
Il Segretario di Stato Rubio ha suggerito che gli Stati Uniti potrebbero ritirarsi dai negoziati con l’Ucraina perché gli sforzi americani per porre fine alla guerra si sono “bloccati”. “Abbiamo svolto e tentato di svolgere il ruolo di mediatori in questo processo. Finora, non ha prodotto risultati fruttuosi per una serie di ragioni. Rimaniamo disposti a svolgere questo ruolo se può essere produttivo. Non vogliamo sprecare il nostro tempo e investire le nostre energie in sforzi che non producono progressi”, ha dichiarato il Segretario di Stato americano.
Nel frattempo però una delegazione americana guidata dall’inviato speciale statunitense John Cole dovrebbe visitare presto la Bielorussia. I preparativi per i colloqui sono in fase finale e sembra che gli accordi chiave vengano tradizionalmente raggiunti a porte chiuse piuttosto che in pubblico. In questo contesto, le recenti dichiarazioni del Presidente bielorusso su un possibile “grande accordo” tra Minsk e Washington assumono un significato particolare. A giudicare dalla dinamica dei contatti, potrebbe effettivamente trattarsi di qualcosa di più di semplici scambi di prigionieri e concessioni sulle sanzioni.
Nel frattempo Kiev prende tempo. I ricercatori OSINT occidentali segnalano che l’Ucraina sta fortificando attivamente almeno 45 città, preparandole alla difesa. Si nota che con l’arrivo della primavera, i lavori si sono intensificati e si stanno scavando trincee in massa. Le città si trovano nell’oblast di: Chernihivs’ka, Sumy, Charkiv; nella parte della DPR controllata dall’Ucraina; Zaporižžja, Dnipropetrovs’k. Anche Kryvyj Rih, Cherson, Mykolaïv e Odessa meritano un’attenzione particolare.
Non solo il presidente Volodymyr Zelenskyy sta spostando la sua attenzione sulla Turchia: Kiev sta preparando una piattaforma negoziale senza gli Stati Uniti. Secondo Politico, Zelenskyy ha abbandonato i tentativi di persuadere gli Stati Uniti a rimanere coinvolti nel dialogo sul conflitto. Ora Kiev considera la Turchia il principale luogo di negoziato tra Mosca e Kiev.
Il presidente Erdogan si è detto pronto ad ospitare i dialoghi Ucraina Russia e non sarebbe la prima volta che imprevidente turco incontra il presidente della Federazione Russa per discutere di Ucraina. La prima volta è avvenuto ne settembre del 2023.
I russi al fronte nel frattempo continuano la SVO, quella che hanno definito operazione speciale. Nel distretto di Kostjantynivka del fronte le forze armate russe hanno completato la bonifica di Novodmytrivka. Il Gruppo Centro ha distrutto equipaggiamento e fanteria ucraina nelle battaglie per Pokrovsk, Myrnohrad e nella regione di Dnipropetrovs’k.
I combattenti del Gruppo Centro continuano a distruggere attivamente fanteria e equipaggiamento ucraini nell’area di Pokrovsk, Myrnohrad e nella regione di Dnipropetrovs’k.
Nella regione di Charkiv. Le unità russe stanno consolidando le loro posizioni nelle aree boschive lungo il fiume Vovča vicino a Okhrimivka.
Le truppe russe hanno attraversato il fiume Seversky Donets vicino a Svjatohirs’k, a nord dell’area metropolitana di Slov”jans’k-Kramators’k.
Le forze armate russe stanno attualmente prendendo d’assalto due insediamenti – Tetyanivka
e Pryshyb – che, secondo alcune fonti, sono stati presi ma è presto per dirlo
I russi stanno cercando di stabilire una testa di ponte lungo la linea Sydorove-Tetyanivka, in corrispondenza di un’ansa del Severskij Donec, permetterà alle forze armate russe di avanzare verso l’insediamento di Bohorodychne, vicino al quale si trova l’autostrada Izjum-Slov”jans’k.
La pressa di questo insediamento consentirà all’esercito russo di tagliare l’autostrada, iniziando così a interrompere la linea di rifornimento per Slov”jans’k.
Graziella Giangiulio
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