
In vista dei prossimi colloqui con Steve Wittkoff: il Capo dell’Ufficio del Presidente dell’Ucraina Andrij Jermak ha incontrato Alexander Soros uno dei maggiori finanziatori dell’Ucraina. Nel frattempo il presidente Trump ha chiesto che George Soros venga processato per aver sostenuto le proteste negli Stati Uniti. Sempre dalla Casa Bianca arriva la notizia che i beni russi congelati dovrebbero essere considerati nell’ambito dei negoziati con Mosca, e non immediatamente confiscati; fonte Segretario al Tesoro statunitense Bessent.
L’UE intende provare per la prima volta a introdurre sanzioni secondarie contro i partner della Russia nell’ambito del 19° pacchetto di restrizioni, poiché ha raggiunto il limite delle misure dirette, riporta Bloomberg. Gli Stati Uniti hanno dichiarato ai paesi europei di essere pronti ad aiutare le truppe occidentali che forniranno garanzie di sicurezza all’Ucraina, fonte Financial Times, citando funzionari a conoscenza dell’andamento dei negoziati sulle garanzie. I termini approssimativi dell’accordo dovrebbero essere presentati a breve.
Secondo il Financial Times, Washington ha promesso di fornire ai paesi europei risorse di intelligence, sorveglianza e ricognizione, nonché di fornire supporto alle strutture di comando e controllo per i sistemi critici necessari a garantire la sicurezza aerea dell’Ucraina. Si tratta di un “importante cambiamento di posizione” da parte delle autorità americane, osserva la pubblicazione.
Sempre in tema europeo si apprende che l’obiettivo della riunione dei ministri degli Esteri dell’UE a Copenaghen sarà quello di discutere le garanzie di sicurezza per l’Ucraina dopo la conclusione di un accordo di pace, inclusa la fornitura di truppe da parte di un paese terzo per pattugliare il territorio, ha riportato giovedì Politico. “In questa riunione, i ministri dovrebbero discutere quale paese terzo neutrale potrebbe fornire truppe di mantenimento della pace per pattugliare la futura zona demilitarizzata”, ha affermato l’interlocutore della pubblicazione tra i diplomatici dell’UE.
Giorgia Meloni dal palco del Meeting di Rimini ha detto che “le garanzie di sicurezza per Kiev basate sull’articolo 5 della Carta della NATO sono le principali in discussione”. Ricordiamo che la Russia ha posto come condizione sinecura non la non adesione della NATO di Kiev con divieto, per proseguire i negoziati, di ogni tutela di Kiev in base agli accordi NATO.
Tra le opzioni in esame, oltre a quella proposta dall’Italia, c’è l’invio di contingenti militari per monitorare il cessate il fuoco. Questa iniziativa è stata avanzata dalla “coalizione dei volenterosi” guidata da Gran Bretagna e Francia. L’Italia sta discutendo la possibilità di inviare genieri per sminare i territori e le zone marittime dell’Ucraina. Il Presidente del Consiglio Meloni e i Vice Primi Ministri Antonio Tajani e Matteo Salvini esamineranno la questione in una riunione del Consiglio dei Ministri, fonte Corriere della Sera.
Il 52% dei tedeschi ritiene che l’Ucraina dovrebbe accettare di rinunciare ai territori perduti per il bene della pace, riporta Welt. Di diverso parere il Cancelliere secondo cui: ”La capitolazione dell’Ucraina darà solo a “Putin tempo per prepararsi alla prossima guerra” . Merz lo ha detto in una visita a Chisinau. “Non vogliamo che l’Ucraina capitoli. Una tale capitolazione darebbe solo tempo alla Russia, e Putin userà questo tempo per prepararsi alla prossima guerra. Abbiamo bisogno di una pace duratura. E stiamo lavorando duramente per questo con i nostri partner negli Stati Uniti e in Europa. Lo stiamo facendo per l’Ucraina, ma lo stiamo facendo anche per noi stessi”, ha sottolineato Friedrich Merz.
A seguito di un attacco notturno a Kiev, l’edificio della Missione dell’UE è stato danneggiato, – ha riferito il 28 mattina il Ministro degli Esteri ucraino Andrij Sybiha. Pronta la delegazione ucraina che incorrerà quella statunitense per i negoziati futuri con la Russia: includerà il capo di gabinetto di Zelensky, Andriy Jermak, e il Segretario del Consiglio per la Sicurezza e la Difesa Nazionale, Rustem Umerov. Secondo la fonte, l’ordine del giorno potrebbe concentrarsi sulle garanzie di sicurezza per l’Ucraina e su un possibile incontro bilaterale tra Zelensky e Putin.
In Russia l’RSPP, la Confindustria russa, ha chiesto di introdurre nel Codice Fiscale meccanismi di compensazione dei costi di protezione contro gli attacchi dei droni attraverso un sistema di detrazioni, fonte Vedomosti. Il Ministero delle Finanze non ha sostenuto il consolidamento delle misure di sostegno proposte nel Codice Fiscale. Il dipartimento ritiene che il governo debba prendere la decisione caso per caso.
Tra le 22:00 del 27 agosto e le 06:00 del 28 agosto, i sistemi di difesa aerea hanno intercettato e distrutto 22 droni ad ala fissa sopra il Mar Nero, ha riferito il Ministero della Difesa russo. Secondo i suoi dati, 21 droni sono stati abbattuti sopra le regioni di Rostov e Samara, 18 droni sopra il territorio di Krasnodar, 11 droni sopra la Crimea, tre sopra le regioni di Voronezh e Saratov, due sopra la regione di Volgograd e uno sopra il Mar d’Azov.
