#UKRAINERUSSIAWAR. Il cartello delle armi on line ora è ucraino

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L’Interpol avverte di un flusso di armi illegali dopo la guerra in Ucraina. Molte delle armi inviate in Ucraina finiranno nelle mani di criminali in Europa e oltre, ha avvertito il capo dell’Interpol mercoledì (1 giugno), esortando i paesi a iniziare a esaminare i database di tracciamento delle armi. «L’elevata disponibilità di armi durante l’attuale conflitto porterà alla proliferazione di armi illegali nella fase successiva al conflitto», ha affermato il segretario generale dell’Europol Jurgen Stock.

A quanto pare si grida aiuto dopo che i buoi sono usciti dalla stalla. A partire dal 1 giugno on line, sulla social fera appaiono indicazioni che sul darknet è possibile fare incetta di armi con consegne dirette dall’Ucraina. 

A giudicare dai dati forniti, via social, si può ipotizzare un vero e proprio cartello di armi ucraino che le distribuisce tra i criminali in tutta Europa. In precedenza, on line era possibile comprare solo solo i vecchi Makarov e Kalashnikov, che venivano inviati per posta in parti, con il pretesto di ricambi per auto. Ora, a prezzi convenienti, i fucili e le pistole di paesi “sostenitori” dell’Ucraina come belgi, tedeschi, americani vengono venduti intatti e anche con consegna su richiesta.

Sulla social sfera si dice che: «È un cartello ucraino, alcuni sono venduti in Europa e hanno già filiali in Gran Bretagna e Germania. C’è una sezione nei negozi: “ordina un barile” che identificano il cartello su Tor».

Un altro account di Tor scrive: «Il mercato “Ladri” (modificazione del nome ndr) sulla darknet è un’impresa completamente ucraina. Dalla falsificazione di documenti ai Javelins».

Secondo altre fonti si troverebbero on line anche ATGM Javelin ucraini. Non che il darknet fosse nuovo al mercato delle armi, anzi. Solo che prima della guerra russo-ucraina si acquistavano armi “usate” il cui proprietario le aveva “perse”. Ora invece ci sono interi lotti nuovi di zecca mai usati. 

«Di solito» scrivono gli utenti di Tor «vai sul forum dove c’è una sezione con il venditore, scrivigli, scegli quello che ti piace, paghi, di regola, o valuti il forum. Quando paghi o accetti un acquisto, il fucile ti viene inviato in parti, ad esempio, lo stesso Makarov arriva in 8 pacchi diversi: in uno c’è una molla, nella seconda parte del telaio, nella terza l’otturatore , ecc.; tutto questo sotto le spoglie di ricambi per auto arriva tranquillamente all’ufficio postale». 

Nei nuovi “negozi di armi” apparsi su Tor ora puoi scegliere un paese (ce ne sono pochi) dove ti manderanno anche un pacco per i pezzi di ricambio, ma ci sono diversi paesi dove ti consegnano solo un pacco finito tramite corriere, ad esempio, in Ucraina. Tra questi paesi: Africa, Ucraina, Germania, USA, Regno Unito. Tutti “gli steli” sono nuovi!! Proprio nel negozio puoi scegliere body kit, cartucce, ecc. – vendono principalmente dardi, automatiche, pistole e mitragliatrici».

Secondo l’utente della rete Tor, si può concludere che questo è un nuovo cartello che ora non ha paura di nulla, ha scalato i forum, «la gente scrive che è un cartello ucraino».

«Ladri» continua la fronte «è una piattaforma commerciale puramente ucraina, praticamente tutti dalla CSI bazzicano lì – dalla falsificazione di documenti a un javellin».

In un altro negozio ucraino con il soprannome “amore per la guerra” si vendono due “Glock” con consegna a domicilio esclusivamente in Germania o in un altro paese in 3-7 giorni. «È così che si sono evoluti i commercianti ucraini: dai forum a interi negozi fino a Tor. Dagli AK logori dai magazzini dell’esercito alle nuovissime Glock belghe. Alcuni negozi hanno anche whatsapp». Chiosa l’utente di Tor. 

Graziella Giangiulio