#UKRAINERUSSIAWAR. Il fronte si estende

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Altro scambio di prigionieri tra Russia e Ucraina a darne notizia il ministero della Difesa deputato della Duma di Stato Shamsail Saraliyev. Notizia poi confermata dalle autorità ucraine e da quelle del Donbass.

E mentre Zelensky si dice in Donbass, ha postato un video accanto a una stele all’ingresso di Sloviansk, i russi hanno fatto chiarezza sull’attacco di ieri all’aeroporto Engels.

Il ministero della Difesa russo in un comunicato ha scritto: «La mattina del 5 dicembre, il regime di Kiev ha tentato di colpire con un drone gli aeroporti di Diagilevo e Engels. Gli UAV ucraini che volavano a bassa quota nelle regioni di Ryazan e Saratov sono stati intercettati ma i detriti di UAV ucraini caduti ed esplosi su campi d’aviazione russi hanno causato danni minori al rivestimento dello scafo di due aerei. Tre militari russi presenti nell’aeroporto sono stati uccisi nell’attacco del regime di Kiev, altri quattro sono stati feriti e portati in ospedale. In risposta la Russia ha lanciato un attacco su obiettivi in Ucraina intorno alle 15:00 su 17 obiettivi che secondo il Ministero della Difesa russo hanno colpito gli obiettivi, secondo l’Ucraina alcuni sono stati intercettati e schivati».

Il ministero della Difesa russo ha spiegato che «ieri le truppe russe hanno effettuato un attacco con armi di alta precisione a lungo raggio, via aria e via mare, contro il sistema di amministrazione militare dell’Ucraina, le strutture del complesso di difesa e gli impianti energetici associati. Sempre secondo il Ministero la produzione e la riparazione di armi ucraine presso le imprese di difesa è stata bloccata, il trasporto ferroviario di attrezzature militari per l’esercito ucraino, comprese quelle di fabbricazione straniera, è stato interrotto e il trasferimento delle riserve nelle zone di combattimento è stato ostacolato», ha dichiarato il Ministero.

Il capo dell’intelligence militare ucraina inoltre sostiene che la Russia ha abbastanza missili di alta precisione per lanciare altri attacchi massicci prima di esaurire le scorte, fonte Reuters

Per tornare all’attacco sugli aeroporti russi a centinaia di km dal fronte si è trattato di un UAV sovietico Tu-141 Strizh su Engels, che ha sorvolato indisturbato il territorio della Federazione Russa per quasi 650 km. Mentre dall’aeroporto di Dyagilevo, nella regione di Ryazan, attaccato ugualmente da droni, si apprende che tre membri del personale dell’aeroporto sono morti e quattro sono rimasti feriti. Danni subiti da un bombardiere a lungo raggio Tu-22M3.

Gli ucraini hanno detto che il 5 dicembre l’Ucraina ha sferrato il suo attacco più audace al territorio russo in nove mesi, attaccando due basi militari a centinaia di chilometri nell’entroterra con l’ausilio di droni, come riporta il New York Times. I droni sono stati lanciati dal territorio ucraino e almeno uno degli attacchi è stato effettuato con l’aiuto di forze speciali vicine alla base, che hanno aiutato a guidare i droni verso il loro obiettivo, ha detto un funzionario ucraino, parlando a condizione di anonimato. Gli attacchi hanno segnalato la nuova volontà di Kiev di spostare la lotta verso le basi nel cuore della Russia, alzando la posta in gioco nella guerra, e hanno dimostrato una maggiore capacità di attaccare a distanza. In questi aeroporti, ricordiamo, sono anche conservate le armi strategiche nucleari.

Nella notte tra il cinque e il sei dicembre un UAV kamikaze ucraino ha colpito un campo d’aviazione nella regione di Kursk, il deposito di carburante ha preso fuoco, si sono evitate vittime.

Le forze russe hanno colpito obiettivi a Sen’kivka e Sosnivka nella regione di Černihiv e a Slavhorod, Manukhivka e Aleksandrivka nella regione di Sumy.

Nella regione di Charkiv, le Forze armate russe hanno preso di mira militari ed equipaggiamenti ucraini a Volokhivka, Olkhovatka, Soncivka, Ogurtsovo, Starytsya e Strelechya.

Sulla direzione di Starobil’s’k, le forze missilistiche e l’artiglieria russa hanno colpito le posizioni nemiche a Dvorichna, Tabayevka, Peschany, Stelmakhovka, Makiivka, Nevsky e alla periferia di Novoselivka.

Nella direzione di Bachmut, l’aviazione russa ha condotto un attacco aereo. Hanno colpito obiettivi a Bachmut, Bakhmut s’kyy, Kleshcheyivka e nell’insediamento di Druzhba.

In direzione Donetsk, l’aviazione russa ha preso di mira gli ucraini nei pressi di Marinka e Kamianka. Gli artiglieri hanno colpito le posizioni ucraine ad Avdiivka, Pervomayskiye, Krasnohorivka e Nevelske.

Gli ucraini hanno nuovamente bombardato l’impianto chimico Stirol a Horlivka. Sono state colpite anche Donetsk e Yelenivka.

Nella direzione sud di Donetsk, le Forze armate russe hanno ingaggiato obiettivi a Vuhledar, Bohoyavlenka, Prechistovka, Vremiyivka e Novomikhailivka.

Nella regione di Zaporizhizhya, le forze russe hanno colpito nella notte una struttura militare ucraina a Stepne, alla periferia di Zaporizhizhya. Sono stati colpiti anche obiettivi a Olhivske, Zaliznyni e Horišni Plavni.

Le formazioni ucraine, a loro volta, hanno bombardato Energodar e la zona industriale della centrale nucleare di Zaporizhizhya.

Nella regione di Dnipropetrovsk, le forze armate russe hanno bombardato le posizioni ucraine a Nikopol, Krasnohryhorivka,i Nadezhda.

Scontri di artiglieria continuano nel settore meridionale del fronte: le forze russe colpiscono obiettivi a Kherson, Zolotaya Balka e Novoselka, Odessa.

Le forze armate ucraine hanno bombardato il distretto di Goliya Prystan e Kakhovka della regione di Kherson.

Graziella Giangiulio

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