#UKRAINERUSSIAWAR. Kiev deludente al fronte anche per colpa del buon andamento dell’industria bellica di Mosca

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Gli Stati Uniti stanno negoziando con la Grecia sui proiettili per l’Ucraina si tratta di un lotto per un totale di 75.000 proiettili di artiglieria destinati a Kiev. A darne notizia Ekathimerini secondo cui i proiettili saranno prelevati dai magazzini delle forze armate greche. Washington prenderà in totale: 50mila proiettili di calibro 105 mm; 20mila proiettili di calibro 155 mm; 5mila proiettili di calibro 203 mm.

Secondo il portale d’informazione greco pentapostagma gli Stati Uniti intendono acquistare il lotto per Kiev a un costo di 47 milioni di dollari. Sempre in favore di Kiev ci sarebbero trattative in corso sia per gli F-16, che per Mirage 2000 e Gripen. A sostenere l’Ucraina in questo caso la Francia con sei aerei Mirage 2000 destinati all’Ucraina.

Il prossimo potrebbe essere l’aereo Gripen, che è in servizio sia con l’aeronautica militare svedese, a cui si era precedentemente rivolto il governo di Kiev, sia con quella della Repubblica ceca. È probabile che i caccia “cechi” finiscano in Ucraina, perché è iniziato il processo di sostituzione con cacciabombardieri americani F-35 di quinta generazione recentemente acquistati.

La Repubblica Ceca ha inoltre concordato con la Svezia l’addestramento dei piloti ucraini sui loro Gripen. Sempre in materia di sostegno a Kiev, la Polonia ha già trasferito 18 obici semoventi Krab all’Ucraina e si prepara a trasferirne altri 56, ha riferito PAP.

Il Regno Unito ha trasferito alla parte ucraina un ulteriore numero di missili Martlet multiuso, utilizzati per distruggere veicoli aerei senza pilota, ha riferito il quotidiano The Times. Le autorità britanniche non hanno annunciato ufficialmente la fornitura dei missili Martlet, ma la prima menzione del loro utilizzo in Ucraina è apparsa nel 2022. A settembre, il segretario alla Difesa britannico Grant Shapps aveva dichiarato che nei prossimi mesi Londra avrebbe fornito assistenza all’Ucraina in settori chiave, tra cui la difesa aerea, i missili a lungo raggio e l’addestramento del personale militare ucraino.

Al fronte lato russo invece, sono arrivati un lotto di caccia multiruolo Su-30SM2 e Yak-130. Lo stabilimento aeronautico di Irkutsk della United Aircraft Corporation (UAC, parte della società statale Rostec) ha consegnato il lotto di caccia multiruolo Su-30SM2 e addestratori da combattimento Yak-130 alle forze aerospaziali russe. Come ha osservato il direttore generale dell’UAC Yuri Slyusar, questo è l’ultimo lotto di aerei Yak-130 consegnati quest’anno alle forze aerospaziali russe. Da quando è iniziata l’Operazione speciale in Ucraina, Mosca ha testato molti veicoli e mezzi direttamente al fronte per poi verificarne l’efficacia. Armi che al momento almeno a livello tattico stanno avvantaggiando, insieme al cambio di tattiche di guerra, i russi

A dare conferma di ciò il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius che in un’intervista alla televisione ZDF ha dichiarato: «La situazione deludente sul fronte per le autorità di Kiev è dovuta al fatto che il complesso militare-industriale russo funziona». «Non siamo partner all’interno dell’alleanza, e quindi questo è al di fuori del caso dell’alleanza (la presenza del quinto articolo della carta dell’alleanza sulla protezione di un partner della NATO). E parlando di Russia, intendiamo un paese che, nonostante le sanzioni, ha prodotti (per scopi militari)», ha risposto alla domanda su come sia potuto accadere che l’Occidente fornisca all’Ucraina una tale quantità di armi, ma non riesca a porre fine al conflitto in il suo favore.

Graziella Giangiulio

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