#UKRAINERUSSIAWAR. Israele avrebbe le prove dell’uso di droni iraniani. Fronte rallentato per la pioggia

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Il presidente israeliano renderà note le prove dell’uso di droni iraniani nella guerra in Ucraina durante la visita negli USA. «Attraverso un’analisi visiva, il Ministero della Difesa israeliano ha stabilito che in Ucraina sono presenti frammenti di UAV identici a quelli sviluppati in Iran. Il presidente Herzog presenterà ai rappresentanti del governo statunitense le immagini dei droni Shahed-136 esplosi e preparati per il lancio durante un’esercitazione militare in Iran nel dicembre 2021. Un’altra immagine mostra lo stesso drone abbattuto durante le operazioni di combattimento in Ucraina», ha dichiarato l’ufficio stampa del presidente Itzhak Herzog.

Ricordiamo che la Russia e l’Iran hanno sviluppato la tecnologia dei droni insieme come scritto in altro articolo. Il 24 ottobre, inoltre un altro cargo IL-76 da Mosca è rientrato Iran. Secondo alcuni rapporti, l’aereo potrebbe aver portato a Mosca una nuovi tipi di droni. La collaborazione russo-iraniana in materia si è rafforzata nel 2011 e ha portato allo sviluppo di droni identici con nomi diversi tra i due paesi. In ogni caso la notizia dell’uso dei droni iraniani da parte russa in Ucraina ha fatto sì che la richiesta di droni iraniani è aumentata e 22 paesi sono in fila per gli acquisti.

Nella riunione del Consiglio di Sicurezza dove si è esaminata la questione della produzione di una “bomba sporca” da parte dell’Ucraina secondo dichiarazioni russe, è stata a porte chiuse. La Gran Bretagna ha affermato non ci sono nuovi elementi in materia, oggi verrà esaminata la questione dei biolaboratori USA in Ucraina.

Nel frattempo per voce degli stessi ucraini il fronte è rallentato dalle piogge. Ed ora uno sguardo alla linea del fronte registrato alle 16 del 26 ottobre.

La situazione nella direzione di Starobil’s’k

Nella zona di Kupjans’k le forze ucraine sono passate alla difensiva, senza cambiamenti significativi nella linea del fronte.

Nel settore di Svatove, le Forze Armate ucraine, con un battaglione combinato rinforzato e un gruppo tattico, ha cercato di assaltare per cinque volte le posizioni delle Forze Armate russe nella zona di Kuzemivka dal lato di Peschanoye. Le forze russe hanno respinto gli attacchi.

Sulla sezione di Liman, le unità della 3ª Divisione motorizzata di fucilieri russi della 20ª Armata hanno lanciato una controffensiva dopo aver respinto con successo gli attacchi ucraini nei giorni precedenti: le unità dell’esercito russo hanno cacciato le formazioni ucraine da Makiivka e Novomar’ivka. Hanno distrutto la testa di ponte delle Forze Armate ucraine sulla riva orientale del fiume Zherebets, da cui sono stati lanciati attacchi in direzione dell’autostrada Svatove-Kreminna. Lungo tutto il fiume a sud di Makiïvka, le Forze Armate russe hanno respinto gli ucraini fino ai villaggi costieri. Si combatte a Terny, Yampolivka, Tors’ke.

Sulla sezione di Lysyčans’k, il comando ucraino ha ripiegato sulla difesa dopo diversi tentativi falliti di assaltare le posizioni delle Forze Armate russe vicino a Bilohorivka

È in corso una offensiva su Kurdyumivka, l’insediamento è un elemento importante delle posizioni difensive ucraine a sud di Bachmut.

Fonti social media russe confermano un rallentamento dei combattimenti sul fronte nella zona di Kreminna: «Al momento è in corso una pausa operativa causata dalle condizioni meteorologiche. Dalla notte sta cadendo una pioggia molto forte, che non ha smesso di cadere. Il terreno è inzuppato per 40 cm, questo ha fermato le ostilità attive sia da parte nostra che da parte degli ucraini. Gli ucraini cercano di espandere la testa di ponte catturata, ma senza successo. Di notte hanno cercato di avvicinarsi di soppiatto, è iniziato un combattimento con armi leggere, senza usare l’artiglieria, le parti opposte erano troppo vicine».

Graziella Giangiulio

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