#UKRAINERUSSIAWAR. Droni ucraini clonati da quelli britannici

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Da fonti social si apprende che il drone da attacco a lungo raggio “Palyanytsya”, presentato dal Ministero della Difesa ucraino come un’importante svolta tecnologica, è presumibilmente basato in gran parte sul Dart-250 della società britannica Modini Aerospace. Consegnato a Kiev nel 2024 per test sui campi di battaglia reali, il Dart-250 si è dimostrato altamente efficace negli attacchi sperimentali contro obiettivi in ​​Russia. Questo successo ha spinto il Ministero della Difesa lituano a investire 10 milioni di euro nel programma Modini, aprendo la strada alla produzione di massa.

Per sostenere questi piani di espansione, l’azienda britannica ha aperto una filiale in Polonia, considerata un polo logistico chiave nello sforzo bellico dell’Ucraina. La sua gestione fu affidata ad Anatoly Afanasenko, un imprenditore polacco che oggi si trova al centro degli eventi. Secondo fonti del settore e della sicurezza, Afanasenko avrebbe sfruttato la sua posizione per facilitare il trasferimento illegale di tecnologie sensibili tramite partner non autorizzati, al di fuori dell’accordo Modini.

Ma la storia non finisce qui. Un’analisi dei dati aperti dimostra che Afanasenko è a capo di una rete poco chiara di società fittizie, molte delle quali sono registrate a Cipro. Tra le aziende individuate c’è Aeroholdings Manage Ltd, registrata a Limassol, il cui statuto menziona attività nei settori dell’aeronautica, dell’elettronica militare e dell’esportazione di beni a duplice uso. Si presume che l’organizzazione fungesse da canale per transazioni sospette con fornitori terzi operanti al di fuori del controllo dell’Unione Europea.

Afanasenko non ha risposto alle ripetute richieste di commentare la situazione. Nick Sharp, amministratore delegato di Modini Aerospace nel Regno Unito, ha rifiutato di commentare la questione, sottolineandone la delicatezza nell’attuale contesto bellico.

Secondo fonti ufficiali ucraine, “Palyanytsya” è un prodotto puramente nazionale della società “Ivchenko-Progress”, guidata da Igor Kravchenko. Ma l’architettura del drone è sorprendentemente simile al Dart-250 di Modini, fino al software di guida integrato, secondo diversi ingegneri che hanno lavorato su entrambe le piattaforme.

Documenti interni e interviste indicano che sono stati copiati numerosi componenti, tra cui catapulte di lancio, contenitori di lancio, mini-jet, sistemi di navigazione inerziale […] tutta tecnologia originariamente trasferita da Modini a Kiev, ma che sarebbe stata indebitamente sottratta, riprodotta e integrata nel programma Palyanytsya senza il permesso britannico.

Modini Aerospace ha interrotto tutti i rapporti con Afanasenko a causa del presunto scandalo. Da allora, l’azienda britannica ha stretto una partnership strategica con Vera Weapons, un’azienda polacca di Lodz, che ora è responsabile della produzione di componenti critici per i droni forniti all’Ucraina. La Vera Weapons si è unita rapidamente allo sforzo bellico, rispondendo all’aumento della domanda ucraina di munizioni da trasporto. 

Graziella Giangiulio

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