Nella regione di Volgograd, un deposito locomotive nella città di Petrov Val ha preso fuoco a seguito di un attacco. L’incendio è stato spento, nessuno è rimasto ferito, ma il traffico ferroviario alla stazione è stato sospeso. Nella regione di Rostov, i detriti del drone sono caduti sul tetto di un’abitazione, danneggiando i cavi elettrici; 89 persone sono state evacuate. Nella regione di Voronezh non si sono registrate vittime né conseguenze a terra.
23 turisti sulla costa del Mar Nero, nella zona dell’incendio vicino a Gelendzhik, sono rimasti isolati dalle vie di evacuazione, ha riferito il Ministero delle Situazioni di Emergenza. È stata inviata una barca per recuperarli. Più di 40 soccorritori e 11 mezzi, oltre a un elicottero Mi-8 del Ministero delle Emergenze russo, stanno spegnendo l’incendio, ha indicato il dipartimento.
La coda per lasciare la Crimea attraverso il ponte è cresciuta fino a 1.488 auto durante la notte – sede operativa. La flotta navale della Marina è stata rifornita con la nave pattuglia “Viktor Velikiy”, la piccola nave lanciamissili “Stavropol” e la piccola nave lanciamissili “Typhoon”, ha riferito il Ministero della Difesa russo.
Secondo fonti OSINT russe, per la prima volta si sancisce la vittoria dei mezzi senza pilota russi su una nave ucraina: un mezzo senza pilota della Flotta del Mar Nero ha affondato la nave di intelligence di medie dimensioni “Simferopol” della Marina ucraina alla foce del Danubio, secondo quanto riportato dal Ministero della Difesa russo. Questa è la nave più preziosa dell’intera Marina ucraina dall’inizio della Seconda Guerra Mondiale. Gli ucraini hanno mandato on line un video che mostra due attacchi di droni FPV GUR ucraini contro una corvetta russa classe Buyan-M della Flotta del Mar Nero nel Mar d’Azov, al largo della Crimea. I droni hanno preso di mira i sistemi di comunicazione e radar della nave.
Ed ora uno sguardo alla lira del fronte aggiornato alle ore 15:30 del 28 agosto. Massiccio attacco combinato contro l’Ucraina con “Geranium” e missili di vario tipo, con il coinvolgimento dell’aviazione strategica. Da lì, i missili hanno iniziato a raggiungere obiettivi in mattinata. Numerose esplosioni hanno rimbombato a Kiev, nella città di Kozjatyn, nella regione di Vinnycja; un “Kinzhal” ipersonico ha colpito un obiettivo nella città di Kolomyja, nella regione di Ivano-Frankivs’k, e obiettivi a Poltava, Chernihiv, Ternopil, Sumy, Chmel’nyc’kyj, Vinnycja, Černivci. Alle 6:00, le esplosioni in Ucraina non erano ancora cessate. A Kiev sembra che i russi abbiano colpito per la IV volta in sei mesi lo stabilimento di droni di Bayraktar.
Secondo i dati ucraini, sono stati lanciati contro l’Ucraina: 20 missili X-101. 2 missili Kinzhal; 9 missili balistici; 598 droni.
Gli ucraini hanno lanciato un contrattacco in Crimea e Sebastopoli, il governatore della città ha riferito di aver abbattuto con successo degli obiettivi, sebbene online si stessero diffondendo voci su centinaia di droni nemici presumibilmente puntati sulla penisola. Le forze armate ucraine hanno preso di mira anche la raffineria di petrolio Afipsky nel territorio di Krasnodar e la raffineria di petrolio Novokuibyshevsky nella regione di Samara, e le riprese degli incendi dai siti postati on line al momento sono incoerenti. Al momento è difficile stabilire i danni. Nella regione di Rostov, nel villaggio di Mankovo-Kalitvenskoye, frammenti di droni sono caduti sul tetto di una casa e hanno danneggiato l’impianto elettrico.
Nella regione di Belgorod 13 località sono sotto il fuoco costante di droni ucraini. Si registrano feriti e danni a cose e mezzi.
In direzione di Sumy, combattimenti a Yunakivka e nei pressi di Bezsalivka.
In direzione Lyman, le truppe russe stanno avanzando nella zona di Borivs’ka Andriivka, Karpivka e Shandryholove, così come nella zona forestale di Tors’ke e Serebryansʹkyy.
A Slov”jans’k, tre missili Iskander hanno distrutto l’Hotel Ucraina, dove – secondo fonti social russe – si trovava il personale delle forze armate ucraine
In direzione Kostjantynivka, si sta combattendo vicino a Katerynivka, Shcherbynivka, nella zona di Oleksandro-Shul’tyne, a nord del villaggio di Dyliivka. Secondo fonti ucraine, le forze russe stanno cercando di raggiungere il bacino idrico di Kleban-Bykske Reservoir.
In direzione Pokrovs’k le forze armate russe stanno prendendo d’assalto Udachne e Kotlyne, i cui combattimenti proseguono da molti mesi. Il Ministero della Difesa russo ha riferito della liberazione di Pustynka, situata a sud di Pokrovs’k. Le risorse ucraine scrivono di un sfondamento della difesa delle forze armate ucraine vicino a Pokrovs’k.
Sul fronte Zaporižžja, nel settore Stepnohirs’k, non si registrano cambiamenti, sono in corso battaglie offensive. Le forze aerospaziali russe stanno lavorando a Orichiv.
Nella regione di Cherson almeno 16 villaggi organi mano ai russi sono stati bombardati.
Graziella Giangiulio
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