#UKRAINERUSSIAWAR. È necessaria una nuova postura dell’Alleanza Atlantica

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Gli ultimi carichi di aerei statunitensi di armi antiaeree e anticarro per l’Ucraina dovrebbero arrivare in Europa entro questa settimana, per poi essere portati in Ucraina via terra. I missili Stinger e Javelin a bordo di quegli aerei fanno parte degli 800 milioni di dollari in assistenza alla sicurezza aggiuntiva che il presidente Joe Biden ha annunciato per l’Ucraina la scorsa settimana.

La consegna delle armi, riporta Defence One, fa parte della risposta internazionale in corso all’invasione russa dell’Ucraina, che potrebbe richiedere più truppe statunitensi nel teatro europeo, e che alla fine produrrà anche un’impronta più grande e permanente degli Stati Uniti e della Nato nell’Est del Vecchio Continente.

Biden, il segretario alla Difesa Lloyd Austin e il segretario di Stato Anthony Blinken sono giunti Bruxelles per il vertice NATO di emergenza e una riunione del Consiglio europeo: «L’ambiente di sicurezza in Europa è diverso ora«, aveva detto Austin, «E sarà diverso a prescindere dal risultato di questa guerra. Penso che sia sicuro dire che gli Stati Uniti, così come le altre nazioni della Nato, si troveranno a valutare attentamente se abbiamo l’impronta giusta e se la postura è appropriata al nuovo ambiente di sicurezza che risulta da tutto questo».

Come parte della sua risposta immediata alle azioni della Russia, gli Stati Uniti hanno schierato più di 14.000 truppe sul fronte orientale della Nato. L’invio di forze ancora più a breve termine è una possibilità, aveva già detto Austin. Il 23 marzo, il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg aveva annunciato che l’Alleanza avrebbe schierato altri quattro gruppi di battaglia per rafforzare le difese di Bulgaria, Ungheria, Romania e Slovacchia.

Mentre l’invasione russa dell’Ucraina dura da un mese, le forze ucraine hanno respinto alcuni attacchi delle truppe di terra in tutto il paese e alcuni elementi avanzati russi hanno tatticamente fermato la loro avanzata prima di raggiungere Kyiv che a quanto pare intendono circondare completamente partendo da due direttici di attacco. Alcune delle unità russe stanno poi anche attestandosi in posizione chiave per assediare la capitale ucraina.

La Russia continua a sparare missili a lungo raggio contro obiettivi ucraini; la stima del Pentagono ha superato i 1.200.

Sempre il 23 marzo, Stoltenberg ha detto che la Nato invierà attrezzature di difesa all’Ucraina da utilizzare in caso di attacchi con armi chimiche o biologiche, anche se gli Usa non hanno confermato un simile invio ufficialmente. Le spedizioni degli Stati Uniti includeranno armi “piccole”, munizioni, Stingers, Javelins, giubbotti antiproiettile ed elmetti.

Luigi Medici