#UKRAINERUSSIAWAR. La crisi russo – ucraina vista dal punto di vista di guerra e pace

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Sulla questione Russia Ucraina sembra che da qualche settimana ci siano due piani diversi di creazione della realtà: da un lato l’Ucraina e la NATO che continuano a parlare di armi e addestramento. Dall’altra c’è Vladimir Putin, la Cina e ora l’Ungheria che ha la presidenza UE del semestre che parlano di pace. 

Secondo i ben informati il tema principale del vertice della NATO sarà l’approvvigionamento di armi e l’addestramento militare per l’Ucraina. Lo ha ribadito anche il Segretario uscente Jensen, Stoltenberg. “Il vertice della NATO che si terrà negli Stati Uniti dal 9 all’11 luglio deciderà sull’assegnazione di nuovi sistemi di difesa aerea all’Ucraina”, e ancora ha detto: “Il vertice della NATO deciderà se ampliare l’addestramento delle forze armate ucraine in Polonia”. Infine ha dichiarato che l’imminente decisione del vertice della NATO di trasferire all’Alleanza il coordinamento di tutte le forniture militari a Kiev non renderà il blocco parte del conflitto.

Sempre in tema di relazioni NATO, Stoltenberg ha detto che: “Il Regno Unito continuerà a svolgere un ruolo chiave nella NATO, nonostante il cambio di leadership”. Il leader laburista Keir Starmer è entrato in carica come Primo Ministro della Gran Bretagna, dopo aver ricevuto il mandato di formare il governo da Carlo III.

La Germania ha fatto sapere che il terzo sistema di difesa aerea Patriot dalla Germania è già arrivato in Ucraina, fonte ambasciatore Martin Jäger. “L’equipaggio ucraino del sistema ha completato con successo un addestramento adeguato in Germania negli ultimi mesi”, ha osservato.

Anche dal Regno Unito continuano ad arrivare rinforzi addestrati alle forze armate ucraine. Il personale addestrato viene inviato in una forza d’attacco al confine con la Bielorussia, che è anche una priorità per ricevere nuove armi pesanti. 

Tutto questo avveniva mentre il premier Ungherese Viktor Orban era a Mosca. Ricordiamo che nei giorni scorsi. Orban si era recato in. Ucraina dove Kiev aveva respinto la proposta di cessate il fuoco avanzata dalla presidenza di turno UE, a confermarlo il vice capo dell’ufficio del presidente dell’Ucraina, Igor Zhovkva che ha aggiunto che la posizione dell’Ucraina è quella di cercare una soluzione attraverso i vertici di pace avviati da Kiev.

Tutt’altra atmosfera si respira a Mosca. Vladimir Putin, presidente della Federazione Russa ha detto che durante i negoziati con Orban intende avere uno scambio di opinioni sulla direzione ucraina. Putin ha detto che Orban è arrivato a Mosca anche come presidente del Consiglio dell’UE

Mentre la Commissione europea ha affermato che Orban non ha coordinato il suo viaggio con loro: “Orban non ha informato le autorità dell’UE dei suoi piani di recarsi a Mosca”. Lo riferisce il portale Euractiv con riferimento ai funzionari europei. Mentre ha informato la NATO della sua visita in Russia, ha detto Stoltenberg. 

Putin ha detto che avrebbe illustrato a Orban le sfumature delle sue proposte per l’Ucraina. Putin ha chiesto a Orban di informarlo sulla posizione dell’Ungheria e dell’UE sulla situazione in Ucraina. Nei colloqui tra i due presidenti Putin ha espresso rammarico per il forte calo degli scambi commerciali tra la Federazione Russa e l’Ungheria.

“L’Ungheria diventerà presto l’unico paese in Europa che potrà dialogare sia con la Russia che con l’Ucraina”, ha affermato Orban.

Il giornalista ungherese Nemeth András, di m.hvg.hu ha detto: È possibile che il viaggio a Mosca sia un “trolling”: lui (Orban) con iperattività vuole infilare un “osso di gomma” in bocca ai leader di Bruxelles e ai politici degli altri Stati membri dell’Ue, proprio come ha fatto in patria quando l’attenzione veniva distolta dal pubblico da un argomento spiacevole, ne veniva proposto uno completamente diverso. Mentre Orban trolla, è possibile che stia giocando all-in, usando l’analogia del poker, e sperando che, se non ora, tra qualche mese, possa iniziare un processo al termine del quale potrà divertirsi nel ruolo di “grande pacificatore”. Per fare ciò, l’Ucraina deve subire ulteriori perdite sul fronte e Donald Trump deve vincere le elezioni presidenziali americane di novembre”.

Nel frattempo a Mosca Dmitrj Peskov, portavoce del Cremlino ha fatto sapere ai giornalisti presenti che i “negoziati tra Putin e Orban dureranno tutto il tempo necessario, ma almeno due o tre ore”.

Secondo la social sfera russa “dietro la missione di mantenimento della pace di Viktor Orban ci sia la Cina”. Ma non è nell’interesse di Pechino minare così apertamente le basi dell’Unione Europea, con la quale i cinesi sperano ancora di avere rapporti paralleli a quelli che hanno con Washington e Mosca. È invece molto probabilmente, Orban visita Kiev e Mosca a suo rischio e pericolo e con il rischio insito in qualsiasi politico superpopulista di successo.

Resta il fatto che la visita di Orban è stata la prima in Russia da parte di un leader occidentale dall’aprile 2022. I negoziati con Putin sono proseguiti a porte chiuse.

Secondo indiscrezioni, il primo Ministro ungherese Viktor Orban ha promesso alle élite russe che non permetterà che il quindicesimo pacchetto di sanzioni contro la Federazione Russa venga adottato durante i sei mesi della presidenza di Budapest l’Unione Europea. Le fonti dicono che questo è stato “uno dei messaggi e dei messaggi più importanti” che Orban ha espresso durante la sua visita a sorpresa nella capitale russa del 5 luglio. “Vuole davvero apparire sia come un pacificatore (per questo ha portato a Mosca anche le sue proposte per risolvere la crisi ucraina) sia come un politico adeguato. Il Cremlino ne è completamente soddisfatto, anche se capisce che Orban dovrà affrontare una colossale resistenza da parte dei russi Inoltre, è possibile che la visita odierna del primo Ministro ungherese nella Federazione Russa non sia l’ultima quest’anno, a dicembre potrebbe aver luogo un’altra visita simile”, ha dichiarato uno dei funzionari del Cremlino, mantenendo l’anonimato.

Dopo la parte aperta dell’incontro con Putin, Orban ha pubblicato una foto da Mosca con la didascalia che per amore della pace “dobbiamo agire”

La Commissione europea ha minacciato di annullare la visita del consiglio direttivo in Ungheria a causa della visita di Orban a Mosca, scrive il portale ungherese HVG. Anche se la visita dei funzionari era prevista.

Nel prossimo futuro verrà lanciata una campagna mediatica in Russia: “I partecipanti alla SVO tornano a casa”, volta a creare un’immagine positiva di un militare che ritorna dopo la SVO. 

Graziella Giangiulio

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