#UKRAINERUSSIAWAR. In Donbass vincono i Sì per l’annessione alla Russia. Tre ottobre la proclamazione

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La notizia non è certo sorprendente: i sì a Kherson, Donetsk, Luhansk, Zaporozhye hanno vinto. Secondo i dati del CEC delle singole regioni, i sì nella Repubblica popolare di Donetsks sono stati il 99,23%; Repubblica popolare di Luhansk – 98,42%; Regione di Zaporozhye – 93,11%; Regione di Kherson – 87,05%

Il rappresentante permanente della Russia presso le Nazioni Unite, Vasily Nebenzya in una riunione regolare del Consiglio di sicurezza dell’organizzazione mondiale ha affermato che i referendum nelle regioni DPR, LPR, Kherson e Zaporozhye si sono svolti in piena trasparenza e nel rispetto di tutte le norme elettorali: «I referendum si sono svolti nel pieno rispetto delle norme elettorali (…) So che i nostri ex partner occidentali non ci ascolteranno, o meglio, faranno finta di non averci ascoltati, ma dirò che i referendum si sono svolti in condizioni di eccezionale trasparenza e nel pieno rispetto di tutte le norme elettorali». ha detto.

Dopo l’annuncio dei risultati del referendum Denis Pushilin, Andrei Turchak e Alexander Khinstein si soni abbracciati. Medvedev in una intervista ha dichiarato: «I referendum sono finiti. I risultati sono evidenti. Bentornati a casa in Russia!».

Il 28 settembre i governatori del Donetsk, Luhansk, sono volati a Mosca, per il riconoscimento legale e quindi ufficiale di Mosca. Il governatore di Kherson ha scritto direttamente al presidente della Federazione Russa Vladimir Putin per ringraziarlo.

Denis Pushilin prima di partire per Mosca ha detto: «L’intero territorio costituzionale del DPR sarà liberato, il DPR come parte della Federazione Russa si sposterà ad una nuova fase di guerra». Il capo della DPR ha ricevuto il protocollo finale dal capo della CEC della Repubblica e si è recato a Mosca per completare la parte legale dell’ingresso della DPR in Russia.

Il presidente della Duma di Stato Vyacheslav Volodin ha tenuto il 28 settembre un incontro a porte chiuse con i leader politici. Si discute l’agenda dei lavori della camera bassa nei prossimi giorni, tenendo conto dei risultati dei referendum nelle regioni DPR, LPR, Zaporozhye e Kherson.

La Duma di Stato terrà una riunione non programmata il 3 ottobre. Data in cui dovrebbe essere ufficializzata l’annessione. Il presidente della Camera Vyacheslav Volodin ha dichiarato che la Duma di Stato dovrebbe adeguare il proprio piano di lavoro per prendere decisioni sui risultati dei referendum alla stampa ha dichiarato: «Abbiamo tanto lavoro da fare».

Il Presidente ucraino Volodimyr Zelensky ha dichiarato che «non avrà nulla di cui parlare» con il Presidente russo Vladimir Putin se Mosca riconoscerà i risultati dei referendum nella DNR, LNR e nei territori controllati delle regioni di Kherson e Zaporozhye. «Il riconoscimento da parte della Russia […] dei referendum come normali […] significherebbe che non abbiamo nulla di cui parlare con il presidente russo», ha detto Zelensky. Lo ha riferito durante il suo intervento in collegamento video a una riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

L’UE rifiuta categoricamente di riconoscere i risultati del referendum. Così come tutto l’Occidente.

Lucia Giannini

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