunicazione. Ciò ha permesso alle forze armate americane di ricevere dati sugli obiettivi e coordinare le loro azioni ovunque sulla Terra.

GPS e Starlink e le tecnologie più avanzate hanno consentito all’esercito statunitense di mirare e coordinare con precisione le azioni in tutto il mondo utilizzando munizioni guidate dal GPS come i proiettili di artiglieria Excalibur, i missili GMLRS e le bombe JDAM. Tuttavia, Russia e Cina stanno colmando il divario in queste capacità sviluppando i propri sistemi avanzati e contromisure.

Ed infatti, sulla social sfera russa da qualche tempo si è aperto il dibattito sulla questione satellitare e spaziale nucleare. Sullo sfondo dell’emergere di nuove costellazioni satellitari globali i russi stanno dibattendo sullo “Starlik” russo. 

A quanto si apprende via social “la società “Bureau-1440” sta creando un sistema per fornire l’accesso a Internet a banda larga. Esistono già dispositivi in ​​orbita per testare le tecnologie: recentemente gli specialisti hanno trasmesso con successo dati alla Terra tramite il protocollo 5G, e hanno anche effettuato una serie di test di comunicazioni laser intersatellitari avanzate”.

Non solo: è stata pubblicata la notizia “della creazione di un terminale di comunicazione satellitare compatto per il sistema Gonets già implementato. Secondo gli sviluppatori, il dispositivo avrà le dimensioni di un telefono cellulare e consentirà di connettersi a Internet da smartphone, tablet o laptop”.

Inoltre secondo gli specialisti ci sono buoni segnali da parte dello Stato: “in una recente riunione della commissione a Roscosmos, si è parlato della necessità di servizi satellitari e l’importanza di attrarre aziende private. E il 9 luglio, la Duma di Stato ha adottato una legge sul partenariato pubblico-privato nelle attività spaziali, che interessa in particolare la creazione di comunicazioni e richieste da remoto”.

Alcuni problemi non sono ancora stati risolti, altri non possono essere risolti a breve termine e i russi hanno bisogno del loro Starlink. Sempre le stesse fonti affermano: “Tuttavia, qualcosa esiste già ed è in fase di sperimentazione, e lo Stato sembra rendersi conto dell’importanza di queste tecnologie e sta almeno cercando di agire nella giusta direzione. E questo dà una reale speranza che presto le costellazioni satellitari globali russe per vari scopi esisteranno non solo sulle diapositive, ma vagheranno anche nello spazio vicino alla Terra, distribuendo Internet e fornendo immagini di alta qualità a vari utenti”.

Immagini che daranno alla Russia quello che l’Intelligence francese, britannica e statunitense sta dando agli ucraini: dettagli fotografici satellitari di precisione sui siti militari, petroliferi e infrastrutture critiche della Russia. Nelle ultime settimane infatti gli ucraini sono riusciti grazie alle immagini satellitari di qualità a danneggiare gli impianti petroliferi russi. Danni che in alcuni casi hanno lasciato le petroliere o le navi per il gas vuote. 

In Russia sono in corso anche discussioni sulle modifiche alla dottrina nucleare della Federazione Russa, a confermarlo l’addetto stampa del presidente russo Dmitry Peskov. “Sapete che il lavoro sulla dottrina nucleare è in corso, le discussioni sono davvero in corso, gli esperti stanno discutendo”, ha detto Peskov ai giornalisti, rispondendo alla domanda se sia possibile un cambiamento nella dottrina.

“Dobbiamo capire che in questo caso abbiamo a che fare con un’Alleanza molto potente di stati che perseguono una politica ostile nei nostri confronti e non lo nascondono. La NATO è di fatto pienamente coinvolta nel conflitto attorno all’Ucraina e anche questo deve essere dichiarato In questo caso, è ora di chiamare i processi con i loro nomi propri”, ha detto Peskov.

Le modifiche secondo fonti stampa riguarderebbero anche lo spazio nucleare. Un progetto che per Mosca va di pari passo con quello dei satelliti che orbitano attorno alla Terra. 

Graziella Giangiulio

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