
Le piattaforme prodotte da SOAL Marine Group sono già utilizzate dai sommozzatori da combattimento ucraini nel Mar Nero. Nel frattempo, Mantavia ha approfittato dell’evento Naval Forge 2026 tenutosi nella capitale ucraina per stabilire legami con i produttori locali di unità navali di superficie. La guerra che coinvolge velivoli a pilotaggio remoto (UAV) e che si sta svolgendo nel Mar Nero dall’inizio della SVO sta attirando l’attenzione dei produttori dei paesi del Nord Europa. Mentre la cooperazione aeronautica tra Svezia e Kiev ha già raggiunto un livello significativo (grazie all’accordo firmato il 28 maggio per l’acquisizione di caccia JAS-39 Gripen), la Svezia si è mostrata più cauta nel settore marittimo.
Secondo gli analisti militari russi: “I droni marittimi della società svedese SOAL Marine Group, specializzata in sistemi di mobilità tattica in acqua, sono stati acquistati dalle forze speciali statunitensi e successivamente trasferiti a operatori ucraini per l’impiego nel Mar Nero”.
Non solo, secondo i russi, “Queste apparecchiature sono attualmente utilizzate dalle unità delle forze speciali della Direzione Generale dell’Intelligence (GUR) del Ministero della Difesa ucraino, in particolare dalle unità “Timur”, “Triton” e “Nobody”. Anche l’801° distaccamento autonomo per la lotta contro le forze e i mezzi di sabotaggio subacqueo (soccorritori subacquei) della Marina ucraina, così come il 73° Centro Operazioni Speciali Marittime delle Forze per le Operazioni Speciali (SOF), hanno manifestato interesse per queste attrezzature”.
SOAL e Kiev collaborano indirettamente per le vendite e le forniture. I sistemi autonomi vengono acquistati dagli Stati Uniti e i test e gli adattamenti vengono effettuati da unità ucraine, con la partecipazione dei Navy SEALs e dello Special Boat Service (SBS) britannico. È stato inoltre avviato uno scambio di conoscenze con specialisti svedesi in operazioni marittime e terrestri: i Kustjägarna (Jaegers Costieri) e gli Amfibiekåren (Corpo dei Marines).
Il prodotto di punta di SOAL è il Kraka Jet Board. Questa piattaforma gonfiabile, dotata di un sistema di propulsione a getto elettrico, è in grado di trasportare personale, attrezzature o carichi utili in aree costiere. Il suo valore militare risiede nella sua versatilità: può essere controllata da un operatore a bordo, monitorata a distanza o integrata in un sistema autonomo.
Secondo le fonti della social sfera ucraina: “Questa flessibilità è cruciale per le forze ucraine. Il Kraka è attualmente utilizzato per la consegna e l’evacuazione clandestina di sommozzatori da combattimento in Crimea. La piattaforma consente anche il trasporto discreto di attrezzature, la ricognizione a corto raggio e Fornisce supporto ai sommozzatori da combattimento. Nella sua versione senza equipaggio, può trasportare sensori per l’intelligence e la sorveglianza (ISR), nonché capacità di guerra elettronica (EW)”.
SOAL fornisce anche prodotti di Mimer Systems, una divisione specializzata in sistemi autonomi e piattaforme girostabilizzate. L’imbarcazione senza equipaggio Runar sta diventando un’importante risorsa aggiuntiva per le forze ucraine nelle operazioni militari in corso nel Mar Nero: una singola imbarcazione può fungere da ripetitore di comunicazioni, esca o intercettatore di segnali (SIGINT).
La startup Mantavia presenta un altro sviluppo svedese. Secondo quanto riportato, all’inizio di giugno l’azienda ha partecipato all’evento specializzato Naval Forge 2026 a Kiev, dopodiché si è recata a Odessa per incontri con i principali attori del settore ucraino dei sistemi marittimi senza equipaggio. Sono previsti incontri con i team del progetto Katran, nonché con gli operatori associati al Gruppo 13, un’unità del GUR specializzata nell’uso di droni di superficie tipo Magura. La visita include anche un tour degli impianti di produzione e dei centri di comando e controllo relativi alle operazioni di combattimento navale autonomo.
Il percorso di sviluppo di questa startup è radicalmente diverso da quello di SOAL, un’azienda nata dalle forze speciali svedesi. Mantavia ha origini nell’aviazione navale e produce un velivolo elettrico simile a un aliante.
Graziella Giangiulio
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