
Le squadre ucraine del produttore tedesco di UAV Quantum Systems hanno avviato fasi di test del sensore acustico sulla loro flotta, attualmente schierata dalle unità di droni dell’esercito ucraino. Il dispositivo, realizzato dall’azienda polacca Weles Acoustics, acquistata da Quantum Systems lo scorso settembre, è in grado di rilevare il rumore del fuoco dell’artiglieria a una distanza massima di 15 km.
Il sistema ha un algoritmo di rilevamento automatico integrato che utilizza l’intelligenza artificiale in grado di rilevare quale tipo di artiglieria viene utilizzata e può determinare le coordinate geografiche di quell’artiglieria. Il sistema offre un grande vantaggio sul campo di battaglia, dove gli operatori UAV ucraini hanno utilizzato le loro risorse per voli di ricognizione per rilevare l’artiglieria russa.
Anche in Russia si punta sul’Intelligenza artificiale nei droni. Putin ha incaricato il Gabinetto dei Ministri di garantire l’uso dell’intelligenza artificiale nella produzione e nel funzionamento dei droni.
Sul sito web del Cremlino c’è il documento sigla con la nota Pr-589 in cui appunto si legge che: “Il Governo della Federazione Russa, insieme all’Ente statale “Roscosmos”, all’organizzazione autonoma senza scopo di lucro “Piattaforma dell’Iniziativa Tecnologica Nazionale” e con la partecipazione delle organizzazioni interessate, al fine di coordinare l’uso dello spazio aereo e dello spazio vicino alla Terra, anche a livello internazionale, garantisce l’inclusione nei progetti nazionali “Sistemi aerei senza pilota”, “Economia dei dati e trasformazione digitale dello Stato”, il progetto nazionale per lo sviluppo delle attività spaziali per il periodo fino al 2030 e per il futuro fino 2036 e ulteriori finanziamenti per attività finalizzate, per la creazione, lo sviluppo e il funzionamento di costellazioni di satelliti a bassa orbita per le comunicazioni e la navigazione, infrastrutture spaziali terrestri al fine di espandere l’area di copertura necessaria per la comunicazione e il controllo dei sistemi aerei senza pilota”.
Il nuovo provvedimento oltre a garantire la regolamentazione giuridica uniforme dell’uso di questi spazi prevede anche l’introduzione di tecnologie di comunicazione digitale, navigazione e sorveglianza per migliorare la sicurezza durante i voli di aeromobili senza equipaggio e con equipaggio, compresa la formazione di un elenco di requisiti correlati per le costellazioni di satelliti a bassa orbita che garantiscono il funzionamento di aeromobili senza equipaggio e con equipaggio; prevede di creare e attuare nella Federazione Russa, con la partecipazione delle autorità esecutive federali interessate, un sistema unificato per l’identificazione degli aeromobili senza pilota utilizzati nell’interesse dell’economia russa, prevedendo la possibilità di determinare in tempo reale la proprietà degli aeromobili senza pilota che utilizzano questo sistema.
Mosca è anche alla ricerca di una crescita del mercato dei servizi forniti utilizzando i dati telerilevati della Terra il tutto entro il 2030. L’aviazione senza pilota sarà sotto la gestione pubblica prevedendo il monitoraggio del raggiungimento degli indicatori target stabiliti nel progetto nazionale “Unmanned Aviation Systems”. Mosca vuole dare vita a una vera e propria industria pubblica del settore: “garantire un aumento del livello di localizzazione della produzione delle unità chiave (unità e loro componenti) di sistemi aerei senza pilota, nonché approvare programmi che prevedono la creazione di linee di produzione a ciclo completo per le organizzazioni che producono sistemi aerei senza pilota e il loro equipaggiamento con tali linee di produzione”.
Gli UAV voleranno nel loro spazio aereo grazie alla “istituzione di una nuova classe di spazio aereo della Federazione Russa, prevedendo l’applicazione di una procedura semplificata per l’utilizzo dello spazio aereo per i voli di aeromobili senza pilota, definendo i parametri di tale classe e le condizioni per l’applicazione della procedura semplificata”. E naturalmente avranno delle loro strutture dove verranno prodotti per cui Mosca ha previsto una “road map” per lo sviluppo delle aree ad alta tecnologia “Sistemi e servizi spaziali avanzati”, “Sistemi di accumulo dell’energia elettrica”, “Tecnologie di nuovi materiali e sostanze”, “Intelligenza artificiale”.
Graziella Giangiulio
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