#UKRAINERUSSIAWAR. Hong Kong si prepara allo scollegamento da SWIFT

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L’Autorità monetaria di Hong Kong, Hkma, ha già fatto piani di emergenza nel caso in cui Hong Kong o la Cina fossero sanzionati dagli Stati Uniti per aver sostenuto la Russia nella guerra con l’Ucraina. L’amministratore delegato della Hkma, Eddie Yue, ha detto che la banca centrale de facto di Hong Kong ha mantenuto una stretta comunicazione con la People’s Bank of China sui temi della sicurezza finanziaria; Hkma ha piani per minimizzare i rischi in alcune situazioni estreme, come la rimozione dell’hub finanziario dal sistema Swift.

Il Financial Times, il 1 maggio, aveva detto che gli enti regolatori finanziari cinesi e le principali banche di Pechino hanno tenuto una riunione il 22 aprile per discutere le sanzioni statunitensi che la Cina potrebbe eventualmente affrontare.

Il 12 marzo, Swift ha disconnesso sette banche russe e le loro filiali designate con sede in Russia dalla sua rete di trasferimento finanziario. Le banche sanzionate includono la seconda più grande banca russa VTB, Bank Otkritie, Novikombank, Promsvyazbank, Bank Rossiya, Sovcombank e VEB, riporta AT.

Lo scorso 22 aprile, gli enti finanziari cinesi (PBoC, la China Banking and Insurance Regulatory Commission, la State Administration of Foreign Exchange e la China Securities Regulatory Commission) hanno tenuto una riunione a porte chiuse con le banche nazionali ed estere per discutere su come proteggere i beni cinesi all’estero dalle sanzioni statunitensi simili a quelle imposte alla Russia, stando al Financial Times. La PBoC e il ministero delle Finanze hanno detto che Pechino è stata messa in allerta a causa della volontà degli Stati Uniti e dei suoi alleati di congelare i beni in dollari detenuti off-shore dalla Banca Centrale della Russia. Hanno detto che il disaccoppiamento tra l’economia cinese e quella occidentale sarebbe molto più grave di quello tra la Russia e l’Occidente. Il rapporto ha sottolineato che la potenziale invasione di Taiwan da parte della Cina potrebbe innescare sanzioni statunitensi contro la Cina. Le riunioni del 22 aprile sono venute dopo che il renminbi si è deprezzato del 2% nei tre giorni dal 19 aprile.

Possibile strumento è l’implementazione delle valute digitali ufficiali: il 27 aprile, Hkma ha pubblicato un documento di discussione sulla fattibilità del lancio di una valuta digitale della banca centrale: l’e-Hkd «per alimentare l’innovazione in un’economia digitale, e aiutare a posizionare Hong Kong per possibili sfide da nuove forme di denaro».

Hkma e il settore bancario hanno già preparato piani di emergenza per diversi scenari se Hong Kong fosse colpita dal conflitto Russia-Ucraina, come il congelamento dei beni della città all’estero o lo scollegamento da Swift.

Nell’aprile 2020, la PBoC ha iniziato la prova del suo sistema di pagamento elettronico in valuta digitale, lo yuan digitale o e-Cny, nelle principali città tra cui Shanghai, Chengdu e Pechino. Dalla fine dell’anno scorso, sono stati istituiti 261 milioni di portafogli elettronici che possono immagazzinare yuan digitali.

Lucia Giannini