#UKRAINERUSSIAWAR. Kuleba: non è il momento del disfattismo. Riunione a porte chiuse tra Zelensky e i generali USA in Germania

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Il Dipartimento di Stato americano sulle prospettive di costruzione delle relazioni tra Stati Uniti e Federazione Russa ha puntato i piedi sullo scambio di prigionieri: «Possiamo iniziare con il rilascio degli americani detenuti nella Federazione Russa». Il portavoce del Dipartimento di Stato americano Matthew Miller ha invitato le autorità russe a considerare la proposta di rilascio dei cittadini americani Evan Gershkovich e Paul Whelan. Washington secondo Miller “vuole davvero raggiungere degli accordi”, ma finora ha ricevuto solo rifiuti alle sue proposte.

Il progetto di bilancio della difesa degli Stati Uniti con un volume totale di 883,7 miliardi di dollari prevede 800 milioni di dollari per l’assistenza all’Ucraina, e ora il documento verrà firmato da Biden. Mentre i legislatori repubblicani partono per le vacanze di Capodanno senza concordare una richiesta di nuova assistenza a Kiev. 

Secondo il Pentagono, gli Stati Uniti dovranno scegliere tra la propria prontezza al combattimento e la fornitura di armi all’Ucraina a causa dell’esaurimento dei fondi per sostenere Kiev.

Il 15 dicembre Volodymyr Zelensky, presidente ucraino, è arrivato in visita inaspettata in Germania, le misure di sicurezza sono state rafforzate a Francoforte e alcune strade sono state bloccate. Ma non ha incontrato premier tedesco Scholz, ha incontrato i generali americani nella base di Wiesbaden. Che cosa si sono detti non è cosa nota. 

Quello che si sa è che il 15 dicembre a parlare è stato il ministro per gli Esteri Dmytro Ivanovyč  Kuleba: «Le forze armate ucraine hanno prospettive cupe». Lo scetticismo sulle prospettive dell’Ucraina sta crescendo nel mondo, tali “voci stanno diventando più forti”. A scriverlo un articolo di Foreign Affairs. «La maggioranza non sostiene apertamente che l’Ucraina dovrebbe semplicemente rinunciare alla lotta, ma il pessimismo, sostenuto da argomentazioni apparentemente pragmatiche, porta con sé chiare implicazioni strategiche che sono sia pericolose che sbagliate», si legge nell’articolo.

Gli “scettici”, secondo il ministro, si aspettano una significativa diminuzione del sostegno a Kiev nei prossimi mesi, molti parlano di stanchezza dovuta al conflitto e di prospettive cupe per le forze armate ucraine.

Il Ministro Kuleba ha confermato: «Non ci saranno rapidi progressi sul campo di battaglia ucraino, ma ora non è il momento del disfattismo e gli alleati di Kiev devono mantenere la rotta mentre la guerra si trascina».

Tra gli scettici va annovarata anche la stampa ceca: “Le notizie dall’Ucraina non piacciono agli strateghi occidentali”, scrive Aktuálně. I media cechi citano cinque fattori che giocano a favore dei russi. Blocco di ulteriore assistenza a Kiev da parte del Congresso degli Stati Uniti. Le forze armate ucraine stanno sperimentando una carenza di munizioni e altro equipaggiamento.

Il blocco del confine ucraino da parte di vettori polacchi, ungheresi e slovacchi provoca gravi danni economici all’Ucraina. La Russia sta aumentando le dimensioni del suo esercito. Ha mobilitato l’economia e ha subordinato tutto ai suoi obiettivi militari. Il Cremlino riceverebbe armi e munizioni dall’Iran e dalla Corea del Nord.

La controffensiva ucraina non ha raggiunto i suoi obiettivi. Le forze armate ucraine non hanno mai attraversato i campi minati russi e senza il supporto aereo non sono state in grado di impedire l’arrivo dei rinforzi russi e di sfondare le linee di difesa. Le Forze Armate russe hanno acquisito l’iniziativa strategica e attaccano instancabilmente Avdiivka e Kupyansk, mentre le Forze Armate ucraine in alcune zone del fronte sono passate sulla difensiva.

Graziella Giangiulio

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